EXPO, FEDERALIMENTARE INCONTRA IL COMMISSARIO UE ALLA SALUTE. “ARMONIZZARE A LIVELLO EUROPEO LE NORME SU ETICHETTE E OGM”SCORDAMAGLIA: UE RIAPRA DIALOGO CON FEDERAZIONE RUSSA

vytenis-andriukaitis-In occasione dell’incontro di oggi col Commissario UE alla Salute Vytenis Andriukaitis, svoltosi a Expo assieme al presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale UE Paolo De Castro , il Presidente Federalimentare Luigi Scordamaglia ha invocato un ruolo più forte da parte di Bruxelles su temi vitali e non delegabili agli Stati membri come gli OGM o l’etichettatura dei prodotti alimentari. Sollecitando inoltre un intervento dell’Unione Europea per revocare le sanzioni contro la Russia, che continuano a penalizzare l’Italia, in particolare il settore agroalimentare italiano.

Secondo Scordamaglia, “l’elasticità che l’UE concede ai singoli Stati su etichette e OGM ha creato distorsioni di mercato inaccettabili che penalizzano intere filiere e comparti produttivi. E disattendono lo spirito e la stessa mission dell’Unione. Bruxelles – continua Scordamaglia – deve dare un rapido colpo di timone ad evitare che prosegua la deriva in atto, riconducendo fughe normative nazionali all’interno di un processo reale e convincente di armonizzazione legislativa europea.”

È il caso, per esempio dell’etichettatura “a semaforo” sui prodotti alimentari adottata in Gran Bretagna, che spinge ad usare una triade cromatica ''verde-giallo-rosso'' sul packaging dei prodotti a seconda degli ingredienti considerati ''sani'' o ''pericolosi'' (essenzialmente sale, zucchero, grassi) in essi contenuti.

“L'industria alimentare italiana è sempre a favore di scelte normative che vadano verso elevati standard qualitativi dei prodotti e della massima trasparenza in etichetta – ha sottolineato Scordamaglia - purché tali obiettivi vengano perseguiti con norme europee che vincolino tutti i Paesi e non lascino spazio di manovra ai più furbi. Il semaforo sugli alimenti – ha spiegato Scordamaglia - non solo discrimina ingiustamente i singoli prodotti, quando devono essere le diete, invece, e gli stili di vita a dover essere monitorati, ma impatta su disciplinari produttivi che non possono essere modificati, come quelli DOP e IGP di cui l’Italia ha il maggior numero di riconoscimenti in Europa. Una iniziativa che la Gran Bretagna dichiara di aver adottato per motivi di salute, ma che in realtà sta incentivando il consumo di prodotti surrogati di qualità nettamente inferiore, agevolati da indicazioni semaforiche migliori e prezzi più bassi”.

Scordamaglia ha inoltre invocato un intervento dell’UE per la riapertura di un dialogo con la Federazione Russa, verso la quale sono state estese fino a gennaio 2016 le sanzioni economiche a seguito della crisi Ucraina. “La chiusura di Bruxelles verso la Russia penalizza l’Italia e in particolare il settore agroalimentare italiano, che sta pagando il prezzo più caro in tutta Europa – ha dichiarato Scordamaglia. Con il prolungarsi dell’embargo, il nostro Paese rischia di perdere definitivamente uno sbocco insostituibile per il Made in Italy alimentare. L’Italia non è disponibile a continuare a pagare il prezzo di una situazione che oggi sta avvantaggiando altri paesi europei”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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