CENTINAIO: IO “MINISTRO DELL’AGRI-TURISMO”. STUDIERO’ DA “MARTELLONE” PER VALORIZZAZIONE MADE IN ITALY. PRIMA VENGONO AGRICOLTORI ITALIANIIL NEO MINISTRO: OBIETTIVO E' FARE UN DICASTERO DEL TURISMO CON PORTAFOGLIO. PER ORA DELEGA AL MIPAAF. ARANCE MAROCCHINE E OLIO TUNISINO? PRIMA AGRICOLTORI ITALIANI. E SU NOMINE SOTTOSEGRETARI E VICEMINISTRO: E' PRESTO

CENTINAIO: PROCLAMI NON SERVONO A NULLA, SONO UN MARTELLONE. STUDIERO’ PER VALORIZZAZIONE MADE IN ITALY. IL VIDEO

"Marketing vuol dire far capire a tutto il mondo che i due punti di forza del paese sono il paesaggio e quello che produciamo. Per contrastare le contraffazioni iniziamo a far capire agli italiani e all'estero che quello che viene prodotto in Italia è l'Italia. Voglio capire con gli uffici cosa è stato fatto o cosa non è stato fatto e cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato. I proclami non servono a nulla, sono un martellone, uno che vuole lavorare e produrre. Al primo posto la valorizzazione del Made in Italy". Così il ministro dell'agriturismo Gian Marco Centinaio nel corso della sua prima uscita pubblica all'assemblea elettiva di turismo verde Cia.

MIPAAF-T, CENTINAIO: SARÀ MINISTERO DI PROMOZIONE E MARKETING DEL MADE IN ITALY. ATTRAVERSO TURISMO. IL VIDEO

"Sarà un ministero di marketing, promozione e valorizzazione. Sono un operatore nel settore del turismo e ogni volta che presentevamo le schede tecniche su come ci vedono all'estero la risposta era: bello e si mangia bene. Quindi dobbiamo mangiare italiano, non possiamo pensare che uno straniero venga in Italia a mangiare qualcosa di diverso". Così il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio alla sua prima uscita pubblica nel corso dell'assemblea elettiva di Turismo verde della Cia. "I 22 Mila imprenditori agrituristici saranno i nostri ambasciatori", prosegue.

CENTINAIO: A BREVE MINISTERO SU TURISMO CON PORTAFOGLIO, PER ORA DELEGA AL MIPAAF. SU IMPORT OLIO TUNISINO E ARANCE MAROCCHINE: PRIMA GLI AGRICOLTORI ITALIANI

"Il decreto sul turismo è pronto e se non andrà in questo Cdm andrà nel prossimo”. Così il ministro dell’agricoltura Gian Marco Centinaio alla sua prima uscita pubblica ala Cia, dove si svolge l’assemblea elettiva di Turismo Verde. “L’obiettivo - spiega- è creare un ministero sul turismo con portafoglio. Oggi sarebbe senza, per cui sarebbe inutile. Io che mi occupo di turismo da anni preferisco tenerlo all’interno dell’agricoltura e sono tutti d’accordo su questa scelta. Sono tutti d’accordo nello spostare la delega dal Mibac al Mipaaf". Dura poi la posizione sulle importazioni dell’olio tunisino e delle arance dal Marocco. “Io sono il ministro dell’agricoltura italiana, non il ministro dell’agricoltura in Marocco o in Tunisia. Dunque credo che nonostante sia giusto aiutare i paesi del Mediterraneo e della Tunisia il mio compito sia quello di difendere gli agricoltori e il made in Italy. In questo senso noi diciamo sempre prima gli italiani”.

Infine su nomine Mipaaf: “È ancora presto per parlare di viceministri e sottosegretari”, conclude.

SCANAVINO, CIA: BENE CAPACITA ASCOLTO MINISTRO CENTINAIO. PRONTI A FARE LA NOSTRA PARTE. NATURALE CONNUBIO MADE IN ITALY-TURISMO

"Ringraziamo il Ministro e siamo onorati della sua presenza. Apprezziamo la determinazione e la capacità di ascolto che, sin dalle prime ore del suo mandato, ha deciso di mettere in campo, con impegno e autorevolezza, per difendere gli agricoltori e per favorire forme di collaborazione tra le imprese e le altre risorse del nostro straordinario territorio rurale, a partire dal turismo.  Il connubio tra agricoltura e turismo, enogastronomia e territorio, è nella natura del nostro Paese e siamo convinti che la nascita di sinergie profittevoli ed efficaci tra i protagonisti dei vari comparti si possa tradurre in benefici per l’intero sistema economico nazionale". Così il presidente della Cia Dino Scanavino nel corso della prima uscita pubblica del ministro dell?agricoltura Gian Marco Centinaio in occasione dell'assemblea elettiva di Turismo Verde-Cia. "Da parte nostra, al Ministro forniremo la massima collaborazione e siamo convinti che insieme si possa avviare un dialogo leale e costruttivo al fine di difendere gli interessi di tutti gli agricoltori italiani e tradurre in reddito i loro sforzi quotidiani".

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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