COPAGRI: NO ALLA VIOLENZA NELLE CAMPAGNE. LA REGIONE SARDEGNA CONVOCHI IMMEDIATAMENTE RAPPRESENTANZE PASTORI E LA PARTE INDUSTRIALE

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Nella Giornata Mondiale del Suolo che si celebra oggi, ribadiamo la necessità di fermare il consumo incontrollato dei terreni e di proteggere una risorsa preziosa e non rinnovabile – dichiara  il presidente nazionale Confeuro Michele Andrea Tiso.

Secondo gli ultimi dati ISPRA, dagli anni ’50 ad oggi il consumo di suolo in Italia ha registrato un incremento del 180%. A livello mondiale, si stima che oltre il 33% dei suoli siano moderatamente o fortemente degradati. A questi ritmi, la superficie naturale si riduce ogni anno, con effetti negativi sul territorio, sull’ambiente e sul paesaggio – continua Tiso. Occorre un cambio di marcia per definire al più presto un quadro normativo sul consumo del suolo e per realizzare una pianificazione attenta, soprattutto nelle aree a rischio sismico e idrogeologico.

Il consumo di suolo produce nel nostro Paese un danno potenziale tra i due e i tre miliardi l’anno, legato al degrado dell’ecosistema. Manca tuttavia una strategia nazionale, mentre non c’è ancora una legge che affermi il suo valore come risorsa vitale e non rinnovabile.

Il suolo deve essere curato come un vero e proprio essere vivente, perché custodisce il 90% della biodiversità del pianeta e da esso dipende la produzione della quasi totalità degli alimenti. Secondo la Fao, una sua gestione sostenibile permetterebbe un aumento delle derrate alimentari che potrebbe soddisfare quasi per intero l’incremento della domanda previsto per il 2030. La promozione di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e la definizione di una chiara strategia politica e legislativa sono la risposta migliore per la tutela di questa risorsa.