CRISI LATTE SARDEGNA, PALITTA, (CONSORZIO PECORINO ROMANO DOP): SITUAZIONE FUORI CONTROLLO. ECCO LE NOSTRE SOLUZIONIPRONTO RITIRO DI 20MILA QUINTALI DI PRODOTTO CON CUI FARE UNA 'GRANDE RISERVA'. MA PREZZO DEL LATTE SIA ADEGUATO, TUTTO IL RESTO E' FILOSOFIA

"Occorre trovare una soluzione, la situazione è fuori controllo. Occorre che le autorità intervengano altrimenti la disperazione può portare all'imprevedibilile". Così ad AGRICOLAE il presidente del Consorzio Pecorino Romano Dop in merito alla crisi che sta determinando il comparto lattiero-caseario sardo. "Occorre una soluzione immediata per gestire l'emergenza e una più a lungo termine che riporti l'equilibrio della filiera da concordare con il ministro delle Politiche agricole e il governo", prosegue Palitta.

Il Consorzio ha messo a punto una strategia per tamponare la crisi: "Abbiamo previsto un ritiro dal mercato di 20mila quintali di Pecorino Romano per un progetto  a lunga stagionatura a cui attribuiremo il marchio "Grande riserva". Un investimento da circa dieci milioni di euro".

Il problema, come sempre, è il prezzo del latte: "il prezzo definito per il latte deve essere adeguato ai costi", continua ancora Palitta. I produttori che fanno parte del sistema della Dop del Pecorino Romano sono 12mila a fronte di 35 caseifici. Un po diversa è la situazione per il latte di pecora in generale per il quale la situazione ha raggiunto una condizione di miseria disperata legata soprattutto ai flussi di cassa con il latte che viene pagato ai produttori tra i 55 e i 60 centesimi al litro. Si tratta di circa 15mila produttori con un gregge che varia da 40 a 1500 capi rispetto a pochi trasformatori, circa 50 aziende di trasformazione comprese le cooperative.

Negli ultimi anni, anche a causa del tempo, la maggior parte degli incassi è in realtà sufficiente per pagare il mangime.

La crisi nasce proprio da un prezzo del latte basso a fronte di un prezo di produzione alto. Costà più un litro di acqua minerale che un litro di latte. Sullo scaffale dei supermeracati  poi, è tutta un altra storia.

"I due fattori che determinano il prezzo del latte - conclude Palitta - dipendono dalla gestione delle produzioni e dalla gestione delle giacenze. Tutto il resto è filosofia".

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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