IV RAPPORTO AGROMAFIE E CAPORALATO, FATTORI(M5S): PRIORITA? TUTELARE DIRITTI LAVORATORI

Il nostro impegno contro il caporalato e il lavoro nero in agricoltura è una priorità sia per la tutela dei diritti umani sia per eliminare la concorrenza sleale tra aziende che utilizzano manodopera dei caporali e aziende virtuose».

Questo il commento della senatrice e vicepresidente della commissione agricoltura, Elena Fattori, intervenuta durante la presentazione del Rapporto AgroMafie e Caporalato organizzato dalla Cgil Flai.

«La legge anti caporalato (legge 29 ottobre 2016 n. 199), votata favorevolmente dal MoVimento 5 Stelle sia alla Camera che al Senato, ha dato in questo anno trascorso i suoi effetti sul piano dell'azione penale nei confronti di alcuni imprenditori e caporali. Resta ancora da colmare il gap di un reclutamento sano dei lavoratori attraverso un sistema efficace di intermediazione tra domanda e offerta del lavoro agricolo sulla cui assenza nasce e si sviluppa il fenomeno del caporalato. Ad oggi infatti sono ancora inattuate quelle misure specifiche previste della legge come il potenziamento della 'Rete del Lavoro Agricolo di Qualità' e la cabina di regia per la sperimentazione di strumenti per l'intermediazione lecita in agricoltura».

«Tre gli strumenti che stiamo mettendo in campo per affrontare questa complessa tematica – continua la senatrice M5s -. Il 4 luglio, dopo la tragedia di San Ferdinando il vicepremier Luigi Di Maio ha incontrato i rappresentanti dell’Unione Sindacale di Base, annunciando l’avvio di un tavolo di monitoraggio tra i ministeri del Lavoro, il ministero del Sud, il ministero delle Infrastrutture e il ministero dell’Agricoltura.

A livello Parlamentare abbiamo depositato un ddl per l’istituzione di una commissione bicamerale di inchiesta sul fenomeno del caporalato, dello sfruttamento dei lavoratori e delle infiltrazioni criminali in agricoltura. Oltre alle suddette questioni la commissione di inchiesta approfondirà i fenomeni distorsivi, criminali o meno, della filiera produttiva che, a fronte di una retribuzione irrisoria del produttore per i suoi prodotti agricoli è all’origine del fenomeno di sfruttamento».

«Infine – conclude la Fattori -, abbiamo presentato il disegno di legge ‘Nuove norme in materia di reati agroalimentari’ come elaborato dalla Commissione Caselli, dove vengono introdotti nuovi reati, molti dei quali di salvaguardia anche dell’ambiente e della salute pubblica come il disastro sanitario o l’immissione nel mercato di prodotti potenzialmente nocivi per i consumatori. È previsto inoltre il reato di agropirateria, che comprende i casi di contraffazione dei marchi di qualità̀, delle etichette, delle procedure di produzione come la simulazione del metodo biologico e dei documenti di accompagnamento».

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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