AIA, LA REGIONE SARDEGNA TRASFERISCE FUNZIONI DI ARA E APA NELL’AGENZIA PUBBLICA LAORE. SALVANDO OCCUPAZIONE

Dove non arriva il Mipaaf arrivano le regioni. E se l'amministrazione di via Venti Settembre non recepisce appieno le direttive europee, ci pensano da sole. Prendendo l'iniziativa. La regione Sardegna vuole integrare i servizi e i dipendenti dell'Aia (nella fattispecie di Ara e di Apa) nell'agenzia regionale che fa già assistenza tecnica alle imprese agricole, Laore. Eliminando così i passaggi in cui "la regione paga e sovvenziona con milioni di euro ma non viene coinvolta nelle scelte decisionali, come i licenziamenti", spiega ad AGRICOLAE il presidente della Commissione Bilancio Franco Sabatini. Perché "è inaccettabile - insiste - che un'associazione di categoria come la Coldiretti, che rappresenta gli agricoltori, sia chiamata a gestire privatamente in una regione l'assistenza zootecnica e gli albi genealogici. Tutto questo con i fondi pubblici e senza che la regione venga coinvolta", ribadisce ancora.
In Sardegna esiste l'Ara, associazione regionale allevatori e l'Apa, associazione provinciale allevatori. Una deputata a fare assistenza tecnica e l'altra per la gestione albi genealogici. "l'Ara prende dalla regione circa 13,8 mln e l'Apa circa 2,5 milioni", prosegue ancora Sabatini. Che precisa: "è impensabile che l'assitenza zootenica sia affidata a una società privata. Per le aziende agricole c'è l'agenzia della regione che fa assistenza tecnica LAORE, per le aziende zootecniche viene fatta da una azienda privata. Occorre integrare l'assistenza zootecnica all'interno del LAORE".

Per quanto riguarda l'APA "non si capisce perché - prosegue ancora il presidente della commissione Bilancio della regione - c'è una direttiva europea che permette di gestire gli albi genealoci da società pubbliche che il ministero delle Politiche agricole ha recepito solo parzialmente con un decreto legislativo che oltretutto che non è passato in Comagri e non ha avuto l'ok dalla conferenza Stato Regioni. E che rimanda tutto a una gestione privata". Ma non si tratta solo di questo: "L'Apa qualche mese fa in Sardegna - spiega Sabatini - viene commissariata con due commissari provenienti da Roma nominati da AIA. Senza chiamare il sindacato e senza sentire la regione, che è il principale finanziatore, dopo qualche tempo inizia i licenziamenti e minaccia la chiusura del servizio. Mettendo in liquidazione l'Ara a causa di una contestazione relativa al mancata trasferimento di alcuni fondi". Ecco perché ora, attraverso una vecchia legge regionale, "prevediamo il trasferimento del personale trasferendo di conseguenza le funzioni al Laore. In tal senso si è aperto un tavolo tecnico con la Madia per la definizione di una prcedura che consenta il trasferimento attraverso una deroga ad hoc. Non credo che abbia una logica che la regioni paghi e un'agenzia privata gestisca i fondi senza coinvolgere il primo finanziatore. per questo credo che il governo debba attuare le direttive europee per consentire al pubblico la gestione degli alberi genealogici. Così che la regione Sardegna possa internizzare i servizi dato che la regione stessa è quasi interamnente il sovvenzionatore dello stesso servizio".

"Stiamo cercando di dare continuità a un servizio che ha avuto dei problemi, e una delle soluzioni è quello di internizzare il servizio per meglio governarlo a tutela degli allevatori senza disperdere le professionalità acquisite nel tempo", spiega ad AGRICOLAE Luigi Lotto, presidente della commissione Agricoltura della regione. "Sono circa 280 i posti in Ara a rischio licenziamento. La regione vuole e deve tutelare anche l'occupazione".

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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