CHIUDE LA FAZI DI MONTICHIARI CON OLTRE 37MILA VISITATORI

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Bilancio positivo per la Fiera Agricola Zootecnica Italiana di Montichiari, che chiude questa sera la 92ª edizione con oltre 37.000 visitatori e dà appuntamento all’anno prossimo, dal 12 al 14 febbraio, quando la FAZI si profilerà come la più importante rassegna agro-zootecnica in Italia nel primo semestre del 2021.

“Siamo soddisfatto perché la FAZI è stata il cuore del dibattito sul futuro dell’agricoltura che ha coinvolto il piano istituzionale, politico, economico e sociale del settore, con un numero elevato di imprenditori agricoli e di giovani, a conferma che il comparto primario è in grado di trainare il Made in Italy – dichiara il presidente del Centro Fiera di Montichiari, Gianantonio Rosa -. Ringrazio gli oltre 400 espositori e allevatori che hanno animato il polo fieristico in questo fine settimana e che hanno contribuito al buon esito della manifestazione, grazie alle innovazioni presentate”.

Dibattiti e nuove tecnologie non sono mancate, in una provincia ad alta vocazione ad investire, come dimostra il valore della produzione lorda vendibile dell’agricoltura bresciana, la più alta d’Italia.

Raggiunti gli obiettivi della sicurezza alimentare, intesa come salubrità dei prodotti, ora l’orizzonte si sposta alle nuove sfide, che impongono un incremento delle produzioni per accompagnare la crescita demografica mondiale, ma nel rispetto della sostenibilità.

Obiettivi annunciati anche dal Green Deal della Commissione presieduta da Ursula von der Leyen, il cui percorso sarà delineato il prossimo 25 marzo, come anticipato proprio alla FAZI dall’on. Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo.

Cruciale sarà, ancora una volta, la Politica agricola comune, alle prese con una riforma che – ha annunciato De Castro – “non entrerà in vigore fino al 31 dicembre 2022”.

Resta il nodo delle risorse, in fase di discussione in Europa. Sembra certo che, senza un incremento del contributo degli Stati membri al Pil comunitario, i fondi destinati alla Pac subiranno una contrazione (“passando da un’incidenza del 37,5% al 28,5% del bilancio Ue, con una riduzione per l’Italia che dovrebbe, qualora dovesse essere approvata l’attuale proposta, subire la diminuzione del 4% nei pagamenti diretti e del 15% nello sviluppo rurale”, dice da Montichiari il prof. Felice Adinolfi, economista agrario dell’Università di Bologna), per andare a finanziare le politiche legati ai migranti e ai cambiamenti climatici.

Sempre in ambito europeo, dalla FAZI il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova rassicura sull’impegno di Palazzo Chigi nel negoziato sulla Pac, a partire dal sistema di convergenza esterna, che penalizzerebbe l’Italia a vantaggio del blocco dei Paesi dell’Europa Centro Orientale.

Ancora geopolitica a Montichiari, con l’annuncio che gli Stati Uniti non implementeranno i dazi all’agroalimentare italiano e con la promessa del ministro Bellanova a rafforzare il dialogo tanto con gli Usa quanto con la Russia, mercato dal 2014 precluso per il Made in Italy agroalimentare.

La FAZI si conferma il cuore dei dibattiti anche di natura tecnica, con le stalle da latte al centro di approfondimenti che vedono le nuove tecnologie come aiuto per migliorare la produttività e controllare i parametri di gestione della mandria. Benessere dell’animale, innanzitutto, ma anche benessere dell’allevatore, che con i sistemi di mungitura robotizzata riesce a incrementare le produzioni lattiere del 10%, a ridurre il costo della manodopera, ma anche ad avere più tempo libero a disposizione.

Nuove tecnologie, analisi dei big data, precision farming sono il pane dei numerosi giovani (oltre 2.000 studenti provenienti dagli istituti agrari di Brescia, della Lombardia, del Piemonte, del Veneto e dell’Emilia), che guardano all’agricoltura con un approccio concreto, consapevoli che l’agricoltura 4.0 permette di proiettare le aziende agricole in un contesto competitivo.

Il futuro sarà sempre più automatizzato, tanto che oltre 7 allevatori su 10 sono pensano di dotarsi di sistemi di mungitura robotizzata entro i prossimi 10 anni.

E per garantire la redditività aziendale, alla FAZI vengono presentate soluzioni innovative a tutela dei margini operativi delle stalle, attraverso fondi di stabilizzazione del reddito.

La 92ª FAZI celebra la biodiversità zootecnica, con la mostra nazionale cunicola, con razze provenienti da tutta Italia.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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