CAMPOLIBERO, UILA: CAMERA INTERVENGA SULLE RETI DEL LAVORO

Se l’art. 6 del Dl 91/2014 non dovesse contenere tra i compiti della Rete l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in agricoltura, cosi come proposto da Fai-Flai-Uila, risulterebbe un inutile appesantimento burocratico non utilizzabile dalle parti sociali per l’emersione del lavoro nero”.

Così il segretario generale Uila-Uil, Stefano Mantegazza sugli emendamenti al decreto Campolibero approvati dal Senato in sede di conversione, che lasciano immutato l’articolo sulla “Rete del lavoro agricolo di qualità”, nonostante le richieste del Sindacato.

“Ci auguriamo”, prosegue Mantegazza, “che la Camera voglia accettare le proposte di modifica del Sindacato offrendo, quindi, al settore agricolo un’opportunità vera per far emergere il lavoro irregolare e per avviare una gestione condivisa dell’incontro tra domanda e offerta di manodopera.

Ove così non fosse, sarebbe meglio stralciare la norma, che nella formulazione attuale non contiene la parte più importante della nostra proposta.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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