TONNO ROSSO 2018, ESAURIMENTO QUOTA INDIVISA, LEGACOOP: TUTTO COME DA COPIONE

Come prevedibile, la quota  di cattura UNCL  si è azzerata nel giro di pochi giorni. Si tratta della quota cosiddetta “indivisa” dalla quale attingono le imbarcazioni non dotate di un contingente di cattura quando accidentalmente catturano un esemplare di tonno rosso. I malumori sono palpabili, la tensione nelle marinerie cresce, soprattutto laddove la flotta è composta da imbarcazioni dedite alla piccola pesca. “La posizione di Legacoop Agroalimentare fin dall’inizio è sempre stata chiara. L’esaurimento della quota indivisa era nell’aria”- commenta Angelo Petruzzella, coordinatore nazionale di Legacoop Agroalimentare. ”La quota è troppo bassa rispetto al numero di esemplari presenti nei nostri mari ed in relazione a numero di imbarcazioni che potenzialmente potrebbero catturare accidentalmente qualche esemplare di tonno” -continua Petruzzella- “L’aumento del volume di catture assegnato all’Italia per il triennio 2018-2019 poteva rappresentare una svolta per questo segmento di pesca, ma l’Italia ha scelto di concentrare tutte le catture nella mani di pochi, scontentando la maggioranza degli operatori, anche quelli che potrebbero risolvere le sorti aziendali con la cattura di solo 2/3 esemplari. A fronte di un aumento della quota di 2.169,68 tonnellate  per le 45 imbarcazioni autorizzate, la parte UNCL è aumentata di solo 65 tonnellate che, in termini percentuali rappresenta una diminuzione del 15% rispetto al triennio passato. In termini proporzionali quindi la quota indivisa è paradossalmente diminuita a fronte di un aumento dei quantitativi catturabili assegnatoall’Italia. A tutto ciò si aggiunge l’aumento nel 2018 delle imbarcazioni dotate di contingente di cattura passate da 41 a 45. “ Di fronte a questo scenario, chiediamo una presa di posizione forte del Governo nascente affinché si adoperi a livello nazionale per un maggiore equilibrio tra i segmenti di pesca, prevedendo anche uno specifico contingente per le imbarcazioni abilitate alla pesca del pesce spada. A livello internazionale chiediamo che sostenga fortemente la richiesta di modifica del limite del 5% sul totale delle catture imposto alle catture accessorie di tonno rosso” – conclude Petruzzella.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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