EXPO, LE SFIDE DELL’AGROALIMENTARE AL CENTRO DELL’INCONTRO DE CASTRO ADRIUKAITIS

Ttip, Ogm, sicurezza alimentare, normative europee. Sono alcuni degli argomenti al centro dell'incontro tenutosi oggi pomeriggio nell'Open Plaza di Expo che ha visto Paolo De Castro, coordinatore per il Gruppo dei Socialisti e Democratici della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, e Vytenis Andriukaitis, commissario Ue per la salute e la sicurezza alimentare, confrontarsi con oltre 250 cittadini, esponenti della società civile e visitatori. "I 'dialoghi europei' organizzati dalla Commissione europea durante Expo - ha spiegato De Castro - vogliono avvicinare i cittadini a Bruxelles, creando occasioni di confronto diretto su temi di grande attualità. Oggi, insieme al commissario Andriukaitis, abbiamo risposto a numerosi quesiti, raccontando il lavoro che le istituzioni europee portano avanti in tema di agroalimentare". Molti i dubbi e le preoccupazioni espresse dalla platea sul Ttip, l'accordo di libero scambio tra Ue e Stati Uniti: "a tale riguardo è importante avere fiducia nei negoziatori europei e puntare a un accordo che crei nuove opportunità di mercato e nuovi posti di lavoro - ribadisce De Castro. Sul fronte della sicurezza alimentare, vogliamo fissare standard comuni tra le due sponde dell'Atlantico, senza per questo abbassare i nostri livelli di tutela e informazione dei cittadini che sono intoccabili. Il Parlamento europeo nei giorni scorsi si è espresso in maniera molto netta sul tema, predisponendo un rapporto con indicazioni e richieste di garanzie precise che l'esecutivo dovrà rispettare in fase negoziale. Non dobbiamo poi dimenticare che il raggiungimento dell'accordo ci permetterebbe di combattere in maniera efficace il cosiddetto "italian sounding", rendendo possibile l'ingresso e la tutela sul mercato statunitense di molte nostre eccellenze". Tutela che, come ha ricordato Paolo De Castro, grazie al lavoro della Commissione Agricoltura dell'Europarlamento durante la scorsa legislatura, è oggi garantita per i prodotti certificati all'interno dei confini Ue, insieme a una sempre più puntuale e trasparente informazione ai consumatori.

Altro tema sollevato durante l'incontro quello degli Ogm: "si tratta di una tematica di certo spinosa, ma ritengo sia dannoso non consentire la ricerca come stiamo facendo in Europa. Mentre in Cina, Brasile, America gli investimenti crescono, noi siamo fermi e decidiamo di rinunciare tout court alle opportunità che proprio la ricerca può riservare alla nostra agricoltura, prima tra tutti la riduzione o, in alcuni casi, la totale eliminazione di fitofarmaci. È importante andare avanti su questa direzione, con estrema cautela e tutelati dal principio di precauzione garantito dalla Ue, ma bisogna andare avanti". 

Nel corso dell'iniziativa si è poi parlato della lettera inviata dal Commissario all'Agricoltura Phil Hogan al governo italiano in cui si chiedono informazioni circa il divieto di utilizzo di latte in polvere per la produzione di formaggi comuni e yogurt. "Anche in questo caso - ha precisato De Castro - si tratta di un'informazione diffusa in maniera parziale, poco approfondita. Si tratta di una comunicazione di accertamenti per armonizzare la normativa italiana a quella europea che prevede anche (non esclusivamente) l'utilizzo di latte in polvere. È chiaro che dobbiamo difendere la norma italiana, ma non siamo davanti a un diktat europeo, perché la libertà di produrre formaggi e yogurt con latte liquido è garantita". Un tema questo che si ricollega a uno di portata maggiore, quello della qualità. "Credo che sia proprio la qualità il tratto fondamentale che distingue le produzioni, l'obiettivo che deve spingerci tutti a fare più e meglio per dare valore a un settore straordinario come quello agroalimentare. E l'Europa qui gioca un ruolo cruciale. È grazie alle istituzioni europee che oggi la qualità dei nostri prodotti è tutelata e garantita - ha concluso De Castro - ed è proprio grazie ad esse che possiamo cogliere nuove opportunità di crescita, vincere nuove sfide. Dobbiamo però soltanto essere più consapevoli che l'Europa non è altro da noi, ma siamo noi". 

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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