VINO. ORGANIZZAZIONI FILIERA VITIVINICOLA CHIEDONO INCONTRO CON CENTINAIO PER SBLOCCARE TESTO UNICO E NOMINE COMITATO NAZIONALE VINI

Le organizzazioni che rappresentano la filiera vitivinicola italiana rinnovano le congratulazioni rivolte a Gian Marco Centinaio per l’incarico ricevuto dal nuovo Governo e, attraverso una lettera firmata da tutti i presidenti delle organizzazioni (Confagricoltura, CIA, ACI agroalimentare, Unione Italiana Vini, Federvini, Federdoc, Assoenologi), chiedono con urgenza al neo-Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali un incontro per condividere le sfide e discutere delle impellenze che il mondo del vino italiano si troverà ad affrontare nei prossimi mesi.

Un’occasione per confrontarsi e portare sul tavolo istituzionale le priorità d’azione che la filiera del vino ritiene necessarie e a questo punto irrevocabili. Un incontro che negli auspici delle organizzazioni dovrà dare il via ad un dialogo costante e proficuo con il nuovo governo.

Le urgenze maggiormente sentite e non più prorogabili per il mondo del vino italiano riguardano principalmente i decreti di attuazione del Testo Unico, provvedimenti necessari per implementare le semplificazioni e innovazioni introdotte dalla legge quadro entrata in vigore nel 2017. La filiera, in particolare, chiede che quest’armonizzazione legislativa sia messa all’ordine del giorno dei lavori del Ministero, soprattutto per via degli effetti che questo insieme di provvedimenti può avere in materia di controlli e certificazione delle DOP/IGP, di anticontraffazione e di schedario viticolo.

Un altro aspetto cruciale e prioritario per le organizzazioni riguarda la nomina da parte del Ministro del nuovo Comitato Nazionale dei Vini DOP/IGP. Questo organo è infatti indispensabile sia per approvare le modifiche dei disciplinari delle denominazioni e delle indicazioni geografiche sia per riconoscerne di nuove. Atti, questi, spesso decisivi per modulare la produzione nazionale in funzione delle richieste di un mercato in continua evoluzione che richiede un sempre più rapido adeguamento delle leggi e delle discipline per continuare ad essere competitivi a livello internazionale.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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