AGEA, SISTEMA KO RISCHIA DI VANIFICARE LAVORO DI BELLANOVA E GOVERNO. E AGRICOLTORI ‘PAGANO’ I RITARDISU ANTICIPO PAC AL 15 GIUGNO ANCORA NESSUNA COMUNICAZIONE UFFICIALE AD OGGI

Dopo le 'scuse' da parte di Agea agli operatori Caa per il malfunzionamento dovuto - stando a quanto riportato - all'adeguamento voluto da Bruxelles sulle nuove norme relative al suolo, le cose erano migliorate.

Ma è durato poco.

Da quanto apprende AGRICOLAE il sistema Sian è nuovamente KO e gli operatori Caa non riescono ad accedere: problemi di autenticazione.

Rischiando di vanificare - con i ritardi per la presentazione dei fascicoli - gli sforzi fatti e i risultati ottenuti dal Mipaaf di Teresa Bellanova per consentire ai produttori di accedere alla Pac in anticipo, il 15 giugno, proprio in risposta all'emergenza Covid che si è venuta a creare. Risultato conseguito dopo un confronto con l'Unione europea e un lungo lavoro sui conti da parte della Ragioneria dello Stato, dato che l'anticipo non è roba di poco conto. Si tratta di miliardi di euro.

Il 10 luglio scade la presentazione della domanda unica mentre il 15 giugno scade il termine per la presentazione delle domande PSR misure a superficie (biologico e indennità compensativa).

Ogni giorno di ritardo 'costerà' agli agricoltori l'un per cento sul pagamento del premio.

Infatti per quanto riguarda la domanda unica è possibile procedere in ritardo fino al dieci luglio senza alcuna penalità, mentre per il Psr ci vuole l'ok da parte delle regioni.

Inoltre la richiesta di anticipo Pac del 70% prevista dal Dl Cura Italia predisposto dal ministro, ad oggi ancora non è disponibile sul sistema Sian. E gli operatori non hanno ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito alla proroga per la presentazione delle domande PSR in merito alle misure a superficie.

Era già stato scritto:

AGEA, SISTEMA MIGLIORA. CAA CONVOCATI IN VIDEOCALL: PROBLEMI DOVUTI AD ADEGUAMENTI CHIESTI DA UE

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Il funzionamento del sistema Agea sta migliorando e i Caa stanno riprendendo la loro attività, sebbene non ancora a regime. La causa sarebbe stata - stando a quanto si apprende - la richiesta da parte della Commissione europea di adeguare il sistema informativo alle nuove norme relative l'uso del suolo e l'adeguamento della parte grafica del suolo stesso.

Sempre da quanto apprende AGRICOLAE - a seguito delle notizie di stampa e delle interrogazioni parlamentari presentate nel merito - gli operatori dei Caa sono stati convocati in video conferenza da Agea che, scusandosi per gli incovenienti verificatisi, ha fatto mea culpa spiegando l'accaduto e le motivazioni. I diretti interessati avevano fatto già segnalazioni rimaste senza risposta.

Gli operatori dei Caa e i produttori - che nei giorni scorsi erano in seria difficoltà non riuscendo ad operare nel circuito per inserire i fascicoli a fronte dei tempi stretti per la presentazione, anche a causa del lockdown delle attività -  si aspettano ora che venga ripristinata l'attività ordinaria in modo da poter riprendere il lavoro a pieno regime e poter completare la presentazione delle domande nei tempi previsti. Anche a fronte dell'anticipazione della Pac prevista dal Dl Cura Italia e ripresa anche nel Dl rilancio.

Resta invece ancora aperta la questione relativa all'esclusione di duemila professionisti ra agronomi, agrotecnici e periti agrari che - a fronte della nuova convenzione Agea-Caa - rischiano di perdere il lavoro in tempodi Covid.

Era già stato scritto:

AGEA, SISTEMA KO DA 15 GIORNI. I CAA NON RIESCONO AD ACCEDERE E IL TEMPO STRINGE. LETTERA ALL’AGENZIA EROGAZIONI AGRICOLTURA CHE RESTA IN SILENZIO

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Il sistema delle erogazioni in agricoltura è ko. Da quanto apprende AGRICOLAE sono giorni che i Centri di assistenza agricola non riescono ad accedere al sistema Agea attraverso il quale le imprese agricole possono chiedere i contributi europei della domanda unica e del Psr.

Da quindici giorni si stanno verificando infatti importanti malfunzionamenti che fanno andare a rilento il lavoro. Potrebbe essere a causa della concentrazione delle attività - dopo il lockdown - che ha mandato in collasso il sistema informativo ma anche - da quanto si apprende - a causa di alcuni aggiornamenti che sono in atto sulla procedura fascicolare sul sistema Sian che gestisce sia la parte fascicolare che la parte amministrativa delle domande Pac e Psr.

Molti i problemi per gli operatori che non riescono ad elaborare le domande. E il tempo corre.

Le domande scadono infatti il 15 giugno ma i Caa sono a poco meno del 50 per cento di tutto il lavoro da fare che a causa del Covid si è concentrato nell'ultima parte di maggio e di giugno. Ora il blocco del sistema - oggi gli operatori raccontano ad AGRICOLAE che non era neppure possibile accedere - mette a serio rischio la presentazione delle domande nei tempi previsti.

A rimetterci gli agricoltori.

Infatti per quanto riguarda la domanda unica è possibile procedere in ritardo fino al dieci luglio senza alcuna penalità, mentre per il Psr ci vuole l'ok da parte delle regioni. Altrimenti ogni giorno di ritardo costa all'agricoltore l'un per cento sul pagamento di premio.

Gli operatori hanno scritto ad AGEA che finora resta in silenzio.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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