INDUSTRIA, ISTAT: A DICEMBRE PREZZI PRODUZIONE -1,1% (-1,8% SU ANNO)SU MERCATO ESTERO MAGGIORI INCREMENTI TENDENZIALI IN AREA EURO PER SETTORE INDUSTRIE ALIMENTARI, BEVANDE E TABACCO (+1,3%)

Nel mese di dicembre 2013 l’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,8% nei confronti di dicembre 2012. Sulla base dei dati finora diffusi, la diminuzione annua dell’indice dei prezzi dei prodotti industriali è pari, nel 2013, all’1,1% (nel 2012 si era registrato un aumento 3,6%). n I prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno registrano flessioni dello 0,1% rispetto a novembre e del 2,1% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si misura un aumento dello 0,2% sul mese precedente ed un calo dello 0,1% in termini tendenziali. n I prezzi dei beni venduti sul mercato estero presentano diminuzioni dello 0,1% sul mese precedente (-0,2% per l’area euro e -0,1% per l’area non euro). In termini tendenziali si registra una diminuzione dello 0,5% (-0,8% per l’area euro e -0,3% per quella non euro). n Riguardo ai contributi settoriali alla dinamica tendenziale dell’indice generale, per il mercato interno quello più rilevante deriva dal comparto energetico (-2,2 punti percentuali). Sul mercato estero i contributi più ampi alla diminuzione provengono dai beni intermedi per l’area euro (-0,6 punti percentuali) e dall’energia per quella non euro (-0,3 punti percentuali).

Raggruppamenti principali di industrie L’indice dei prezzi alla produzione dei beni di consumo segna a dicembre 2013, rispetto al mese precedente, un aumento dello 0,3% per il mercato interno, una variazione nulla per quello estero dell’area euro ed una diminuzione dello 0,1% per il mercato estero area non euro. Rispetto a dicembre 2012 gli incrementi sono dello 0,6% per il mercato interno, dello 0,4% per il mercato estero dell’area euro e dello 0,7% per quello dell’area non euro. Il raggruppamento dei beni strumentali aumenta dello 0,1% per il mercato interno, mentre registra un calo dello 0,1% per il mercato estero area euro e dello 0,2% per quello area non euro; in termini tendenziali l’indice aumenta dello 0,3% per il mercato interno e dello 0,2% per quello estero area non euro, mentre diminuisce dello 0,2% per il mercato estero dell’area euro. Per i beni intermedi l’indice dei prezzi registra, in termini congiunturali, un aumento dello 0,1% per il mercato interno, e diminuzioni dello 0,5% per il mercato estero dell’area euro e dello 0,2% per quello dell’area non euro; rispetto a dicembre 2012 si registrano diminuzioni dello 0,8% per il mercato interno, dell’1,4% per il mercato estero dell’area euro e dello 0,9% per quello estero area non euro. L’indice dei prezzi alla produzione relativo all’energia registra una diminuzione, per il mercato interno, dello 0,4% rispetto al mese precedente, mentre aumenta dello 0,6% per il mercato estero area euro e dello 0,4% per quello estero area non euro; in termini tendenziali si registrano diminuzioni del 6,3% per il mercato interno, del 2,7% per il mercato estero dell’area euro e del 5,0% per il mercato estero area non euro.

Settori di attività economica I prezzi alla produzione dei prodotti industriali venduti sul mercato interno segnano, nell’ambito delle attività manifatturiere, il tasso di crescita tendenziale più elevato nel settore della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+1,3%). Il settore che registra la diminuzione tendenziale più ampia è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-2,5%). Per quel che riguarda il mercato estero, i maggiori incrementi tendenziali si registrano, per l’area euro, nel settore delle industrie alimentari, bevande e tabacco (+1,3%), mentre per l’area non euro nel settore della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, di misurazione e orologi (+5,5%). Il calo tendenziale più marcato risulta, sia per l’area euro che per quella non euro, nel settore della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-2,7% per l’area euro e -5,0% per l’area non euro).

 

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