ISMEA, 500 PERSONE CONNESSE AL WEBINAR. BELLANOVA: RISORSE IMPORTANTI AL SETTORE AGRICOLO, ORA COMPRARE ITALIANO. BORRIELLO: GARANTITO PIÙ DI 2600 IMPRESE PER OLTRE 54 MLN EURO IN DUE SETTIMANERISORSE DA SPENDERE ENTRO FINE ANNO. TUTTI GLI INTERVENTI: GALLINELLA, MERCURI, GIANSANTI, PRANDINI, SCANAVINO, VERRASCINA, BALDRIGHI E VACONDIO

Ismea fa il punto della situazione, assieme al ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova, il direttore Raffaele Borriello e i protagonisti delle associazioni di categoria, del settore agricolo ed agroalimentare in tempo di Covid. A fronte delle misure a sostegno del comparto poste in essere, tra il Dl Rilancio e le garanzie Ismea per le aziende. La Video call ha visto la partecipazione di 500 persone contemporaneamente.

ISMEA, BELLANOVA: DESTINATO RISORSE IMPORTANTI AL SETTORE AGRICOLO, ORA COMPRARE ITALIANO PER AIUTARE IMPRESE. PRESIDIARE MERCATI PER RIPARTIRE CON EXPORT

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“Abbiamo un grande lavoro da fare insieme in questo momento di rilancio dell’economia e del settore agroalimentare. Partiamo però da una consapevolezza nuova, perché per molti anni il nostro settore è stato considerato marginale ma l’emergenza sanitaria ci ha fatto riconsiderare la sua centralità, facendoci ragionare su quanto sia un settore strategico per la nostra vita” ha dichiarato la Ministra Bellanova introducendo il suo intervento all’incontro promosso da Ismea.

“Adesso occorre rendere centrale questo punto di forza investendo nel settore. Nella legge di bilancio abbiamo costruito punti importanti e abbiamo continuato a farlo col decreto cura italia ed anche con quest’ultimo. Penso ad esempio al credito d’imposta per le locazioni agrituristiche o al bonus famiglia ed a tutte quelle misure orizzontali previste ad uso del nostro comparto” prosegue.

“Un miliardo e 150 mln sono le risorse destinate al settore, una buona dote per continuare a fare un lavoro importante. Risorse che saranno impiegate ad esempio per il florovivaismo e il comparto agroturistico che hanno avuto perdite enormi, ma anche per quei settori forti come il vino per il quale, oltre i 50 mln destinati con l’accordo con le regioni per quanto riguarda la distillazione, abbiamo inserito 100 mln di euro in questo decreto destinati alla vendemmia verde, perché non possiamo abbassare la qualità dei nostri prodotti. Dobbiamo intervenire per garantire la sostenibilità economica per quelle filiere di qualità che garantiscono ai nostri prodotti e alla nostra immagine di fare il giro del mondo” sottolinea il ministro.

“Per ismea abbiamo fatto un lavoro di contrattazione col ministero sviluppo economico e mef, destinando 250 mln per rafforzare il lavoro che sta svolgendo, facilitando l’accesso al credito e sostenendo le imprese.

Con i 250 mln destinati al fondo indigenti possiamo dare risposte alle nuove fragilità e all’incremento di povertà determinato dall’emergenza sanitaria. Lavoro che faremo con tutto il volontariato e col coinvolgimento delle regioni, mirando ad evitare lo spreco nel sistema produttivo.

Si tratta di risorse da utilizzare per acquistare prodotti italiani con denominazioni di origine, quindi carne, frutta, ortaggi e prodotti lattiero caseari, perché la chiusura dell”horeca significa che abbiamo una grande quantità di prodotti non facilmente collocabili sul mercato.

Da settimana prossima lavoreremo per la finalizzazione chirurgica delle risorse in modo da dare risposte ancora maggiori” sottolinea.

“La filiera non si è mai fermata, è stata un punto di forza. È stata filiera della vita insieme a quella sanitaria perche ha concesso al paese di andare avanti.

Tante questioni rimangono da affrontare perché non erano state risolte, ma continueremo ad impegnarci. Su filiere avvieremo confronti con tutte le parti, questione non è portare risorse e lasciarle non utilizzate ma portare risorse alle emergenze vere per dare risposte.

Sulla valorizzazione comunicazione dei nostri prodotti abbiamo attivato confronti con l’ICE e lavorato ad aumentare risorse per la comunicazione di campagne all’estero. Anche in questa fase di mercato in cui si è fermi dobbiamo presidiare i mercati dove si sviluppa la concorrenza sleale, dobbiamo essere pronti per portare cibo di alta qualità” aggiunge Bellanova.

“Le risorse che abbiamo destinato al comparto, ovvero un miliardo e 150 mln, sono da spendere entro fine anno. Risorse importanti nel segno del coinvolgimento e della collaborazione.

Per quanto riguarda la valorizzazione dei nostri prodotti ho inserito l’acquisto di prodotti esclusivamente italiani ma serve l’impegno da parte di tutti per costruire condivisone e unione nella filiera" prosegue.

"Sulla pac stiamo lavorando ed ho riproposto al consiglio dei ministri ue la questione su meno tagli e più risorse e il tema della sostenibilità ambientale ed economica. Siamo fermi sostenitori del green deal” dichiara Bellanova.

“Sul nutriscore siamo ancora impegnati nella battaglia, serve fare squadra in ue perché ci giochiamo grande parte del nostro sistema produttivo e quello che ci ha reso forti nel mondo".

 

ISMEA, BORRIELLO: GARANTITO PIÙ DI 2600 IMPRESE PER OLTRE 54 MLN EURO IN DUE SETTIMANE

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"Ringrazio la ministra per le misure di rilancio al settore e la collaborazione che ci ha unito in questi mesi e che prosegue con interventi che stanno rafforzando l’attività dell’istituto a supporto delle imprese” dichiara Raffaele Borriello, direttore generale Ismea introducendo l’incontro con il ministro Teresa Bellanova.

“Occorre rilanciare l’agricoltura e con il decreto siamo passati dalla fase due alla fase tre, ovvero alla ricostruzione e al rilancio di interi settori. Settori che avranno impatti significativi anche su quello agroalimentare che riconquista in questa emergenza il ruolo strategico che il mondo globalizzato gli aveva fatto smarrire. L’approvvigionamento alimentare non era più una priorità ma nel corso dell’emergenza si è riscoperta l’importanza della filiera alimentare” prosegue.

Settori che hanno però bisogno di strumenti nuovi e agili a livello nazionale e europeo, per questo abbiamo già dato seguito e operatività allo strumento delle garanzie potenziandolo di ulteriori 250 mln di euro. Abbiamo erogato garanzie a più di 2600 imprese per importi di oltre 54 mln di euro” evidenzia Borriello.

“Quando abbiamo lanciato la cambiale agraria avevamo preso l’impegno di fare le istruttorie in meno di una settimana. Bene, oggi annunciamo che abbiamo istruito positivamente le prime 6 cambiali agrarie e abbiamo invitato le imprese lunedì prossimo a firmare la cambiale per erogare i 30 mila euro a tasso zero”.

ISMEA, GALLINELLA: FONDAMENTALE NON SOTTOUTILIZZARE LE RISORSE, INTERVENIRE SU FILIERA OLIO IN DIFFICOLTÀ

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“Abbiamo messo in campo importanti misure orizzontali che impattano sul settore dell’agricoltura ma non dobbiamo sottoutilizzare i fondi nè possiamo spenderli male” dichiara il presidente della comagri camera Filippo Gallinella.

“Importante è il combinato disposto per ritirare i prodotti fermi sui mercati e per ristrutturare alcune filiere, come quella del latte” prosegue.

"Nel decreto ci sono tanti provvedimenti, anche sul tema semplificazione e sul quale continuavamo a lavorare. Un settore in difficoltà e del quale si è poco parlato in questo periodo è il settore dell’olio, per il quale ritengo utile utilizzare il fondo indigenti per aiutare la filiera”.

ISMEA, MERCURI: FONDAMENTALE TEMPI IN CUI RISORSE ARRIVERANNO AD IMPRESE

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“Le somme e il budget a disposizione non è molto ma nonostante tutto abbiamo superato il miliardo di risorse, una soglia a cui temevamo di non poter arrivare” evidenzia Giorgio Mercuri, presidente di Alleanza delle cooperative.

“Siamo la filiera che ha dato sicurezza al paese assicurando sempre cibo di qualità.

Siccome ci sono imprese che soffrono a causa horeca e dei costi aggiuntivi di produzione, importante e fondamentale sono i tempi in cui arriveranno queste risorse. Importante è mantenere sul mercato le imprese perché oltre alla questione covid le aziende agricole devono affrontare anche il problema della cimice asiatica e delle gelate”.

ISMEA, GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA): RAFFORZARE COMPARTO AGRICOLO PER ASSICURARE AUTOSUFFICIENZA ALIMENTARE

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“Ci troviamo in una emergenza che pone l’attenzione sul nostro settore e per quanto riguarda produzione e competitività dobbiamo continuare a lavorare per non farci trovare impreparati” evidenzia il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti.

“Occorre mettere mani su tutto ciò che serve per rafforzare il comparto agroindustriale alimentare, aumentando la produzione del paese per assicurare un’autosufficienza alimentare e conquistare così anche nuove quote di mercato” prosegue.

“Sul tema riforma pac è molto importante che l’Ue guardi anche ai paesi mediterranei perché il mercato non permette di aspettare le imprese. Serve poi un progetto strategico forte, ed un’idea potrebbe essere quella di utilizzare Ismea come la Mediobanca dell’industria, rilanciando il settore agricolo per andare verso l’autosufficienza alimentare”

ISMEA, PRANDINI (COLDIRETTI): LAVORARE ALLA PROMOZIONE MADE IN ITALY PER ESSERE PRONTI AD APERTURA MERCATI INTERNAZIONALI

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“Molto bene il bando indigenti, così come anche l’ulteriore sostegno ai bandi ismea, fondamentale per l’accesso diretto al credito e per la garanzia che ismea assicura alle banche” dichiara il presidente di Coldiretti Ettore Prandini.

“Fondamentale sarà poi accompagnare le azioni legate alla promozione con l’apertura dei mercati esteri, perché quando dovremo riprendere l’export sarà centrale la promozione, sostenendo le fiere e le imprese per il rilancio del settore”.

Occorrerà poi considerare non solo contributi a fondo perduto ma anche interventi volti ad annullare i versamenti contributivi per l’anno in corso, e non solo spostarli di data”.

ISMEA, SCANAVINO (CIA): ASSICURARE CHE LE RISORSE MESSE IN CAMPO ARRIVINO CON VELOCITÀ AD AGRICOLTORI

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“Le risorse in campo sono molte, ora però dobbiamo dare esecuzione con rapidità a questi fondi ed essere resilienti” dichiara il presidente di Cia, Dino Scanavino.

Si tratta di misure che si devono adattare a quello che accadrà in futuro e che oggi è ancora incerto. Alle porte abbiamo la grande campagna di raccolta e dovremo vedere come reagirà il mercato, serve un importante coordinamento europeo” prosegue.

“Dovremo poi fare attenzione al mercato europeo e alla concorrenza sleale. Fondamentale sarà inoltre spendere velocemente per indirizzare le filiere e tenere conto della parte debole, cioè gli agricoltori.

La Gdo deve promuovere prodotti italiani, non serve solo dire ai consumatori di compare italiano” conclude Scanavino.

ISMEA, VERRASCINA (COPAGRI): FORNIRE VELOCEMENTE LIQUIDITÀ ALLE IMPRESE PER RILANCIARE SETTORE E POTENZIARE FILIERA AGRICOLA

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“Dal governo e dal ministro Bellanova è stato fatto un grande lavoro per assicurare risorse importanti all’intero comparto agroalimentare” dichiara il presidente di Copagri Franco Verrascina.

“Purtroppo ci troviamo in un momento straordinario in cui bisogna intervenire velocemente per dare liquidità alle aziende, così da indirizzare il settore verso un potenziamento reale, perché il decreto rilancio non può rilanciare davvero il settore. Per questo occorre preparare un tavolo a chi sederci tutto insieme per lavorare congiuntamente”.

ISMEA, BALDRIGHI (ORIGIN ITALIA): SPECIFICITÀ GEOGRAFICHE LAVORANO IN SINERGIA COL DECRETO SU ASPETTI SOCIALI ED ECONOMICI

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"La specificità delle indicazione geografiche permettono di aggiungere al lato economico anche un importante carattere sociale per via del forte legame col territorio, portando ricchezza e lavoro” dichiara Cesare Baldrighi, presidente Origin Italia.

“Tutto ciò che viene fatto su questo lato contribuisce sia sotto l’aspetto economico che su quello sociale ed il decreto è particolarmente utile in questo senso, perché permette di dare una soluzione a quei prodotti che devono trovare sbocco sul mercato. Con ammasso privato e accesso a liquidità permettiamo di dare un lasso di tempo importante alle aziende per riorganizzarsi e per riorganizzare le filiere” conclude.

ISMEA, VACONDIO (FEDERALIMENTARE): ATTENZIONE A CONCORRENZA SLEALE SUI MERCATI ESTERI, UNICA POSSIBILITÀ DI CRESCITA PER AGROALIMENTARE ITALIANO

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“Siamo leader nel mondo per quanto riguarda l’eccellenza e la qualità dei nostri prodotti” ricorda nel suo intervento Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare.

“Bene quanto fatto su plastic e sugar tax ma speriamo che si tratti non solo di una sospensione ma che vengano entrambe annullate”.

Abbiamo costruito nel mondo una grande immagine dei nostri prodotti grazie al Made in Italy di qualità e questo al resto dei paesi può dare fastidio, pensiamo al nutriscore che è uno strumento di concorrenza e privo di qualsiasi dato scientifico. Per questo motivo occorre presidiare il parlamento ue e fare squadra tutti insieme, ovvero mondo agricolo e industria assieme agli alleati europei” dichiara Vacondio.

“Molta attenzione dovremo prestare ai mercati esteri perché si tratta dell’unica possibilità di crescita che abbiamo, poiché a livello nazionale andremo, e già lo siamo, in contrazione dei consumi.”

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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