CONFEURO: OTTO REFERENDUM PER RIPRENDERCI IL PAESE

Abbiamo creduto che il governo insediatosi all’inizio del 2014 potesse rappresentare quel cambiamento più volte evocato dagli italiani. Ma poi – dichiara il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – ci siamo presto resi conto che anche quelle parole non erano altro che propaganda; ed è per queste ragioni che siamo arrivati alla decisione di promuovere otto quesiti referendari per abolire alcune delle normative approvate dall’esecutivo. Tra queste – continua Tiso – vi sono senza dubbio la legge sulla scuola; quella in materia di infrastrutture ed insediamenti; la normativa per l’elezione dei rappresentanti politici alla Camera dei Deputati; la normativa sugli ammortizzatori sociali e qualla sulla riforma dei contratti di lavoro.

Il percorso inaugurato un anno fa – conclude Tiso – viaggia in direzione diametralemente opposta rispetto a quelli che dovrebbero essere i reali obiettivi e noi, come Confeuro, che abbiamo sempre fatto della partecipazione un tratto essenziale della democrazia, non possiamo esimerci dal fare la nostra parte e dal promuovere con tutte le nostre forze la vittoria di questi quesiti referendari.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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