INTERROGAZIONE, PAGANO PD CAMERA, SU AZIONI DI CONTRASTO XYLELLA FASTIDIOSA

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00872

presentato da

PAGANO Ubaldo

testo di

Lunedì 5 novembre 2018, seduta n. 76

UBALDO PAGANO. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

l'insediamento e la diffusione del batterio «Xylella fastidiosa» in Puglia si configura non solo come disastro agricolo, ma anche come grave danno sociale, ambientale e culturale;

è urgente mettere in atto ogni iniziativa utile a contenere la diffusione della fitopatologia e a sostenere le imprese agricole e vivaistiche danneggiate –:

quali risorse finanziarie il Governo intenda destinare alle attività agricole e vivaistiche colpite dalla diffusione della fitopatologia;

se si intendano adottare iniziative per rendere operative le misure, le attività e i provvedimenti già entro il mese di gennaio del 2019, così da intervenire prima dello sviluppo dei vettori della nuova annata;

se si intendano adottare iniziative normative per consentire la piena e immediata applicazione di tutta la disciplina di quarantena fitosanitaria e modificare la legge n. 144 del 1951, derogando alla disciplina per quanto concerne le zone infette;

se si intendano adottare iniziative per fornire alla regione adeguate risorse economiche affinché avvii le attività di pulizia della vegetazione e di sfalcio delle erbe ed arbusti presenti su tutte le aree pubbliche, nella zona corrispondente agli ultimi 20 chilometri dell'area delimitata verso la zona infetta;

se si intendano adottare iniziative per sospendere, nella zona corrispondente agli ultimi 20 chilometri dell'area delimitata verso la zona infetta e per la zona cuscinetto, l'attività di agricoltura biologica con un'efficace azione fitosanitaria finalizzata ad abbattere gli insetti vettori, prevedendo un adeguato indennizzo agli operatori agricoli danneggiati;

se si ritenga opportuno adottare iniziative per assicurare, nella zona corrispondente agli ultimi 40 chilometri verso la zona infetta, nel periodo primaverile ed entro il 15 di aprile, l'eliminazione delle erbe infestanti nei casi di utilizzo dello sfalcio, e nei casi in cui ciò sia impossibile, tra il 15 aprile ed il 30 aprile, effettuare un trattamento fitosanitario al fine di abbattere allo stadio giovanile i vettori, favorendo compensazioni economiche adeguate per i comuni e per gli agricoltori del biologico;

se si intenda, nella zona corrispondente agli ultimi 40 chilometri verso la zona infetta, per le superfici coltivate a colture erbacee eduli, promuovere uno specifico piano di trattamenti fitosanitari per salvaguardare le produzioni edule e comunque abbattere la popolazione dei vettori;

se si intendano adottare iniziative, con riferimento alla zona corrispondente agli ultimi 40 chilometri verso la zona infetta, sempre per arginare il trasporto dei vettori, per vietare il transito e la sosta degli animali allo stato brado e al pascolo nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 15 novembre;

se si intendano adottare iniziative per provvedere, su tutte le strade pubbliche, a segnalare il passaggio da zone infette con apposite segnaletiche e/o bacheche informative ove indicare gli obblighi e le precauzioni da adottare per evitare il trasporto dei vettori;

se si intendano adottare iniziative per regolamentare con apposite e speciali misure il transito di mezzi tra la zona infetta e la zona cuscinetto, al fine di evitare il trasporto di vettori, intensificando i controlli da parte degli organi di polizia;

se si intendano adottare iniziative per sottoporre gli obblighi derivanti dalle norme di lotta obbligatoria contro la «Xylella fastidiosa» al regime di condizionalità, come previsto per il settore zootecnico;

se si ritenga opportuno adottare iniziative per ridefinire la disciplina relativa alle attività vivaistiche al fine di renderle più efficaci e di più facile applicazione, prevedendo, nello specifico, l'eliminazione del buffer dei 100 metri intorno al vivaio in quanto di difficile monitoraggio, l'introduzione dell'obbligo di installare reti di protezione contro l'ingresso dei vettori su due livelli, il primo perimetrale al vivaio atto a non far entrare i vettori nel vivaio, il secondo intorno alle serre per ulteriore sicurezza e protezione, nonché l'introduzione dell'obbligo di installare una protezione fisica con sistemi di lavaggio, soffiatura e disinfestazione contro l'introduzione dei vettori nei confini dell'attività, al fine di evitare l'introduzione inconsapevole dei vettori da parte di persone, animali e mezzi.

(5-00872)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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