INTERROGAZIONE BERNINI, M5S CAMERA, SU CORSI DI TECNICO-INFERMIERE VETERINARIO

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18976

presentato da

BERNINI Paolo

testo di

Martedì 9 gennaio 2018, seduta n. 904

PAOLO BERNINI. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

numerosi corsi per «infermiere veterinario» e «tecnico veterinario» sono pubblicizzati tramite i media, i siti internet e i social network;

come è possibile verificare, si utilizza il termine «professionale» in modo improprio o quantomeno fuorviante, in quanto si lascia intendere che la partecipazione a tali corsi garantirebbe una formazione professionale per una professione che però, di fatto, non è riconosciuta come tale e non è prevista normativamente e anzi, a parere dell'interrogante tali corsi suggerirebbero anche, in alcuni casi, pratiche che potrebbero costituire abuso della professione medico-veterinaria;

è infatti evidente che alcune pratiche previste nei corsi, stando a quanto previsto dal codice deontologico della professione medico veterinaria e alla definizione di atti medico veterinari per come definiti dalla Fnovi rientrano, appunto, nelle competenze strettamente mediche:

le attività, manuali ed intellettuali, compiute nel rispetto dei valori etici e deontologici, con l'obiettivo di mantenere e promuovere la salute e il benessere psicofisico degli animali;

tutte le attività di prevenzione delle malattie fisiche e psichiche degli animali;

tutte le procedure diagnostiche, terapeutiche-curative, palliative ed eutanasiche; comprese le attività appartenenti alle medicine complementari e del comportamento nonché a quelle fisiche e riabilitative;

le attività relative alla protezione dell'uomo e dell'ambiente dai rischi e dai danni derivanti da tutte le malattie degli animali e dal consumo di prodotti di origine animale dell'intera filiera produttiva;

tutte le attività correlate alla sicurezza alimentare;

le prescrizioni, le certificazioni e le attività di consulenza tecnico-professionale relative a tutti gli atti sopradescritti. Tali attività sono di esclusiva competenza dei medici veterinari iscritti all'Albo dei medici veterinari. Il medico veterinario è responsabile di ogni atto medico eseguito direttamente o sotto la sua supervisione e/o prescrizione;

appare poi ancor più preoccupante l'offerta formativa per la figura del «naturopata veterinario» come si può verificare sul sito che pubblicizza anche tale corso per soggetti non laureati in medicina veterinaria (http://www.naturopatiaeuropea.it);

inoltre tra i docenti del citato corso, non appare alcun medico veterinario;

anche l'Anmvi richiede attenzione per la problematica in suo articolo nel quale evidenzia: «la necessità di mettere in chiaro che le attività medico-sanitarie sugli animali non possono essere esercitate da professioni sanitarie abilitate all'esercizio nell'uomo. Lo chiede l'Anmvi al Ministro della salute Lorenzin», «È infatti sempre più diffuso, benchè scarsamente riconosciuto e perseguito, l'esercizio abusivo di pratiche mediche e sanitarie su “pazienti animali” da parte di soggetti aventi qualifica e/o abilitazione in una laurea sanitaria in campo umano»;

si registra anche la pubblicità relativa alla diffussione, solo per fare un esempio, di attività di «Equine Sports Massage Therapist» praticate non da medici veterinari;

un caso assai rilevante riguarda poi la fiera dei cavalli a Verona, evento sponsorizzato anche dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che sul sito pubblicizza che: «Sapevate che anche i cavalli spesso manifestano gli stessi problemi fisici degli uomini? Zoccoli, collo e zampe sono i punti più colpiti, soprattutto negli esemplari impegnati in gare e spettacoli equestri di altissimo livello. Proprio con lo scopo di migliorare la fluidità nei movimenti e azzerare l'affaticamento, per la centodiciannovesima edizione debuttano a Fieracavalli manipolazioni e massaggi a misura di cavallo e cavaliere, con insegnanti e studenti dell'Istituto di osteopatia E.I.O.M. pronti a prendersi cura dei binomi in gara. Questo servizio, da teme previsto in altre manifestazioni europee, fa la sua prima apparizione in Italia proprio in Fiera a Verona» (fonte http://www.fieracavalli.it) –:

se il Ministro non ritenga di dovere approfondire ogni profilo (formativo, legale, fiscale) derivante dalla organizzazione e dalla realizzazione di tali corsi per le summenzionate regioni;

se il Ministro non ritenga di dover assumere iniziative, per quanto di competenza, per verificare la modalità e la natura dei corsi di tecnico-infermiere veterinario, naturopata veterinario e altri similari;

se il Ministro non intenda assumere iniziative per verificare e impedire la diffusione di attività medico-sanitarie praticate sugli animali da professionisti abilitati all'esercizio sull'uomo;

se il Ministro non intenda assumere iniziative per bloccare ogni attività che sia in contrasto, anche parzialmente con la normativa esistente al riguardo.
(4-18976)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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