CATANIA, FONDI PAC AD AGRICOLTORI VERI

"Per quanto riguarda il negoziato appena concluso sul bilancio dell’Unione europea per il periodo 2014-2020, ho l'orgoglio di poter dire che siamo usciti a testa alta dalle trattative. Il lavoro fatto ci ha permesso di creare una situazione tale da lasciare sostanzialmente inalterato il gettito per l’agricoltura italiana, all’interno di un quadro di riduzione generale del bilancio. Un risultato, questo, che è stato possibile grazie al grande impegno del presidente Monti”.

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, candidato Udc in Campania 2, nel corso del suo intervento di questa mattina al Teatro Augusteo di Salerno, dove ha incontrato gli imprenditori e i dirigenti di Coldiretti della Campania.
“Dobbiamo ottenere dalle Regioni delle programmazioni efficaci che impattino in modo virtuoso sui nostri territori. Altra questione fondamentale è quella degli aiuti diretti della Politica agricola comune (PAC) – ha spiegato il Ministro - che devono andare solo agli agricoltori attivi.

Ma non basta la PAC. Bisogna lavorare affinché l’agricoltura italiana abbia una politica nazionale. Non è sufficiente pensare di risolvere le problematiche del comparto rapportandosi unicamente con Bruxelles ed è il caso di ricordare che alcuni Ministri dell’agricoltura non hanno fatto, purtroppo, nemmeno questo. L’ultimo titolare del Dicastero delle politiche agricole che ha provato a portare avanti una vera politica nazionale è stato Marcora. Ma invece sono tantissimi gli interventi che dobbiamo fare per il settore e dobbiamo farli partendo dall’agenda politica del nostro Paese”.
“Uno degli aspetti più urgenti in questo senso – ha ricordato Catania - riguarda il territorio e la difesa del suolo. Negli ultimi 40 anni, in Italia, abbiamo perso 5 milioni di ettari di superficie agricola. Di questi, 1 milione e mezzo a causa della cementificazione. Il Paese ha subito dei danni enormi, l’abbandono della terra è causa di una perdita incolmabile di valore, ma anche di ricchezza e lavoro. Per risolvere questa situazione, per arrestare il processo di cementificazione del Paese, che ogni giorno continua a ritmi insostenibili, ho messo a punto un disegno di legge che purtroppo è rimasto fermo per due mesi e mezzo in Conferenza Stato Regioni. Se dopo le elezioni, avrò un ruolo ripartirò proprio da questo provvedimento per fare in modo che diventi legge il prima possibile”.

“La perdita irreversibile di suoli fertili ha degli effetti negativi non solo sul paesaggio e sull’ambiente in generale, ma anche – come ha spiegato il Ministro - dal punto di vista dell’auto-approvvigionamento alimentare dell’Italia: il nostro Paese non è autosufficiente sul piano alimentare. Un italiano su quattro mangia grazie a quanto importiamo. È folle credere che basti importare dall'estero. Abbiamo il dovere di difendere la produzione agricola nazionale e, anzi, dobbiamo farla crescere”.
“Un’altra battaglia fondamentale è quella relativa alla questione della trasparenza e dell’origine del prodotto. Sappiamo che si tratta di una battaglia difficile da fare, ma dobbiamo proseguire e lottare – ha sottolineato Catania - per valorizzare le nostre eccellenze e anche in sede comunitaria dobbiamo continuare sulla strada tracciata per l'olio. Questo significa difendere allo stesso tempo il produttore e il consumatore insieme. È aberrante che tutto ciò non sia considerato un diritto normalissimo sia a Roma che a Bruxelles”.

“Ma tra le principali priorità per l’agricoltura, c’è in primo luogo la difesa del reddito degli agricoltori. La Politica agricola comune è uno strumento essenziale, ma sicuramente dobbiamo lavorare a livello nazionale sul tema della filiera, che trattiene troppo valore. Su 100 euro pagati dal consumatore, appena 15 restano all’agricoltore.

Con l’articolo 62 abbiamo dato una spinta importante per risolvere questa problematica. Essere pagati in tempi certi è un diritto degli agricoltori che essi stessi devono difendere, non accettando che si prosegua nello stesso modo in cui si gestivano i rapporti commerciali precedentemente a questa norma. C’è ancora molta strada – ha infine concluso Catania - da fare insieme, tenendo ben presente che dove c'è un problema di reddito bisogna alleggerire le tasse. Faremo tutto questo sia per le aziende agricole, che per le famiglie”.
com/neo

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES

Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.
This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.
Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi