VIVITE, PRODUTTORI PIU FORTI GRAZIE A COOPERAZIONE. MERCURI: PER TOP COOPERATIVE EXPORT +44% IN 5 ANNI

Un esercito di oltre 140.000 produttori vitivinicoli che attraverso 484 cantine e 9.000 persone occupate rappresentano il 60% della produzione del vino italiano. Il nettare degli dei parla cooperativo. Se ne è discusso a Milano con la seconda edizione di Vivite alle ex scuderie delle Cavallerizze al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”.
Una due giorni organizzata dall’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari con appuntamenti tematici. Una festa del vino, rivolta al pubblico degli appassionati e agli operatori del settore, per degustare alcune delle migliori produzioni italiane di produttori piccoli, medi e grandi La cooperazione vitivinicola riveste un ruolo economico di primo piano nel comparto, come evidenzia Denis Pantini, responsabile Nomisma Wine-Monitor «In un settore come il vino, che negli ultimi 5 anni cresce nell’export del 27% e che rappresenta il principale ambasciatore del Made in Italy agroalimentare, la cooperazione realizza un fatturato di 4,5 miliardi di euro e fa registrare una crescita che dal 2008 al 2016 ha superato il +40%, più della media dell’intero settore vitivinicolo italiano (+38%) raggiungendo addirittura un +53% nel caso delle prime 20 cooperative per fatturato».
«Una crescita – puntualizza Giorgio Mercuri, presidente Alleanza Cooperative Agroalimentari commentando i dati Nomisma Wine - Monitor – trainata proprio dall’export: basti pensare che le esportazioni di queste top cooperative sono cresciute del 44% nell’ultimo quinquennio (contro il +27% precedentemente segnalato). Queste performance economiche hanno portato 8 cooperative nella classifica delle prime 15 imprese italiane del vino, nonché 8 italiane nella graduatoria delle principali 15 cooperative vinicole europee».
«L’obiettivo di Vivite – ci tiene a far sapere – Ruenza Santandrea, Coordinatrice settore Vino Alleanza Cooperative – è far conoscere cosa c’è dietro una bottiglia di vino. Storie di persone e di lavoro, autenticità e tanto legame col territorio mettendo al centro la sostenibilità, non solo ambientale, ma anche sociale, economica culturale ed etica del settore».

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES

Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.
This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.
Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi