INTERROGAZIONE M5S SU RIPERCUSSIONI IMPIANTI IDROELETTRICI SULLA PESCA E SUL TURISMO

Interrogazione a risposta scritta presentato da Federico D'Incà mercoledì 4 dicembre 2013, seduta n. 131al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare sulle conseguenze degli impianti idroelettrici sulla epsca e sul tursimo

Qui di seguito Agricolae riporta il testo integrale

— Per sapere – premesso che:

attualmente in Italia e soprattutto lungo tutto l'arco alpino, gli impianti mini idroelettrici – centrali idroelettriche di potenza inferiore ad 1 megawatt – rappresentano circa l'85 per cento del numero degli impianti esistenti e solo il 5 per cento della potenza istallata;

il bacino del Piave è il più sfruttato d'Europa con circa il 90 per cento dell'acqua utilizzata per uso idroelettrico e irriguo;

tale utilizzo comporta già una drastica riduzione della portata idrica a causa dei molti impianti posti «in serie» lungo il corso del fiume e dei suoi affluenti;

tale sconsiderato sfruttamento ha già modificato drasticamente l’habitat naturale causando un incontestabile impoverimento della qualità ecosistemica e paesaggistica dei corpi idrici interessati;

la compromissione degli ecosistemi, con un paesaggio banalizzato e deturpato dei corsi d'acqua, si ripercuoterà sulle attività economiche locali quali la pesca e il turismo;

oltre 100 nuovi impianti mini idroelettrici sono in autorizzazione nella sola provincia di Belluno;

la provincia di Belluno contiene la maggior parte dei siti Unesco delle Dolomiti e i detti impianti verranno realizzati nelle valli di accesso a questi siti;

il territorio della provincia di Belluno ricade per oltre il 50 per cento nelle rete delle zone Natura 2000 per la protezione della biodiversità e oltre la metà degli impianti progettati interessa queste zone che sono siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale;

quanto descritto provocherà la distruzione degli ultimi corsi d'acqua – o loro tratti – che godono ancora di elevata naturalità senza produrre alcun vantaggio significativo dal punto di vista energetico;

la regione Veneto non ha ancora recepito adeguatamente quanto previsto dalla direttiva europea 60/2000 e la procedura autorizzativa allo stato non tiene adeguatamente conto degli obiettivi di «non peggioramento dello stato qualitativo dei corpi idrici» previsti della direttiva stessa;

i vantaggiosi incentivi statali generano adesso il proliferare del «mini idro» – centrali idroelettriche di potenza inferiore ad 1 megawatt;

i contributi statali, che apparirebbero sovradimensionati, generano ad avviso degli interroganti speculazioni, in sede di concessioni, da parte delle compagnie operanti;

a parità di condizioni, le tecnologie come il fotovoltaico, soprattutto se inserito sulle coperture degli edifici e in autoconsumo, producono energia esente da speculazioni con un impatto ambientale notevolmente minore, generando un vantaggio economico diffuso e a livello locale –:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto sopra esposto;

se e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda intraprendere al fine di limitare l'industrializzazione dei corsi d'acqua, e di salvaguardare uno degli ambienti paesaggistici più belli d'Italia;

se ritenga ancora utile e conveniente la tecnologia dell'idroelettrico con impianti inferiori ad 1 megawatt;

se ritenga opportuno assumere iniziative per rivedere il sistema degli incentivi per il «mini-idro» al fine di scoraggiare il proliferare indiscriminato di domande che correrebbero il rischio di essere inoltrate a prezzi più speculativi;

se ritenga opportuno investire sul risparmio di energia piuttosto che sulla produzione, così come auspicato dall'Unione europea;

se ritenga di assumere iniziative, attesa la maggiore efficienza delle moderne centrali idroelettriche, per incentivare la modernizzazione di ciò che già esiste piuttosto che costruire nuove centrali;

se non intenda promuovere una immediata moratoria su tutte le concessioni (in atto e in divenire), allo scopo dichiarato di riverificarne la compatibilità con le più recenti normative e indicazioni europee. (4-02819)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES

Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.
This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.
Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi