FIERAGRICOLA, VINCENZI, ANBI: CI ASSUMIAMO COMPITO DELLA SPERIMENTAZIONE

“Due anni fa abbiamo accettato la sfida di costruire un piano irriguo regionale, oggi ci assumiamo il compito di una nuova sfida, ovvero quello della sperimentazione. È necessaria una sperimentazione propria da parte del Veneto ed è un impegno che vogliamo prendere perché si tratta di un territorio e una terra di grande esperienza di bonifica.” Queste le parole di Francesco Vincenzi, presidente Anbi, a Fieragricola.

Il mondo della bonifica deve fare qualcosa in tema di sperimentazione, come fa ogni grande azienda, se si vuole guardare al futuro. Non possiamo sottrarci dalla sperimentazione come sistema Veneto, è il momento di iniziare.

La siccità è un elemento ormai caratteristico del nostro clima e che riguarda il grande tema dei cambiamenti climatici ma non è più possibile affrontarlo in chiave emergenziale. Gli organi di bonifica hanno costruito percorsi virtuosi, ma le tempistiche di cui necessitiamo sono opposte a quelle delle istituzioni e dell’Europa. Bisogna però rendersi conto che il fattore tempo è un elemento fondamentale se si vogliono trovare soluzioni, ha dichiarato Vincenzi.

Per quanto riguarda i Pnsr, con i 330 mln messi a disposizione i consorzi di bonifica hanno costruito un miliardo di progetti, e ciò dimostra che lì dove la politica arranca noi ci facciamo trovare pronti.

È la prima volta che le infrastrutture irrigue entrano a pieno titolo come infrastrutture strategiche, al pari delle autostrade. Si tratta di una partita da giocare bene e le regioni devono essere brave a sottolinearne l’importanza e l’utilità nel territorio.

Siamo un paese ricco d’acqua e a forte piovosità, è andato concludendo Vincenzi, non è perciò ammissibile che solo il 10% dell’acqua venga trattenuta. È una situazione grave, dobbiamo ragionare con una visione di paese diversa rispetto al passato. Serve un cambio culturale perché passa da qui il futuro del paese e dell’Europa ed è proprio in Europa che tocca costruire percorsi, altrimenti subiremo i percorsi degli altri paesi.

“È con soddisfazione che posso dire come il Veneto sia uno dei fiori all’occhiello dell’agricoltura nazionale. Ma c’è un tema che mi interessa sottolineare, ovvero che l’agricoltura sta diventando sempre più tecnologica e non possiamo perciò prescindere da un adeguato piano irriguo. I cambiamenti climatici sono sempre più importanti e dobbiamo essere pronti ad affrontarli puntando su innovazione ed efficenza.”

Così si è espresso il nuovo presidente regionale di Cia Veneto, Gianmichele Passarini, a margine della conferenza indetta da Anbi a Fieragricola.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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