FDI: LIQUIDITA’ E STOP ALLA BUROCRAZIA, ECCO IL VOLANO PER LA RIPRESA

print

Fratelli d’Italia all’attacco di lacci, lacciuoli e lungaggini burocratiche. Il capogruppo Marrone: «Si tratta di un'azione  fondamentale per perseguire qualsiasi tentativo di ripresa». L’assessore Chiorino: «Bene i provvedimenti salva imprese, ma se non si applicano in fretta rischiano di essere vani. In vista della “fase2” occorre concentrare gli sforzi sulla semplificazione».

La ripartenza del Piemonte e dell'Italia e delle sue imprese deve essere sostenuta da una forte iniezione di liquidità, ma non può prescindere da una massiccia e immediata operazione di sburocratizzazione e di semplificazione: solo così potremo davvero spianare la strada allo sviluppo e favorire l’auspicato «effetto fionda» per tutte le imprese piemontesi che sono chiamate a recuperare il terreno perduto dopo i gravi danni causati dai cali di fatturato provocati dall’emergenza coronavirus. E’ questa la posizione di Fratelli d’Italia, che fin dal primo giorno, e oggi più che mai, ha identificato la burocrazia come uno dei principali ostacoli da rimuovere per perseguire crescita, sviluppo e sostenere alle imprese.

D’altronde le misure economiche messe in campo fino ad oggi possono essere utili,  senza una vera semplificazione il rischio è quello che, alla lunga, diventino sterili o arrivino fuori tempo massimo, quando il danno è già irreparabile. Ecco perché il tema della semplificazione si ripropone oggi più che mai, per Fratelli d’Italia, in maniera urgente e indifferibile.

Spiega il capogruppo del partito di Giorgia Meloni in Consiglio regionale, Maurizio Marrone: «Come tutti i principali attori del mondo produttivo hanno già evidenziato, nessun tentativo serio di ripresa economica dopo il blocco da coronavirus può prescindere da un profondo e capillare intervento di sburocratizzazione, mirato a favorire il rilancio dell’attività imprenditoriale e aumentare l’attrattività del Piemonte: questa priorità di semplificazione dovrà necessariamente ispirare la rimodulazione del Piano di competitività, con la giusta dose di attenzione politica e approfondimento normativo. Intendiamo rendere più agevoli le procedure di accesso ai contributi predisponendo un manuale ad hoc, attivando una piattaforma informatica e uno sportello unico per le autorizzazioni necessarie alla creazione di colonnine di ricarica elettriche. Parallelamente serve una profonda riforma del quadro normativo».

«Come ha giustamente sottolineato nei giorni scorsi il governatore Cirio - aggiunge il consigliere regionale di FdI e assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, i temi della sburocratizzazione e della semplificazione sono centrali per favorire la crescita economica. A maggior ragione oggi, dove oltre al virus siamo costretti a combattere con una burocrazia che allunga clamorosamente i tempi di intervento, che invece sono strettissimi. Oltre ai sostegni concreti ai significativi sostegni alle imprese che abbiamo messo in campo, occorrerebbe sospendere davvero la burocrazia e consentire di agire in maniera rapida ed efficace. Non è accettabile, ad esempio, in questo momento, che per spostare risorse da un asse all’altro, magari per sostenere le famiglie, occorra avventurarsi in uno stillicidio di pratiche, regionali ed europee, che necessitano mesi di valutazioni. Occorre invece, oggi più che mai, fare in fretta, non abbiamo più tempo da perdere».