CAPORALATO, CATALFO (MLPS): IMPLEMENTATA ATTIVITÀ DI VIGILANZA, ORA PROSEGUIRE CON TAVOLO OPERATIVO

“Il tema del caporalato rappresenta una piaga dolorosa da estirpare all’interno del mondo del lavoro. Condivido inoltre la necessità di una azione sinergica dei vari attori istituzionali, come ribadito al tavolo operativo di contrasto al caporalato insediatosi al ministero del lavoro lo scorso ottobre”.

Così la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul fenomeno del caporalato in agricoltura.

“La strategia di lavoro si svilupperà attraverso un apposito piano triennale che il mio dicastero finanzia con 85 milioni di euro, ripartiti su dieci assi di intervento, tra i quali sistema informativo, protezione, assistenza, informazione, vigilanza e contrasto, rete del lavoro agricolo di qualità” continua il ministro.

“Tratto cruciale del caporalato è il monopolio dei sistemi di trasporto per lo spostamento dei lavoratori verso i luoghi di lavoro e la gestione illegale della domanda e offerta di lavoro nella filiera agroalimentare, spesso con infiltrazioni mafiose, che vale oggi oltre 5 miliardi” illustra Catalfo.

“Più accentuato, il fenomeno del caporalato, è proprio nel comparto agricolo, caratterizzato da rapporti di lavoro di breve durata e da una accentuata stagionalità. La rilevanza del fenomeno nel settore agricolo è messo in luce dai dati relativi agli accertamenti effettuati dall’ispettorato nazionale del lavoro, così nel 2018 si è registrato un tasso di irregolarità pari al 54,8%, con oltre 5000 lavoratori interessati. L’azione ispettiva nei confronti delle cosiddette cooperative spurie ha accertato inoltre l’occupazione irregolare di oltre 28.000 persone. Nello stesso anno le attività di contrasto al reato di intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo hanno interessato 1.474 lavoratori di cui il 46% totalmente irregolare. Tra i lavoratori irregolari circa il 74% risultano impiegati nel settore agricolo e oltre la metà sono cittadini stranieri” spiega il ministro.

“Nel corso del periodo gennaio-novembre 2019, nel solo settore agricolo, risultano deferite alle autorità giudiziarie 290 persone a fronte delle 183 del medesimo periodo del 2018. L’attività di vigilanza è stata fortemente implementata su tutto il territorio nazionale, con una movimentazione del personale ispettivo in ambito interregionale e la creazione di apposite task force, assicurando una presenza significativa nei territori” prosegue.

“Tra i fattori di rischio che determinano un’alta incidenza dello sfruttamento lavorativo in agricoltura si annoverano il massiccio impiego di manodopera per brevi periodi e i luoghi isolati rispetto i centri abitati, i servizi di trasporto rurale inadeguati ai bisogni dei lavoratori agricoli ed infine la dispersione di valore che avviene lungo la filiera agroalimentare a causa della frammentarietà degli operatori” aggiunge.

“Alla luce di questi dati è nostra necessità, oggi più che mai, combattere lo sfruttamento lavorativo. Un fenomeno che non riguarda solo i lavoratori stranieri ma anche tanti nostri connazionali. Una piaga trasversale e complessa che colpisce tutto il nostro paese in forme diverse. Per questo la priorità degli interventi da effettuare attengono all’individuazione geografica dei siti da attenzionare sotto il profilo ispettivo. Si è dunque ritenuto privilegiare gli accertamenti delle cosiddette imprese senza terra, selezionate attraverso l’analisi di elementi sintomatici di possibili forme di illecito o di occultamento di manodopera, anche grazie al valido aiuto dell’INPS. Per tali ragioni si rende necessario dare piena attuazione alle norme esistenti e soprattutto alle misure di prevenzione” dichiara il ministro.

“L’istituzione del tavolo operativo presso il ministero del lavoro prevede la definizione di una nuova strategia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura, allo scopo di programmare azioni per la prevenzione e la repressione. Il tavolo operativo si compone di membri istituzionali e rappresentanti delle organizzazioni di lavoro del settore agricolo e agroalimentare, nonché delle associazioni del terzo settore. Il 16 ottobre si è svolta la riunione d’insediamento del predetto tavolo, nel corso corso del quale sono state esaminate le urgenti manovre da effettuare” conclude il ministro.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES



Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.<br/>This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.<br/> Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi