UNIONCAMERE, CIA: AGRICOLTURA PERDE 17MILA IMPRESECOMPARTO SCONTA AUMENTI COSTI

La Cia commenta i dati Movimprese su natalità e mortalità delle aziende: il settore primario è fondamentale per l’economia italiana. Nella prossima legislatura serve un impegno serio nel senso di una riduzione degli oneri, di una semplificazione amministrativa e di un miglioramento dell’accesso al credito. Quasi diciassettemila imprese in meno nel giro di un anno. L’agricoltura paga l’assenza di misure a sostegno del settore e perde “pezzi” e vitalità, scontando ancora una volta sulla sua pelle gli effetti della crisi economica, dell’introduzione dell’Imu e dei costi produttivi record. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati diffusi oggi da Unioncamere, che registrano la chiusura di 16.791 aziende del settore primario nel 2012, con un calo tendenziale del 2 per cento. A mettere sotto pressione il mondo agricolo è soprattutto il “capitolo fiscale” -spiega la Cia-. Da una parte c’è l’Imu, che si abbatte come un macigno sulle aziende, tassando terreni e fabbricati rurali. E dall’altra la macchina farraginosa della burocrazia: non solo costa al settore più di 4 miliardi di euro l’anno (di cui un miliardo addebitabile a ritardi, disservizi e inefficienze della PA), ma fa perdere a ogni impresa quasi 90 giorni di lavoro l’anno solo per rispondere a tutti gli obblighi tributari e contributivi. A tutto questo -continua la Cia- si aggiunge la stretta creditizia e l’aumento dei costi di produzione, trascinati in alto dai rincari di gasolio e mangimi, annullando quasi i margini di guadagno delle imprese, che chiudono il 2012 con redditi al palo (+0,3 per cento). Ma il sistema agroalimentare è fondamentale per il Paese, rappresentando oltre il 15 per cento del Pil. Ecco perché nella prossima legislatura serve un impegno serio per il settore da parte della politica -conclude la Cia- nel senso di una riduzione dei costi, di una semplificazione amministrativa e fiscale, di un miglioramento dell’accesso al credito, di contratti sicuri con i soggetti della filiera, soprattutto con la Gdo e di una spinta decisa verso l’aggregazione.

com/alm

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES

Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.
This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.
Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi