IPPICA, MINISTRO CATANIA DENUNCIATO A PROCURA DI ROMASI ASPETTA ASSEGNAZIONE MAGISTRATO

mario-cataniaPrima lo hanno detto. Poi lo hanno detto nuovamente. Infine lo hanno fatto: gli operatori dell’ippica italiana – esausti dalle promesse "mancate" – hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Roma il ministro delle Politiche agricole Mario Catania. Da quanto apprende AGRICOLAE da fonti vicine all’ippica le motivazioni sarebbero quelle di aver indotto in errore gli operatori di categoria e di aver forzato la firma delle proroghe delle convenzioni delle corse con una riduzione considerata troppo alta dagli operatori. La denuncia è stata depositata il 14 febbraio a Roma – il numero di ricezione Primi atti della Procura della Repubblica è 05080 – da sette persone che operano a vario titolo nel settore. Entro metà della prossima settimana verrà assegnato – si presume – il giudice che si dovrà occupare della vicenda. Per capire se davvero si ravvisano ipotesi di reato oppure no.

Quella dell’ippica è una situazione molto complessa: Il Mipaaf e il Mef, tramite decreto interministeriale, sono riusciti nella serata del 31 gennaio, a sbloccare 30 milioni di euro prendendoli dal bilancio 2013 previsto dalla legge di Stabilità. Vale a dire i 250 milioni di euro da destinare all’ex Unire. Soldi che servono all’ente inglobato dal Mipaaf per pagare le spettanze delle categorie del comparto. In pratica il ministero dell’Economia ha anticipato i 30 milioni dal bilancio 2013 per coprire un buco relativo al 2012. Questo perché i bilanci dell’Assi (ex Unire) erano ancora al vaglio della Corte dei Conti a causa della soppressione dispensata dalla Spending Review, Una volta approvati i bilanci, l’attivo va a coprire i 30 milioni tolti dal 2013. Un gioco delle tre carte per dare una boccata di ossigeno a un settore che dà di che vivere a 50mla famiglie.

alm

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