VINITALY, ECCO TUTTI GLI APPUNTAMENTI CHE PORTA IL MADE IN ITALY AL’ESTERO E L’ESTERO IN ITALIA

VINITALY 2018, SEMPRE PIU’ INTERNAZIONALE, GREEN E DIGITALE

Focus sul business per ogni attività connessa alla rassegna

Aumentato del 25% il numero degli espositori esteri presenti all’interno del padiglione International_Wine Hall; sold out degli spazi in quartiere già a dicembre 2017; incoming di delegazioni commerciali selezionate da 58 Paesi; una media di operatori professionali provenienti ogni anno da 140 nazioni (nel 2017, 128 mila presenze totali di cui 48 mila dall’estero, di cui 30.200 buyer accreditati da 142 Paesi); una crescita costante dell’offerta “green” con le aree ViVIT, VinitalyBio e Fivi; una innovativa directory online con 4.319 espositori da 33 Paesi e 13.000 vini iscritti ad oggi che, attraverso un portale informativo in italiano, inglese e cinese, consente un matching b2b tutto l’anno, progettato lungo la linea del nuovo sviluppo di servizi digitali previsto dal pianto industrialePiano che prevede investimenti anche per il miglioramento delle infrastrutture di quartiere e di pertinenza dello stesso (parcheggi, recupero e utilizzo già da quest’anno delle Gallerie Mercatali, manufatti di archeologia industriale prospicenti l’area espositiva) e un cesura sempre più marcata tra la fiera business nel quartiere e le iniziative di Vinitaly and the City dedicate ai wine lover in città, a Verona e, quest’anno, in tre borghi suggestivi della provincia: Bardolino, Soave e Valeggio sul Mincio

Queste sono alcune delle novità e degli elementi caratterizzanti l’edizione numero 52 di Vinitaly (Verona, 15/18 aprile 2018, www.vinitaly.com), International wine & spirits exhibition, il più grande salone al mondo per metri quadrati e presenze estere dedicato al settore del vino e dei distillatiAnche quest’anno preceduto dall’evento internazionale OperWine, che sabato 14 aprile fa da ouverture alla rassegna nel palazzo della Gran Guardia, presentando 107 aziende di tutte le regioni italiane, selezionate dalla rivista americana  Wine Spectator

Vinitaly si presenta come un unicum espositivo a livello internazionale grazie alla compresenza di Sol&Agrifood, salone internazionale dell’agroalimentare di qualità, rassegna interattiva che attraverso cooking show, momenti educational e degustazioni valorizza in chiave business le peculiarità dell'agroalimentare e l’olio extravergine d’oliva in particolare, e di Enolitech, appuntamento internazionale con la tecnologia innovativa applicata alla filiera del vino e dell’olio

Il tutto legato da un ensemble di chef stellati, proposte di wine&food pairing, degustazioni di livello internazionale che fanno di ogni edizione di Vinitaly una annata irripetibile con appuntamenti di formazione tecnico-scientifica come il Seminario Masi che, giunto alla XXX edizione, si pone come un asset della rassegna per la divulgazione scientifica dedicata al settore. Titolo del grand tasting di quest’anno “Masi 30 anni di Amarone a Vinitaly

L’obiettivo dichiarato è quello di essere sempre più strumento business per le imprese del comparto. Anche per questo nel 2018 Vinitaly propone, in collaborazione con Wine Monitor di Nomisma,  l’outlook sul futuro dei mercati mondiali target per il vino ed un focus specifico riservato agli USA, al quale seguiranno approfondimenti su Cina, Russia, Giappone, Regno Unito e Germania

Mercati internazionali che Vinitaly presidia tutto l’anno attraverso le iniziative di Vinitaly International in Russia, USA, Cina, Hong Kong e della Vinitaly International Academy nei medesimi Paesi, oltre che in Canada  dove forma da anni ambasciatori ed esperti che lavorano con Veronafiere per divulgare la conoscenza dei vini italiani e per l’incoming di operatori – buyer, professionisti del settore ho.re.ca, influencer –  in occasione della fiera annuale a Verona.

La recente costituzione della società Verona Parma Exhibition (VPE) ha dato il via, inoltre, alla nuova iniziativa fieristica WI.BEV per le tecnologie del beverage ed alla acquisizione del 50% delle quote di Bellavita Expo, società che promuove eventi nel food e ora anche nel wine in paesi quali Regno Unito, Polonia, Paesi Bassi, Germania, Stati Uniti d’America, Canada Messico e Thailandia.

Infine, attraverso la propria controllata Veronafiere do Brasil, nel mese di febbraio di quest’anno Veronafiere spa ha annunciato inoltre la nuova iniziativa fieristica Wine South America (dal 26 al 29 settembre 2018 a Bento Concalves, Rio Grande do Sul) che guarda a tutto il Sud America vitivinicolo.

Un “beige book” di iniziative che si ripromette sotto il brand Vinitaly di alzare la percentuale di export del vino e dei prodotti agroalimentari made in Italy, aumentando soprattutto la quota in valore e non solo la quantità.

MAURIZIO DANESE, PRESIDENTE VERONAFIERE

Da quando lei è presidente, Veronafiere si è trasformata in sei mesi in società per azioni con un piano industriale impegnativo. Quali i passi più importanti compiuti?

La spa ci ha consentito di iniziare a muoverci con più rapidità sul mercato interno ed internazionale, per cogliere le opportunità di sviluppo in uno scenario liquido e in continuo cambiamento. Dalla costituzione della società VPE con Parma per promuovere le tecnologie del beverage con la start up WI.BEV e l’entrata nel capitale di Bellavita Expo per presidiare aree nuove per noi quali Regno Unito, Thailandia, Messico, Polonia, Paesi Bassi e Germania, al lancio di una nuova rassegna dedicata al vino, Wine South America, attraverso la nostra controllata Veronafiere do Brasil, in programma nel settembre di quest’anno nella regione del Rio Grande do Sul. Questo per stare nell’ambito del settore wine.

Ma il piano industriale significa anche sviluppo delle infrastrutture – col raddoppio dei posti auto nei parcheggi in viale dell’Industria prospicenti l’ingresso Re Teodorico – alla ristrutturazione delle Gallerie Mercatali, manufatti di archeologia industriale che saranno utilizzati già per questa edizione di Vinitaly. Sono alcune delle realizzazioni rese possibili dalla trasformazione in spa a cui si aggiungono i primi importanti prodotti della trasformazione digitale che è un asset fondamentale del piano industriale. Il piano ha un orizzonte, nel breve periodo, al 2020 e sarà ulteriormente aggiornato per essere sempre strettamente connesso al mutare degli scenari di mercato.

Dall’annuncio a wine2wine 2015 di una cesura sempre più decisa e precisa del Vinitaly business in quartiere al Vinitaly in città per i wine lover, qual è il primo bilancio?

Siamo stati una delle poche fiere ad annunciare l’intenzione di diminuire i visitatori di una rassegna. Mi riferisco a quelli generici, per aumentare al contempo, invece, le presenze internazionali e dei professionisti. Vinitaly, che partiva comunque con un indice di internazionalità molto importante e al di sopra della media delle rassegne internazionali, ha visto diminuire le presenze dalle 150 mila del 2015 alle 130 mila del 2016, fino ai 128 mila operatori dell’ultima edizione. Nel contempo è cresciuta al 38% la percentuale dei visitatori esteri sul totale (48 mila nel 2017, con oltre 30 mila buyer accreditati da 142 nazioni).

Contemporaneamente, con lo sviluppo del progetto Vinitaly and the City sono state create le condizioni per rendere la città sempre più accogliente durante i giorni di manifestazione, con un programma culturale capace di soddisfare il pubblico attento e appassionato dei winelover, che poi rappresentano il consumatore finale.

Quest’anno Vinitaly and the City sarà in città, dal venerdì al lunedì, con un percorso innovativo che coinvolge le principali piazze, da quella di San Zeno, culla della veronesità, a piazza dei Signori, salotto del centro cittadino, ma anche in tre suggestivi borghi della provincia: Soave, Valeggio sul Mincio e Bardolino. È un progetto diffuso che di edizione in edizione sta incontrando sempre di più l’interesse della provincia e che ha registrato lo scorso anno 35 mila presenze contro le 29 mila del 2016.

Vinitaly si è sempre dichiarato uno strumento di servizio per le istituzioni e il sistema imprese, in chiave business e di relazioni internazionali.

Veronafiere con Vinitaly continua a crederci. Alcuni segnali dal governo sono arrivati, come il coinvolgimento delle rassegne di livello internazionale, tra le quali Vinitaly, nel piano di promozione straordinaria del made in Italy che termina quest’anno. È stato un passaggio importante per il sistema fieristico nel suo complesso. L’Italia è un grande paese che però fatica a pensare in modo unitario e, di conseguenza, fa dell’individualismo la propria forza ed al contempo la propria debolezza. Per come è fatto il mondo oggi e per le regole che si è dato, questo atteggiamento non so quanto pagherà ancora e mi pare che, se letti con attenzione, i dati di mercato dell’export di vino inizino a confermare questa riflessione. In tal senso, la collaborazione che stiamo portando avanti con ICE Agenzia, in particolare sui mercati di Cina e USA, è una modalità operativa che auspichiamo possa coinvolgere altri attori in un progetto di servizio all’intero settore.

GIOVANNI MANTOVANI, DIRETTORE GENERALE DI VERONAFIERE SPA

Vinitaly è sempre più business. In quale direzione si sta muovendo Veronafiere?

Il lavoro più importante che stiamo facendo, è quello che non si vede. Parlo dei molti programmi che stiamo sviluppando per la profilazione e selezione dei visitatori professionali e dei media. È uno dei piani strategici attuati con la digital innovation del piano industriale di Veronafiere.  Tra questi, un progetto ben visibile invece per gli espositori di Vinitaly 2018 è quello della Vinitaly Directory che apre un nuovo canale di business ed è già è diventato un modello, guarda caso, per altre fiere internazionali, anche del settore wine&spirit.

Si tratta di un innovativo portale in lingua inglese, cinese e italiana, in sostituzione del tradizionale catalogo online, che mette in evidenza in maniera omogenea le principali informazioni richieste dai buyer, per semplificare le loro ricerche. Ciò permette di cercare aziende e vini – al momento 4.319 espositori e 13 mila vini inseriti - per zona di produzione, fascia di prezzo, bottiglie prodotte, mercati di riferimento e quelli che si vogliono sviluppare, canali di vendita utilizzati e molto altro ancora.

Questo strumento evoluto permette agli operatori di incrementare le occasioni di contatto e commerciali tra le proprie cantine clienti e il mondo del wine business, selezionando in anticipo le aziende interessanti per i propri scopi e fissando un calendario di appuntamenti mirati in fiera, ma anche durante il resto dell’anno.

Per gli espositori, la novità consiste in un sistema di compilazione con traduzione immediata dall’italiano all’inglese e al cinese, che diventa strumento di promozione e divulgazione in particolare del vino italiano all’estero.

Questo è solo un esempio di quanto stiamo facendo per sostenere, anche tecnologicamente, le nostre aziende clienti nello sviluppo della propria attività business.

Uno sguardo al mercato: dove sta andando il vino italiano nel mondo?

I dati definitivi sul nostro export di vino nel 2017 ci restituiscono un’Italia superpotenza enologica, ma il nuovo record commerciale, con un incremento del 6,2% per un valore di 5,9 miliardi di euro, non rende ancora giustizia alla grande qualità delle nostre produzioni. Cresciamo più nella qualità in vigna e in cantina che nel valore sui mercati. Per questo presentiamo l’outlook Vinitaly-Nomisma Wine Monitor “Il futuro dei mercati, i mercati del futuro”, che fornisce una mappatura approfondita del posizionamento dopo 10 anni di crescita e guarda ai principali mercati target e ai potenziali nuovi sbocchi con un orizzonte a 5 anni. Ogni  anno verrà proposto un approfondimento qualitativo anche sui più importanti mercati; si inizia quest’anno con gli Usa.

Il nostro export rimane pericolosamente ancorato sui primi tre Paesi di sbocco - Stati Uniti, Germania e Regno Unito -, dove si concentra il 53,4% delle nostre vendite, molto più di Francia e Spagna che si fermano rispettivamente al 38,5% e 35,2%. È chiaro che il sistema di promozione italiano deve essere pianificato con attenzione, muovendosi all’unisono e con una immagine unitaria, se si vuole incrementare il valore e aumentare la penetrazione anche in altri mercati. Progetti aggregativi come quelli che stiamo portando avanti con l’ICE Agenzia possono essere colti come occasione per una presenza promozionale più organica di settore.


Quali sono le attività di incoming che Vinitaly mette a disposizione delle aziende vitivinicole, italiane ma non solo?

Delle opportunità che Vinitaly mette in campo, si stanno accorgendo sempre più aziende estere. Lo conferma la crescita degli espositori della International_Wine Hall e della superficie. Molte le new entry: dalla prima volta di Etiopia, Danimarca e Santo Domingo, alle nuove aziende da Francia, Spagna, Croazia, Georgia, Portogallo, Ungheria, Azerbaijan, Usa, America del Sud, Australia, fino al Giappone. Ogni giorno, nell’area tasting si svolge un programma di degustazioni guidate dei vini e distillati in esposizione.

Originali e interessanti anche le degustazioni di Vinitaly, che rendono la rassegna ogni anno una “annata” irripetibile e in questa edizione coinvolgono vini sudafricani, argentini, australiani, gli champagne francesi, ma anche i vini ungheresi, giapponesi, e da Palestina, Australia, Romania e rappresentano uno degli asset di attrattività della rassegna per gli operatori professionali, italiani e stranieri.

Sul fronte dell’incoming, abbiamo selezionato e invitato direttamente professionisti provenienti da 58 nazioni dei 5 continenti. Un’azione specifica è rivolta anche agli operatori interessati al settore del vino biologico, realizzata in collaborazione con FederBio. Paesi target sono Stati Uniti, Giappone e Cina.

A Vinitaly 2018 sono presenti tutte le categorie di operatori per il business: importatori, distributori, titolari di wineshop, horeca, gdo, e-commerce, sommelier. Tra i mercati maggiormente presenti, si distinguono Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Sud est asiatico, Cina e Canada, quest’ultima con tutti i principali Monopoli in collaborazione con ICE Agenzia.

Dagli Usa sempre più presenti importatori e distributori oltre che dalla East e West Coast anche dagli Stati interni, come Colorado, Kansas, Missouri e Illinois, e dal Canada (7.800 in totale dal Nord America nel 2017), mentre dalla Russia sono state selezionate due tipologie di buyer: importatori top con fatturati alti e interessati ad espandere il proprio portfolio; aziende di dimensione più piccole, ma molto incentivate a trovare nuovi fornitori dall'Italia e creare da zero un portfolio di vini italiani.

Nella selezione degli operatori provenienti dalla Cina, è stata la “geografia” il metro di valutazione per mantenere il presidio nelle città di prima fascia come Pechino e Shanghai, ma al tempo stesso addentrarsi all’interno del Paese, coinvolgendo aziende provenienti da città di seconda come Chengdu e terza fascia come Foshan..

Novità di quest’anno è la presenza per la prima volta di una delegazione di importatori dal Kenya, mentre cresce la presenza di buyer da Israele, con la prima azienda importatrice del Paese, wine shop e catene di ristoranti.

Stiamo definendo infine una nuova collaborazione con ICE-Agenzia per promuovere una sperimentazione che leghi i corsi della Vinitaly International Academy, i cui ambasciatori ed esperti sono quasi 200 da 23 Paesi di quattro Continenti coinvolti nelle attività di incoming di Vinitaly, a occasioni di formazione e business studiate per promuovere ulteriormente la conoscenza del vino italiano nel mondo.

 

VINITALY DIRECTORY 

VINITALY DIRECTORY – IL BRACCIO DIGITALE DI OGNI BUYER

Seleziona e confronta vini, prezzi e cantine tagliati sulle specifiche esigenze di ogni operatore con un semplice click, così VINITALY DIRECTORY – Official catalogue & business cambia il modo di organizzare gli incontri b2b

Offrire sempre nuovi servizi per migliorare ogni anno l’esperienza a Vinitaly per espositori e operatori. Con questo obiettivo Veronafiere ha intrapreso un processo di digitalizzazione che, per l’edizione 2018 del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati, propone VINITALY DIRECTORY - Official catalogue & business guide, aprendo così un nuovo canale di business che già è diventato un modello per altre fiere internazionali anche del settore wine&spirit.

Si tratta di un innovativo portale in lingua inglese, cinese e italiana che sostituisce il tradizionale catalogo online, progettato per contenere mini siti di tutte le cantine espositrici. Il format comune mette in evidenza in maniera omogenea le principali informazioni richieste dai buyer, per semplificare le loro ricerche. Ciò permette di cercare aziende e vini per zona di produzione, fascia di prezzo, bottiglie prodotte, mercati di riferimento e quelli che si vogliono sviluppare, canali di vendita utilizzati e molto altro ancora.

Questo strumento evoluto consente agli operatori di incrementare le occasioni di contatto e commerciali tra le proprie cantine clienti e il mondo del wine business, selezionando in anticipo le aziende interessanti per i propri scopi e fissando un calendario di appuntamenti mirati in fiera, ma anche durante il resto dell’anno.

Per gli espositori, la novità tecnologica consiste in un sistema di compilazione con traduzione immediata dall’italiano all’inglese e al cinese, che diventa strumento di promozione e divulgazione in particolare del vino italiano all’estero.

Con la scelta del cinese come terza lingua, Vinitaly crea la prima presentazione completa della vitivinicoltura italiana per il grande mercato asiatico, con 13.000 vini di tutte le regioni (dato al 27 marzo 2017 ndr), proposti da oltre 4.319 cantine da 33 Paesi, offrendo a importatori e consumatori del Paese della Grande Muraglia uno strumento di conoscenza delle Doc, Docg e Igt made in Italy, con la visualizzazione delle relative aree di produzione.

Attraverso VINITALY DIRECTORY, ricco di immagini, l’espositore può anche promuovere propri eventi e degustazioni organizzati durante Vinitaly ma anche nel corso dell’anno, inserire video e condividerli sui social, garantendosi una visibilità lunga 365 giorni su una piattaforma consultata in un anno da 790.380 utenti da 195 Paesi, per un totale di 4.958.499 pagine visualizzate.

 

BUSINESS TUTTO L’ANNO VINITALY, 365 GIORNI L’ANNO DEDICATI AL BUSINESS

Da Vinitaly 2017 all’edizione 2018, tante le iniziative di promozione accompagnano le aziende sui mercati esteri sotto il brand di Vinitaly, riconosciuto come un marchio di garanzia. Una modalità anche per fare networking, entrare in contatto con nuovi trader e capire l’evoluzione dei mercati internazionali.

Nel 2017 Vinitaly ha registrato 128mila presenze di cui 48 mila estere da 142 Nazioni. Sul totale estero, i top buyer stranieri accreditati hanno raggiunto quota 30.200 (+8% sul 2016). Un risultato ottenuto attraverso gli investimenti diretti nell’incoming da parte di Veronafiere, tramite la collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico e ICE-Agenzia nell’ambito del Piano di promozione straordinaria del made in Italy  e grazie all’attività di promozione, networking e incoming diretto realizzato da Veronafiere attraverso tutte le iniziative di Vinitaly all’estero durante l’anno e dalla rete di delegati in 60 Paesi., attenti anche a cogliere i cambiamenti nel sistema di approvvigionamento e distribuzione nei rispettivi territori per individuare gli operatori più interessanti per gli espositori.

Questo ha permesso a Vinitaly di realizzare matching mirati e organizzare nel 2017 ben 1.300 incontri b2b in quattro giorni con aziende e consorzi attraverso la collaudata formula del Taste&Buy e dei walk around tasting.

Per il 2018 l’investimento sull’incoming è stato potenziato, con un incremento del budget, e si punta a valorizzare il ruolo della community globale del vino, creata attraverso l’attività estera di Vinitaly e della Vinitaly International Academy, per implementare la profilazione e il numero degli operatori e dei buyer internazionali.

Oltre a Vinitaly International e VIA, che oggi conta quasi 200 tra Ambassador ed Esperti in 23 Paesi di 4 continenti, il sistema di servizi alle imprese costruito da Veronafiere attorno al Salone del vino comprende OperaWine, Vinitaly Wine Club, wine2wine, la guida 5StarWines – The book e il Concorso Internazionale Packaging, che insieme permettono ai produttori di rimanere connessi con i trader e i mercati di tutto il mondo 365 giorni all’anno. In sinergia con Vinitaly e con gli stessi obiettivi, Sol&Agrifood con Sol d’Oro ed Evoo Day ed Enolitech.

Per questa edizione di Vinitaly sono oltre 1.000 i buyer invitati direttamente da Veronafiere molti interessati anche a olio e food di Sol&Agrifood)   e in collaborazione con ICE-Agenzia. Provenienti da circa 60 Paesi le delegazioni: Angola, Australia, Austria, Belgio, Bosnia Erzegovina, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Corea del Sud, Croazia, Cuba, Danimarca, Egitto, Emirati Arabi, Estonia, Filippine, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Hong Kong, India, Indonesia, Iran, Irlanda, Israele, Kazakistan, Kenya, Kosovo, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malaysia, Messico, Mozambico, Norvegia, Perù, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Serbia, Singapore, Slovacchia, Slovenia, Stati Uniti, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Taiwan, Thailandia, Turchia, Ungheria, Uzbekistan, Venezuela, Vietnam.

Prevista anche quest’anno un’attività di incoming mirato per operatori interessati al settore del vino biologico, realizzata in collaborazione con Federbio per un programma di walk around tasting e degustazioni con gli espositori di VinitalyBio. Paesi target sono Stati Uniti, Giappone e Cina.

Grazie all’attività di incoming, sono presenti a Vinitaly 2018 le maggiori categorie per il business del settore: importatori, distributori, wineshop, horeca, e-commerce, sommelier. Tra i mercati di maggiore interesse per gli espositori ci sono Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Sud Est asiatico, Cina e Canada, quest’ultimo presente in collaborazione con Ice-Agenzia Canada con i principali Monopoli SAQ e LCBO Canada Ontario, British Columbia Liquor Stores, Manitoba Liquor and Lotteries, ANBL, NSLC.

Dagli Usa sempre più presenti importatori e distributori oltre che dalla East e West Coast anche dagli Stati interni, come Colorado, Kansas, Missouri e Illinois, e dal Canada (7.800 in totale dal Nord America nel 2017), mentre a fronte della riapertura del mercato russo si è voluto far leva quest’anno su due tipologie di buyer: aziende top – grossi importatori da anni espositori a Vinitaly Russia con fatturati alti - interessati ad espandere il proprio portfolio; aziende di dimensione più piccola ma molto incentivate a trovare nuovi fornitori dall'Italia e creare da zero un portfolio di vini italiani.

Nella selezione degli operatori provenienti dalla Cina molto importante è stata la valutazione geografica, per mantenere il presidio nelle città di prima fascia come Pechino e Shanghai, ma al tempo stesso addentrarsi all’interno del Paese, coinvolgendo aziende provenienti da città di seconda o addirittura di terza fascia:  Hangzhou (seconda fascia) il centro dell’e-commerce in Cina e sede di Alibaba; Yantai (città di terza fascia), una delle  maggiori aree della Cina per produzione ed importazione di vini; Chengdu (seconda fascia), uno dei maggiori centri della Cina Occidentale che ha visto nel corso degli anni l’organizzazione di molte fiere dedicate al settore (tra cui Vinitaly Chengdu che prende parte all’evento fuori salone del “China Food and Drinks Fair for Wine and Spirits”, una degli eventi b2b più importanti del comparto vitivinicolo cinese, arrivato alla sua 98^ edizione); Foshan (terza fascia).

Novità di quest’anno è la presenza per la prima volta di una delegazione di importatori dal Kenya, mentre cresce la presenza di buyer da Israele, con la prima azienda importatrice del Paese, importatori, wine shop e catene di ristoranti.

Per gli incontri con la grande distribuzione organizzata, sempre attivo il Gdo Buyers’ Club, dove, oltre agli appuntamenti b2b, quest’anno vengono consegnati i Vini&Consumi Awards. Nato per valorizzare le aziende che si sono maggiormente impegnate nell’ideazione e nella realizzazione di attività di marketing e comunicazione e per premiare i migliori prodotti presentati sugli scaffali delle grandi insegne, il riconoscimento di Vini&Consumi ai vini è assegnato da una giura formata da buyer della gdo

International_Wine Hall. Il modello di fiera proposto da Vinitaly piace sempre più ai produttori di vino e distillati esteri, le cui iscrizioni crescono di anno in anno. Per questo tra le novità di Vinitaly 2018 c’è l’ampliamento del salone dedicato agli espositori stranieri, che da questa edizione si chiama International_Wine Hall. Molte le new entry: dalla prima volta di Etiopia, Danimarca e Santo Domingo, alle nuove aziende da Francia, Spagna, Croazia, Georgia, Portogallo, Ungheria, Azerbaijan, Usa, America del Sud, Australia, fino al Giappone. Ogni giorno, nell’area tasting si svolge un programma di degustazioni guidate dei vini e distillati in esposizione, dai rum caraibici al Pisco peruviano, ai liquori a base di vodka, e molti sono gli approfondimenti su tecniche di produzione tradizionali che caratterizzano le proposte di taluni Paesi, come ad esempio il Vermouth argentino prodotto da vini di vigneti coltivati a duemila metri di altezza.

VinitalyBio. Nel Salone dedicato al vino biologico certificato prodotto in Italia e all’estero (organizzato in collaborazione con Federbio, Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica) sono organizzati, per le cantine aderenti, incontri con operatori e buyer italiani ed esteri specializzati. Per i vini con certificazione biologica si arricchisce l’Enoteca di Vinitalybio, che propone le etichette presenti in fiera all’interno degli stand delle cantine espositrici di Vinitaly che, sempre più numerose, hanno fatto questa scelta produttiva.

 

ViVit e Fivi. Nel padiglione 8 si rinnovano e crescono il salone dei vini artigianali ViViT – Vigne Vignaioli Terroir, realizzato da Vinitaly in collaborazione con l’Associazione Vi.Te, e la collettiva Fivi – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti. Lo sviluppo di questi due spazi espositivi è in linea con le tendenze di mercato e di quella parte del mondo produttivo italiano sempre più impegnato sul fronte della identità e della sostenibilità ambientale.

TASTING AND FOOD PAIRING

GRANDI VINI E GRANDI CHEF

VINITALY CON SAPORE AUMENTA IL SAPERE DEGLI OPERATORI

Le degustazioni e l’alta ristorazione sono da sempre una peculiarità della rassegna, che con stile tutto italiano riesce a rendere comprensibile ai professionisti del vino, in particolare a quelli esteri, il significato di concetti quali territorialità, qualità, innovazione nella tradizione, individualità, ricerca, e non solo.

Sono oltre 90 le degustazioni, le masterclass e i walk around tasting che caratterizzano la 52^ edizione di Vinitaly.

Si tratta ogni anno di eventi unici perché rappresentativi di case history di successo internazionale, come il grand tasting “Masi 30 anni di Amarone a Vinitaly”. Una grande degustazione orizzontale – verticale per mettere in luce le peculiarità dell’Amarone e l’evoluzione che ha trasformato in tre decadi il Rosso della Valpolicella in uno dei vini simbolo del made in Italy nel mondo. Un percorso reso possibile grazie anche all’impegno del Seminario Masi, che da 30 anni mette a disposizione del settore la sua ricerca tecnico-scientifica.

Altrettanto interessanti le degustazioni sui “Vini dal mondo seguiti di Riccardo Cotarella” con 15 vini da Italia, Francia, Romania, Stati Uniti, Palestina, Russia e Giappone e quello guidato da Raoul Salama che presenta “Un legame invisibile tra Bolgheri e Pessac-Léognan”, con tre etichette italiane e tre francesi delle cantine più blasonate.

Tra i tasting di Vinitaly 2018, un posto d’onore ha quello dedicato ai grandi cru di Ceretto. Ian D’Agata, Federico Ceretto accompagnano l’operatore in un viaggio alla scoperta del terroir che dà vita al Barbaresco e al Barolo della grande cantina piemontese. Un omaggio a una delle regioni enologiche più interessanti ed importanti d’Italia.

Sempre con Ian D’Agata l’originale “La magia delle vigne vecchie: le Donne del Vino presentano vini da viti anche di ottant’anni”, con i vini dalla grande complessità e ricchezza trasmessa dalle viti di vigneti storici.

Un focus speciale viene dedicato quest’anno ai vini rosati, per approfondire i motivi di un successo internazionale sempre più in crescita: “Millebollerosé – Sparkling Rosé Tasting” e “Drinkpink. Viaggio nel mondo dei vini rosa”.

A completare il calendario degli appuntamenti i walk around tasting “I Tre Bicchieri 2018” del Gambero Rosso e “I tastevin di Vitae 2018 Ais”. Sempre di Ais la degustazione “Champagne d’assemblage vertical, horizontal, perpétuel. La composizione dell’unicità”.

In collaborazione con Paolo Massobrio e Marco Gatti, torna Young to Young con una agenda di degustazioni di vini di giovani produttori presentati a giovani talentuosi comunicatori digitali.

Organizzate da Vinitaly International le degustazioni su “Vini Dolci dell’Austria.”, “W3: Donne del vino nel mondo” e “Le 17 gemme della Borgogna: il Tastevinage Majors”.

Tasting Ex… press. In calendario anche gli appuntamenti con Tasting Ex…press, il tradizionale viaggio tra i vini del mondo organizzato in collaborazione con importanti testate estere, con focus quest’anno su Argentina con la celebrazione del Malbec World Day. Peru, Ungheria, Ucraina, Francia, Slovenia, Australia, Italia con i vini di Sicilia e le diverse sfaccettature del Lambrusco. Nella prima giornata di fiera, la degustazione guidata dal noto giornalista/broadcaster/wine educator britannico  Tom Cannavan, vincitore dell’edizione 2018 del prestigioso premio “The wine communicator of the year” dell’International Wine and Spirit Competition sponsorizzato da Vinitaly, che ci porta alla riscoperta dello Chardonnay, fermo o bollicina, con vini provenienti da tutto il mondo da scoprire e riconsiderare

Executive Wine Seminars VIA. Due quest’anno gli appuntamenti con gli Executive Wine Seminar della Vinitaly International Academy (VIA), il polo didattico-scientifico di Vinitaly che ha l’obiettivo di spiegare e divulgare il vino italiano nel mondo. L’Italian Wine Expert Henry Davar conduce due degustazioni che approfondiscono due tipologie di vino fuori dalla quotidianità: la prima sulla ricca ed eterogenea storia dei “Vini Santi, un patrimonio italiano”, la seconda, dal titolo “L’età del bianco” sul tema dei vini bianchi invecchiati.

Il programma completo nella cartella stampa on line sul sito di Vinitaly al link http://www.vinitaly.com/it/area-stampa/

International_Wine Hall. Ispirate ai luoghi di produzione degli espositori esteri, le degustazioni in calendario nell’International_Wine Hall si presentano originali e ricche di interesse. Dall’Argentina al Giappone con il sake giapponese, dal Pisco peruviano ai vini del Sudafrica, da Croazia e Ungheria all’Australia con “150 anni di sapore, struttura e carattere”. In Europa si torna con i grandi “muffati” austriaci e poi in Francia, Spagna e Portogallo per riattraversare l’Atlantico e proseguire il viaggio negli Usa degustando Navigator Cabernet, Cabrillo Napa Cab, Method Red Blend, Xtrovert Zinfandel per approdare ai tropici con i sapori e le suggestioni dei liquori caraibici

Vinitaly Tasting – The DoctorWine Selection. L’evento-degustazione di Vinitaly, realizzato in collaborazione con il giornalista Daniele Cernilli, in arte DoctorWine, è dedicato agli operatori italiani del canale ho.re.ca e propone in tasting una selezione di 160 etichette provenienti da tutte le regioni italiane e momenti formativi su prenotazione.

Le degustazioni aperte al pubblico sono prenotabili selezionandole dal programma degli eventi sul sito di Vinitaly a questo link http://www.vinitaly.com/it/eventi2018/

OperaWine. Ouverture di Vinitaly, dal 2012 è il grand tasting che vede la presentazione quest’anno di 107 cantine italiane, di cui 16 selezionate per la prima volta, scelte in collaborazione con la rivista Wine Spectator. Evento su invito dedicato ai più influenti giornalisti esteri e buyer internazionali, quest’anno OperaWine ha come focus il mercato degli Stati Uniti (www.operawine.com).

La grande cucina, tra affari e cultura enogastronomica. Una delle caratteristiche che rendono unico Vinitaly nel panorama internazionale è lo stretto legame con il cibo e la ristorazione di alta qualità.

Nel Ristorante d'Autore (1° piano Palaexpo) ogni giorno, sotto la guida dei giornalisti Paolo Massobrio e Marco Gatti, un appuntamento alla scoperta delle ricette di quattro grandi chef e dei vini proposti quest’anno da Ais e dal Consorzio per la tutela del Franciacorta. Ai fornelli quattro chef di lE cucinE italianE – I grandi cuochi italiani. Tema del 2018 i quattro elementi della vita - Fuoco, Aria, Acqua e Terra -, a rimarcare anche nella gastronomia l'attenzione per il rispetto dell'ambiente e della salute: chef Enrico Bartolini – Mudec – Milano; chef Marco Volpin - Le Tentazioni Ristorante - Villatora (PD); chef Daniel Canzian - Ristorante Daniel – Milano; chef Nicola Locatelli - Opera Restaurant - Sorisole (BG).

D’Autore anche il Self Service (1° piano della Galleria dei Signori tra i pad 11 e 12), gestito dall’associazione JRE (Jeunes Restaurateurs d’Europe), con ogni giorno un menu di carne e uno di pesce preparati dagli chef chef  Emanuele Donalisio - Ristorante Il Giardino del Gusto – Ventimiglia (IM); chef  Paolo Donei – Ristorante Malga Panna – Moena (TN); chef  Danilo Bei - Ristorante Emilio – Fermo (PS); chef  Silvio Battistoni – Ristorante Le Colonne – Varese; chef Deborah Corsi – Ristorante La Perla del Mare- Via della Meloria, 9- San Vincenzo (LI); chef  Roberto Tonola – Ristorante Lanterna Verde – Chiavenna (SO); chef  Paolo Masieri – Ristorante Paolo e Barbara - Sanremo (IM); chef  Enrico Gerli – Ristorante I Castagni – Vigevano (PV).

Partner per i vini Ais e Consorzio Franciacorta.

Gestito dalla Federazione Italiana Cuochi, il Ristorante Goloso di Sol&Agrifood propone un’area ristorazione aperta dalle 10 alle 16, con offerta anche del servizio di take away. Carta dei vini curata da Ais.

In prossimità dell’ingresso al padiglione, aperto anche Speedy Goloso, il bar di Sol&Agrifood, per gustosi finger food e spuntini veloci anche gluteen free.

Nel Ristorante NaturalmenteBIO, adiacente al padiglione 8 che ospita Vinitalybio e Vivit, la cucina offre piatti a base di prodotti biologici certificati italiani, mentre al Gourmeat Bistrò, nel al padiglione F di Enolitech, pranzo rapido e di qualità con prodotti tipici toscani a base di carne e angolo gluten free.

A completare l’offerta enogastronomica le proposte degli espositori nelle “Cittadelle della Gastronomia”, nell’area H, con il Ristorante Cantine Giacomo Montresor, la Trattoria degli Amici promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, il Ristorante da Franziska e il Ristorante Piemonte con chef stellati.

 

Menu e contatti per prenotazioni sul sito di Vinitaly a questo link http://www.vinitaly.com/it/eventi2018/la-grande-cucina/

Vinitaly and the City

VINITALY AND THE CITY, DOVE IL VINO È GLAMOUR E SOCIAL

 

Diventato un appuntamento fisso per gli appassionati, il programma del fuori salone di Vinitaly si conferma coinvolgente, con il suo mix di wine&food, cultura e spettacolo. Da venerdì 13 a lunedì 16 aprile, quattro giorni di eventi da vivere anche sui social e fuori città, con Vinitaly and the City a Bardolino, Valeggio e Soave.

Se il business è in fiera, per i wine lover dal 13 al 16 aprile c’è il fuori salone Vinitaly and the City, nelle piazze del centro storico di Verona. Ogni piazza è legata ad una regione italiana; ad unirle un percorso che parte da Piazza Bra, di fianco all’Arena, dove verrà consegnato un “wine passport” da far vidimare ad ogni tappa.

Il programma prevede degustazioni wine&food presso gli stand, oltre a un calendario di degustazioni guidate, incontri culturali e spettacoli musicali (programma in aggiornamento continuo su www.vinitalyandthecity.com).

Tra gli eventi Sorsi d’Autore, che nello splendido Cortile del Mercato Vecchio propone assaggi di pregiati vini in compagnia dei migliori autori del panorama editoriale italiano, divulgatori, attori.
Appuntamento con la scienza a “GoTo Science – con un gioco di parole che mescola il goto di vino veronese con l’inglese - negli spazi della Loggia di Frà Giocondo. Il format ideato dall’Università di Verona porta la ricerca – dalla medicina alle scienze umane, dall’economia alla biotecnologia – fuori dalle aule universitarie, raccontandola davanti a un buon vino, mostrando quanta scienza sia condensata in un bicchiere, ammirando le opere d’arte in cui il vino è raffigurato, spiegando le strategie di marketing che hanno reso il vino italiano così competitivo sul mercato mondiale o approfondendo il rapporto tra vino e salute.
Vinitaly and the City offre anche la prospettiva di una degustazione a 80 metri di altezza con vista panoramica di Verona dalla Torre dei Lamberti, ad accesso gratuito per i possessori del ticket degustazione.

Il ticket, già acquistabile online, costa 10 euro e dà diritto a 3 assaggi di vino presso gli stand enoteca; 1 bicchiere ufficiale dell’evento; 1 tracolla personalizzata, la guida dell'evento e il wine passport.

Vinitaly and the City si svolge con i seguenti orari: venerdì 13 e lunedì 16 aprile, dalle 17 alle 24; sabato 14 e domenica 15 aprile, dalle 11 alle 24.

Con lo stesso format, Vinitaly and the City viene proposto nelle stesse date anche a Bardolino, sul lago di Garda, a Valeggio sul Mincio nell'entroterra gardesano, e a Soave, borgo medievale ai piedi della Lessinia.

I NUMERI DELL’OLIO IN ITALIA 

  • Aziende olivicole: circa 900.000;
  • Ettari olivetati: oltre 1,1 milioni di ettari;
  • Produzione 2017/18 (stima): 320.000 tonnellate di olio;
  • Volume di affari fase industriale filiera olivicola: circa 3 miliardi di euro, pari al 3% del fatturato totale dell’industria agroalimentare;
  • Dop e Igp: degli oli di qualità riconosciuti in Unione Europea, quasi il 40% è rappresentato da marchi italiani (42 Dop e 4 Igp). Seguono Grecia e Spagna con 29 riconoscimenti a testa.

Il comparto italiano degli oli extravergini Dop e Igp vanta un giro d’affari di oltre 71 milioni di euro nel 2015 (+ 26,8%). In valore l'export rappresenta l'84% della produzione certificata (58 milioni di euro). La produzione certificata non supera il 2-3% del totale dell'extra vergine nazionale, ma raggiunge il 6% in termini di valore. La produzione italiana Dop/Igp nel 2015 ha toccato 10 mila tonnellate. Le prime tre Dop/Igp per valore alla produzione sono Dop Terra di Bari, Igp Toscano e Dop Val di Mazara, insieme rappresentano il 62% del totale degli oli a denominazione d'origine.

  • Italia rispetto al mondo:
  • 2° produttore olivicolo dopo la Spagna;
  • 1° importatore, in particolare dalla Spagna abbiamo importato 319 mila tonnellate nel periodo gennaio-settembre 2017 (80% delle nostre importazioni). Grande flessione delle importazioni di olio dalla Tunisia (-41%) nello stesso periodo;
  • 2° esportatore, con 219 mila tonnellate (gennaio-dicembre 2017) e un giro d'affari che oltrepassa 1,5 miliardi di euro. Dei volumi esportati, 177 mila tonnellate sono rappresentate da olio extra vergine e vergine d'oliva. Boom dell'export di oli di oliva dall'Italia verso Cina (+31%) e Russia (+14%).

(Fonte Mipaaf, Ismea, Istat)

 

Sol&Agrifood

EVO&FOOD DI QUALITÀ

PROTAGONISTI DEL BUSINESS A SOL&AGRIFOO

Punto di riferimento internazionale e luogo di incontro della domanda e dell’offerta delle produzioni di l’olio extravergine di oliva e dell’agroalimentare che valorizzano le materie prime e i metodi di produzione territoriali, il salone aumenta la superficie e potenzia le iniziative b2b. Quest’anno inaugurazione con il direttore esecutivo del Coi

Continua la crescita di Sol&Agrifood, che apre le porte a nuove interessanti aziende espositrici anche estere, annunciando per l’edizione 2018, in programma dal 15 al 18 aprile, un ampliamento di quasi il 20% della superficie espositiva. Si tratta di 1.500 metri quadrati in più per un totale di 9.000 metri quadrati, che permettono anche di potenziare le attività delle diverse aree tematiche, per offrire un numero maggiore di opportunità di confronto e incontro tra imprese e i trader della filiera agroalimentare in arrivo da tutto il mondo (56.500 nel 2017, il 27% esteri da 130 Paesi).

Scopo di Sol&Agrifood è di sottolineare il significato della territorialità delle produzioni, legata alla materia prima e al metodo di produzione, frutto di tradizioni locali italiane ed estere non riproducibili altrove, capace di evolvere mantenendosi fedele alla propria origine. Non solo stand, quindi, dove esporre i prodotti, ma anche spazi interattivi dove poterli presentare e raccontare singolarmente a buyer e professionisti dell’horeca, o proporli insieme in confronti o abbinamenti.

L’obiettivo è quello di fare cultura, teorica e pratica, per far comprendere cosa differenzia i prodotti proposti a Sol&Agrifood dalle produzioni alimentari industriali.

Novità 2018. Nato come salone dell’agroalimentare e dell’olio extravergine italiano di qualità, nel giro di poche edizioni Sol&Agrifood (www.solagrifood.com) è diventato il punto di riferimento anche delle produzioni territoriali di altri Paesi. La conferma viene dalle new entry di quest’anno, tra le quali – per il food - una collettiva di aziende dalla Polonia selezionate dal Ministero dell’agricoltura polacco, mentre confermano la loro presenza Germania, Austria e Belgio e - per l’olio extra vergine di oliva - il Marocco. Per la prima volta presente anche l’Ucraina, con una degustazione di specialità nazionali.

La valenza internazionale della manifestazione, punto di riferimento mondiale per l’olio extravergine di oliva di qualità, è la partecipazione quest’anno al convegno inaugurale del direttore esecutivo del Coi – Consiglio Oleicolo Internazionale Abdellatif Ghedira.

Aree tematiche, degustazioni e cooking show. Le merceologie maggiormente rappresentate in fiera sono l’olio extravergine di oliva, la pasta e i prodotti da forno, le birre artigianali, i formaggi, la cioccolata, le conserve e i condimenti, i salumi, il caffè ma sono disponibili molte altre produzioni alimentari e ortofrutticole trasformate.

Il salone conferma il suo format, che privilegia il contatto diretto tra produttori e operatori specializzati, con cinque grandi aree: olio extravergine di oliva, Salumi, Biodiversità e Territori gestita in collaborazione con l’Accademia delle 5T, Cheese Experience per i formaggi dop, birre artigianali e pizza, questi ultimi due spazi ampliati rispetto all’edizione 2017.

Nell’area delle birre artigianali allestito un banco degustazione di tutte le birre presenti in fiera e mini corsi sono previsti per approfondire le caratteristiche delle varie tipologie di prodotto. Un banco degustazione viene dedicato alle Italian Grape Ale, che stanno riscuotendo sempre maggiore successo e che vogliono essere l’anello di congiunzione tra il mondo del vino e quello della birra. Momento clou per questa tipologia di birra la degustazione evento di Teo Musso, che per Baladin ha chiesto a prestigiose cantine enologiche botti già usate per i loro vini da utilizzare per affinare le birre. Le botti saranno aperte per la prima volta durante il grand tasting di Sol&Agrifood.

Per le degustazioni degli oli EVO, sempre finalizzate all’incontro tra domanda e offerta, è allestita la sala Mantegna con un fitto calendario di incontri (disponibile sul sito di manifestazione).

Nello spazio dei cooking show gestito da AIPO Verona in collaborazione con Fic – Federazione Italiana rivolti agli operatori, dove il food di qualità incontra l’olio extravergine di oliva. Tornano anche i seminari didattici per il migliore utilizzo dell’olio in cucina.

Testimonial di Sol&Agrifood si conferma il cuoco “Giorgione”, anche lui appassionato sostenitore dell’olio extravergine come alimento, non come semplice condimento.

Attività business. Tutte le attività realizzate da Sol&Agrifood rappresentano un servizio di promozione alle imprese e hanno una connotazione fortemente orientata al business. I contatti commerciali vengono favoriti anche attraverso l’incoming di buyer selezionati da Veronafiere in oltre 20 Paesi, tra questi Usa, Canada, Giappone, Hong Kong, Regno Unito, che partecipano ad incontri b2b nell’iniziativa Taste&Buy all’interno dell’International Meeting Point.

Per l’olio extravergine di oliva di qualità, Sol&Agrifood rappresenta la fiera di riferimento mondiale e per il b2b è organizzato anche il Gdo Buyers’ Club con le insegne della grande distribuzione organizzata.

Vista l’importanza della produzione oleicola di qualità nell’ambito di Sol&Agrifood, molte le iniziative organizzate durante la manifestazione per fare capire le specificità e il valore aggiunto degli oli territoriali. Fare cultura dell’olio extravergine di oliva, infatti, è una delle mission che Veronafiere/Sol&Agrifood persegue ormai da un ventennio con una serie di iniziative che si svolgono in vari momenti dell’anno: dagli Evoo Days, per l’informazione e la formazione per migliorare le tecniche produttive, commerciali e di comunicazione delle aziende; a Sol d’Oro Emisfero Nord ed Emisfero Sud per aiutare i produttori a confrontarsi tra loro e ad alzare l’asticella della qualità in tutto il mondo.

Proprio grazie alla sinergia realizzata con il concorso internazionale Sol d’Oro, il Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità propone ai visitatori esteri la guida alle “Stelle del Sol d’Oro” e la degustazione guidata degli oli vincitori che fissano, per i buyer interessati all’eccellenza oleicola, i parametri di riferimento. Molte le aziende premiate presenti in fiera come espositori, mentre tutti saranno presenti per ricevere il riconoscimento che verrà consegnato quest’anno alla presenza del direttore esecutivo del Coi.

Premio Golosario. Realizzato in collaborazione con i critici Paolo Massobrio e Marco Gatti per premiare le eccellenze emergenti dell’agroalimentare presenti in fiera, il Premio Golosario festeggia quest’anno la sua decima edizione. Il riconoscimento è uno dei pochi premi della filiera del food, che la rende particolarmente apprezzata oltre che dagli espositori, anche dagli operatori. Per l’occasione viene realizzata una guida con tutte le aziende premiate nel corso degli anni. I prodotti vincitori di quest’anno saranno in degustazione nell’ultimo giorno di manifestazione, durante la loro proclamazione.

Ristorazione di qualità. Oltre che nei cooking show dimostrativi, i cuochi Fic sono impegnati anche nelle cucine del Ristorante Goloso, il ristorante gourmet della manifestazione che assieme a Speedy Goloso per finger food e spuntini – quest’ultimo con un angolo gluten free - permette di gustare al meglio i prodotti esposti.

Aperto dalle ore 10 alle ore 16 il Ristorante Goloso offre ogni un giorno menu diverso, che si caratterizza per l'alta qualità delle materie prime scelte, oltre a un servizio di take away, studiato appositamente per visitatori ed espositori.

Enolitech

AD ENOLITECH L’INNOVAZIONE DEI SERVIZI E DELLE TECNOLOGIE ARRIVA ANCHE DALLO SPAZIO

 

Il Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie si riorganizza in due grandi aree tematiche: macchinari e servizi. Molte le nuove aziende anche dall’estero. Servizi e tutela dell’ambiente le parole chiave di questa edizione

 

Protocolli per la viticoltura e l’agricoltura di precisione messi a punto con l’Agenzia spaziale europea, sistemi brevettati antimanomissione e anticontraffazione delle bottiglie, selezionatrici capaci di eliminare a uno a uno tutti gli acini marci anche se dello stesso colore di quelli sani. Sono queste alcune delle innovazioni in mostra ad Enolitech 2018, il Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie in calendario dal 15 al 18 aprile (www.enolitech.it).

In aumento gli espositori esteri, in arrivo soprattutto da Europa ed Estremo Oriente, a proseguire un trend che si consolida nel tempo e che ha visto la presenza nell’edizione 2017, quella del ventennale, di 200 aziende, delle quali il 13% estere. I visitatori erano stati 40.000, il 22% da 102 Paesi, con un incremento significativo degli operatori asiatici, in particolare da Cina, Giappone e Singapore.

Servizi e tutela dell’ambiente sono gli ambiti di maggiore innovazione proposti quest’anno dalle aziende espositrici.

Viticoltura di precisione con l’Agenzia Spaziale Europea. Nel riorganizzato padiglione F di Veronafiere, diviso in due grandi aree tematiche - Area Macchinari e Area Servizi-Accessori -, sono infatti in aumento le imprese che offrono servizi, tra questi: logistica per piccole spedizioni adatte all’e-commerce e per la spedizione  in container per l’export vero e proprio; analisi di laboratorio di tutti i tipi a dimostrazione di una crescente attenzione della cantine a capire e guidare i processi di produzione del vino; software per la viticoltura e l’enologia, con soluzioni tagliate su misura per ogni azienda; sistemi anticontraffazione, come quelli proposti da Livia Drusilla Italy, e di riciclaggio completo delle etichette come RafCycle.

La tutela dell’ambiente interessa in maniera trasversale le proposte di tutti gli espositori. New entry per le tecnologie di campagna il Consorzio di Ricerca Hypatia, che presenta ad Enolitech il programma ARTES Business Applications, realizzato in collaborazione con l'Agenzia spaziale europea per l’applicazione della viticoltura di precisione.

Innovazione da tutto il mondo. Nell’Area Macchinari trovano spazio principalmente le tecnologie e i mezzi tecnici per la produzione, proposti da aziende leader internazionali: dal vivaismo viticolo e olivicolo, all’impiantistica e ai materiali per la coltivazione; dai macchinari ed attrezzature per la raccolta – novità di quest’anno la presenza di Raytec Vision, con la sua selezionatrice multi-frequenza - e la lavorazione ai macchinari e attrezzature per la produzione, oltre a botti, barili, barrique e tini; dai macchinari per l’imbottigliamento e il confezionamento fino a quelli per l’imballaggio.

Forte quest’anno anche la presenza del settore edile, segno di una ripresa del mercato delle costruzioni. Tra i nuovi espositori, Aco Passavant, uno dei massimi esperti al mondo di sistemi di drenaggio in acciaio inox delle acque reflue, Pircher con impianti di raccolta, trattamento e depurazione delle acque derivanti da scarichi civili e industriali, cisterne, sedimentatori; IPM Italia con i pavimenti in resina e Sika con le pavimentazioni industriali, che si aggiungono ai già presenti Giaretta, Pava Resine e Luisetto Cantieri.
Alle storiche aziende che riconfermano la loro presenza - Della Toffola, Italesse, Albrigi, Winterhalter e Oma, Bormioli Luigi, anche quest’anno sponsor ufficiale di Vinitaly, con la fornitura di tutti i calici per le aree istituzionali (ristoranti, sale degustazioni, Vinitalybio, Vivit) – molte le nuove adesioni dall’estero, in particolare da Francia, Repubblica Ceca,  Spagna, Estremo Oriente e, per la prima volta, Grecia.

Etichette, packaging & Co. Grandi protagonisti del Salone internazionale le bottiglie, le etichette e in generale tutti gli elementi dell’abbigliaggio e del packaging del vino e dell’olio. Proprio l’abbigliaggio e il packaging del vino, dei distillati, dei liquori e dell’olio extra vergine d’oliva sono il focus del Concorso Internazionale Packaging, che si è tenuto giovedì 1 marzo 2018. Arrivata alla 22^ edizione, la competizione, che si avvale di una giuria internazionale, ha lo scopo di evidenziare, di premiare e stimolare lo sforzo delle aziende al continuo miglioramento della propria immagine in chiave marketing.

Arredamento, accessori e tecnologie birrarie. Fiera per tutta la filiera vino e olio di oliva, Enolitech ha tra i suoi espositori anche importanti aziende di complementi di arredamento per la conservazione e di accessori per la degustazione e il consumo. Inoltre, assecondando la rapida crescita della birra artigianale all’interno del Salone internazionale dell’agroalimentare di qualità (www.solagrifood.com) che si svolge in contemporanea assieme a Vinitaly (www.vinitaly.com), Enolitech negli ultimi anni ha aperto anche alle tecnologie birrarie.

Tutela della proprietà industriale. Vista l’innovazione sempre presente a Enolitech, Veronafiera attiva anche quest’anno il Servizio Anticontraffazione, per aiutare gli espositori a tutelare la proprietà industriale ed intellettuale dei propri prodotti.

 

Raggiungere Veronafiere

 

La scelta green è anche la più comoda

Veloce e comodo, il treno è il mezzo ideale per chi vuole ottimizzare i tempi di spostamento utilizzando i bus navetta gratuiti dalla Stazione di Verona Porta Nuova o il percorso pedonale diretto alla fiera. Si tratta anche di una scelta attenta all'ambiente e di rispetto per la città, che permette di snellire il traffico urbano.

Grazie al rinnovo della convenzione tra Veronafiere e Trenitalia, il treno è anche economico. L’offerta prevede uno sconto del 30% sulla 1ª classe e del 20% sulla 2ª. Info su http://www.vinitaly.com/it/informazioni-per-i-visitatori/come-raggiungerci/in-treno/

Dalla stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova i bus navetta sono in partenza dal marciapiede E.

Chi vuole andare a piedi, può raggiungere la fiera in 10 minuti attraverso il collegamento ciclopedonale che inizia dal binario 12 (in stazione seguire le indicazioni) e, uscendo dal retro della stazione, attraversa lo Scalo ferroviario e conduce su viale Piave. Qui è possibile prendere un bus navetta o proseguire a piedi, seguendo l’itinerario segnalato a terra con il logo di Vinitaly. Per la sicurezza dei pedoni il sottopasso di Stradone Santa Lucia è illuminato e videosorvegliato H24.

 

La scelta smart per chi arriva in auto

 

Chi sceglie la macchina per arrivare a Verona, può utilizzare in via prioritaria il grande parcheggio scambiatore dello Stadio Bentegodi, via dello Sport, comodamente raggiungibile dall’uscita autostradale di Verona Nord sull’autostrada A22 del Brennero. Gratuito tutto il giorno, il parcheggio è collegato al quartiere fieristico dai bus navetta della linea C, pure questi gratuiti.

Si tratta di una soluzione che permette di evitare l’ingresso in città con l’auto e risulta essere in assoluto la più economica, ad esclusione del treno.

La frequenza dei bus navetta, uno ogni 15 minuti a partire dalle 6 del mattino con ultima corsa di ritorno dalla fiera alle 20, rende questa soluzione elastica e adatta a qualsiasi necessità.

 

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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