Inchieste19/11/2021 11:18

Carne sintetica, Coldiretti: ecco il video che dimostra come consuma più acqua, energia e inquina di più. Per favorire multinazionali. E addio benessere animale

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La carne sintetica è prodotta a partire da strisce di fibre muscolari che crescono attraverso la fusione di cellule staminali embrionali. La crescita del prodotto avviene in un Bíoreattore utilizzando le tecniche di ingegneria tessutale note da diversi anni in medicina rigenerativa. Le cellule si sviluppano in vitro e sono influenzate dalle loro interazioni con la matrice extra cellulare ossia la rete tridimensionale di glicoproteine, collagene ed enzimi. Responsabili della trasmissione di segnali meccanici e biochimici alla cellula questo prodotto di laboratorio può essere un nutriente ma non ha nulla che fare con il concetto di cibo.

E' quanto emerge dal video trasmesso dalla Coldiretti nel corso del Forum di villa Miani a Roma sulle reali caratteristiche della carne sintetica.

“I consumatori non vogliono mangiare scienza quando si parla di cellule la percezione del consumatore si allontana dal mondo dei sapori e questo rende difficile vendere la nostra idea”, riporta Barb Stuckey, chief innovation officer Mattson.

I produttori di carne sintetica (o Frankenstein meat) tendono ad utilizzare denominazioni che evitano ogni riferimento al fatto che il prodotto non ha nessuna origine naturale e non sia mai stato parte di un animale vivo.

Per essere più appealing verso il consumatore sono state coniate denominazioni sulle quali costruire un percepito che rimanda alla coltivazione delle piante e alla salute così sono venuti fuori carne coltivata o carne pulita.

E nella narrazione diventa più utile chiamare “cultivator” l’ambiente in cui le cellule staminali crescono con il suo vero nome. Piuttosto che con il suo vero nome: bioreattore.

 

La realtà è che non è carne ma si tratta di un prodotto sintetico ingegnerizzato che non ama l’ambiente: secondo John Linch, ricercatore della Oxford Martin School, “la produzione in laboratorio potrebbe richiedere molta energia e potrebbe finire per essere peggiore per il clima rispetto alle mucche”.

Uno dei vantaggi sbandierati dei produttori di carne sintetica sarebbe quello di ridurre come vorrebbero le narrazioni più audaci eliminare impatti sui cambiamenti climatici la realtà invece è ben diversa secondo un recente studio condotto da un gruppo di scienziati della Oxford Martin School, gli impatti ambientali della carne sintetica cui è associato un intenso consumo di energia potrebbero essere maggiori rispetto agli allevamenti. Il metano emesso dagli allevamenti rimane nell’atmosfera per 12 anni mentre l’anidride carbonica legata alla produzione di carne sintetica di accumula e persiste per millenni.

Secondo i ricercatori la produzione di carne da laboratorio può provocare un maggiore riscaldamento globale.

Non solo: la carne sintetica spreca molta acqua. Secondo Jean François Hocquette dell’Inra (lo stesso istituto francese di ricerca in agricoltura da cui viene il fondatore del Nutriscore Serge Hercberg) “la carne artificiale può comportare la presenza di residui di molecole organiche chimiche nell’acqua i cui effetti sono oggi di difficile valutazione“.

Il potenziale inquinante non si ferma gli impatti climatici e molti dubbi si sono concentrati sui consumi di acqua infatti il processo di produzione della carne sintetica richiede consumi di acqua che sono di gran lunga superiori a quelli di molti allevamenti. Inoltre il processo produce enormi quantità di molecole chimiche i cui residui sono altamente inquinanti per le risorse idriche.

I sostenitori della carne sintetica raccontano che il futuro porterà a un miglioramento ma la stessa cosa vale per la carne tradizionale che sta tdrasticamente riducendo i consumi idrici.

Senza contare l’aspetto etico. Secondo Jan Van der Valk, Università di Utrecht, “durante il processo non viene somministrata alcuna anestesia il che apre un dibattito più che controverso sul benessere degli animali”.

Una delle promesse della carne artificiale è l’eliminazione delle sofferenze ma anche questa sembra smentita dai fatti. La carne coltivata richiede siero fetale bovino. Per la crescita alimentare in laboratorio richiede una coltura a base di cellule staminali di vitello: Dopo che una vacca madre è stata macellata il suo utero viene rimosso. Vengono utilizzati solo feti di età superiore a tre mesi altrimenti il cuore è troppo piccolo per perforarsi e non viene somministrata alcun anestesia

Esisteranno ancora gli animali da reddito?con quali conseguenze sui territori e sulla biodiversità? avremo in futuro solo allevamenti per utilizzare feti? è una bugia per la salute.

Secondo Eric Berg della North Dakota University, “da quando sono state pubblicate le prime linee guida dietetiche per i cittadini statunitensi nel 1977 il consumo di carne è diminuito ma i tassi di obesità negli USA sono all’incirca raddoppiati“.

I promotori della carne artificiale promuovono l’idea che consumare carne naturale faccia male. In realtà i rischi di carenza nutrizionale associati al mancato consumo di proteine animali sono ben documentati da un’ampia letteratura medica che in particolare segnala sintomi patologici gravi e talvolta irreversibili per i bambini.

Inoltre l’alto tasso di proliferazione cellulare può indurre instabilità genetica delle cellule inducendo la potenziale proliferazione di cellule cancerose sporadiche.

Infine non abbiamo finora la garanzia che tutti i prodotti chimici necessari per la cultura cellulare siano sicuri nel contesto del consumo alimentare.

C’è poi l’aspetto economico: secondo Moyano Fernandez dell’Università di Barcellona, “la carne sintetica contribuirebbe ad emarginare alcuni collettivi e rendere più vulnerabili coloro che già lo sono”.

La tecnologia usata ha costi di ingresso elevati e rendimenti di scala crescenti, tutto il necessario per la creazione di monopoli. Insomma sarà un affare per pochi. Spostare i sistemi alimentari verso la carne sintetica porta alla perdita di tradizioni basate su interazioni rispettose degli ecosistemi e sull’esperienza di ottenere cibo in modo sostenibile e rigenerativo.

Legare la produzione di cibo e la sua disponibilità all’accensione di un bioreattore produce la separazione degli attori chiave della filiera e marginalizza in particolare agricoltori e consumatori.

Finanza e hi tech puntano al governo del cibo: Solo nel 2020 sono stati raccolti 366 milioni di dollari investiti nel settore della carne artificiale.

Negli ultimi cinque anni 2016 2020 gli investimenti sono cresciuti di circa il 6000%.

Investimenti nel campo della biologia sintetica stanno crescendo molto ultimi anni e non mi ci impegnati sono soprattutto non essere protagonisti del settore high-tech e della nuova finanza mondiale e con alcuni Eric cofondatore di Google, Peter Thiel, cofondatore di PayPal; Mark Anderessen, fondatore di Netscape; Jerry Yang, co fondatore di Yahoo!; Vinod Khosla, di Sun Microsystems; Bill Gates, fondatore di Microsoft (che è anche uno dei sostenitori, assieme a Google e altri, di Eat Foundation e della piattaforma di affari (WBCSD) che racchiude le multinazionali del food con l’obiettivo di trasformare i consumi alimentari e imporre una dieta unica).

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