AGRONETWORK, CONFAGRICOLTURA: AGROALIMENTARE VALE 140 MLD ED E’ IL PRIMO COMPARTO ECONOMIA ITALIANA. FARE SISTEMA

"Sono contento di questa nostra iniziativa che nasce dagli imprenditori per gli imprenditori. Agronetwork, l'associazione nata da Confagricoltura, Nomisma e università Luiss Guido Carli, intende progettare e rilanciare la competitività delle imprese, sviluppando i temi comuni imprenditoriali". Queste le parole di Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, nel corso del convegno sulla web reputation.
"L'agroalimentare rappresenta il primo comparto dell'economia italiana, con un fatturato di 140 miliardi di euro ed un export di 35 miliardi. È necessario però fare sistema e rafforzare questo settore trainante, il quale, nonostante i numeri, fa difficoltà ad emergere nel mercato globale. E l'Italia non può permettersi, ha aggiunto Giansanti, di rimanere indietro in un mercato che si fa sempre più veloce. Per questo nasce Agronetwork, con lo scopo non solo teorico, ma pratico di accompagnare e sviluppare le imprese nel mercato". "Se vogliamo essere protagonisti nel mondo non serve il protezionismo,  che rappresenta un ostacolo allo sviluppo, dobbiamo al contrario scegliere la via del mondo, dell'apertura al mercato globale. È fondamentale aprirci alle innovazioni, il che significa un modo nuovo di fare impresa. Ciò significa far diventare preponderante il tema del digitale e della web reputation per fare impresa. Si pensi ad esempio al tema della pasta che contiene glifosato, è una notizia falsa che ci danneggia, diventa allora fondamentale difendere la propria reputazione".
"Agronetwork, ha concluso Giansanti, dovrà diventare il contenitore delle tendenze del mondo che verrà, e dovrà avere il compito di governare queste stesse forze".
Nel corso del convegno promosso da Agronetwork, ha preso parola Paola Severino, rettore università Luiss."Oggi è un evento importante perché mette in contatto il mondo dell'università e il mondo dell'impresa. Dobbiamo incentivare queste occasioni e non rimanere rinchiusi in delle torri d'avorio. La reputazione, ha dichiarato il rettore della Luiss, non sempre è un bene che teniamo in conto, ma ce ne accorgiamo solo nel momento in cui veniamo attaccati. La diffusione virale delle notizie web colpisce più in profondità delle normali fake news, si tratta di un grave problema perché lede l'integrità professionale". "Il consumatore si affida ormai sempre più alle informazioni che provengono dai media più diffusi, che sono quelli web, per questo, specialmente in campo agroalimentare, è importantissimo il tema della reputazione aziendale. Alla base, ha concluso la Severino, ci deve però essere sempre una concorrenza leale, dobbiamo premiare le imprese virtuose, rispetto a quelle che si fondono su fake news e sul ledere la professionalità altrui".

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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