MANOVRA, ECCO TUTTI GLI EMENDAMENTI APPROVATI. ANCHE SU BIRRA, AREE RURALI E PESCA

Molti gli emendamenti “agricoli” approvati dalla commissione Bilancio. QUI di seguito AGRICOLAE riporta il PDF con tutti gli emendamenti approvati.

Emendamenti approvati alla manovra 

Nella fattispecie ecco gli emendamenti di interesse agricolo:

Articolo 49 - Interventi per favorire lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali

49.35 NF

Vanessa Cattoi

Lega

3.12

Introduce i commi 4-bis e 4-ter, che intervengono, rispettivamente, sulla disciplina del Fondo di garanzia per la prima casa e sul novero delle operazioni che possono essere finanziate dalla Cassa depositi e prestiti S.p.A.

In particolare, i commi sono volti a:

- incrementare la dotazione del Fondo di garanzia per la prima casa mediante l’intervento di Cassa depositi e prestiti (CDP), anche a valere su risorse di soggetti terzi e al fine di innalzare la misura massima di garanzia del Fondo;

- affidare alle norme di rango secondario il compito di disciplinare le condizioni di mantenimento della garanzia del Fondo nel caso di cessione dei mutui (comma 4-bis);

- chiarire che CDP può finanziare investimenti in molteplici settori, a prescindere dal finanziamento di opere, impianti, reti e dotazioni destinati a iniziative di pubblica utilità;

- ampliare le finalità dei predetti investimenti, introducendo la promozione dello sviluppo sostenibile e le iniziative per la crescita delle imprese (comma 4-ter).

49.109 NF

Boccia

PD

4.12

Aggiunge il comma 4-bis, prevedendo un incremento di 1 milione di euro per ciascuna delle annualità 2019, 2020 e 2021 del Fondo per i prodotti cerealicoli. olivicoli e lattiero-caseari, da destinare al reimpianto con piante tolleranti o resistenti a Xylella fastidiosa nella zona infetta sottoposta a misure di contenimento del batterio.

Articolo 49-bis - Istituzione di un fondo per la gestione e la manutenzione delle foreste italiane e aumento percentuali di compensazione del legno

49.05 NF

49.090 NF

Schullian

Liuni

Misto

Lega

4.12

Introduce l’art. 49-bis, il quale:

• al comma 1, demanda a un decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, da adottare entro il 31 gennaio di ciascun anno - il compito di innalzare le percentuali di compensazione applicabili a legno e alla legna da ardere, nel limite di spesa di 1 milione di euro annui a decorrere dal 2019. Viene, a tal fine, richiamato l’art. 34, comma 1, del D.P.R. n. 633/1972, che disciplina il regime speciale Iva dei produttori agricoli

• al comma 2, istituisce, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, il Fondo per le foreste italiane, con una dotazione iniziale di 2 milioni di euro per il 2019, di 2,4 milioni di euro per il 2020, di 5,3 milioni di euro per il 2021 e di 5,2 milioni di euro a decorrere dal 2022. Il Fondo ha la finalità di assicurare la tutela, la valorizzazione, il monitoraggio e la diffusione della conoscenza delle foreste italiane, anche in applicazione del D. Lgs. 3 aprile 2018, n. 34 (che reca il Testo unico in materia di foreste e filiere forestali);

• al comma 3 demanda a un decreto di natura non regolamentare del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo la definizione dei criteri e delle modalità di utilizzo del Fondoper le foreste italiane di cui al comma 2. Il decreto in questione deve essere adottato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio, previa intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;

• al comma 4 prevede che agli oneri derivanti dai commi 1 e 2 si provveda mediante corrispondente riduzione del Fondo per l’attuazione del programma di Governo, di cui all’art. 55 del disegno di legge di bilancio. Il limite di spesa previsto è di 3 milioni di euro per il 2019, di 3,4 milioni di euro per l'anno 2020 e di 6,3 milioni di euro per l'anno 2021 e di 6,2 milioni a decorrere dall'anno 2022.

Articolo 49-bis – Sostegno al reddito per i pescatori nel fermo biologico

49.069 NF

Viviani

Lega

4.12

L’articolo aggiuntivo prevede due misure a sostegno del reddito per i lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca.

La prima dispone la proroga, per i suddetti lavoratori, per l’anno 2019, dell’indennità giornaliera onnicomprensiva (fino a un massimo di 30 euro, e nel limite di spesa di 11 milioni di euro) dovuta nel periodo di sospensione dell’attività lavorativa a causa delle misure di arresto temporaneo obbligatorio.

Si ricorda che l’art. 1, comma 121 della legge n. 205 del 2017 (legge di bilancio 2018) ha riconosciuto, per l’anno 2018, per i medesimi soggetti, una identica misura con gli stessi presupposti e limiti.

La seconda prevede che, nel periodo di sospensione dell’attività lavorativa, derivante da misure di arresto temporaneo non obbligatorio, le risorse di cui all’art. 1, comma 346, quarto periodo, della legge n. 232 del 2016 (legge di bilancio 2017), siano incrementate, per l’anno 2019, di 2,5 milioni di euro.

Si ricorda che la disposizione sopra citata della legge di bilancio 2017 prevede che, a decorrere dall’anno 2018, e nel limite di spesa di 5 milioni di euro annui, per i lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, sia riconosciuta una indennità giornaliera onnicomprensiva, fino ad un importo massimo di 30 euro, nel periodo di sospensione derivante da misure di arresto temporaneo non obbligatorio (valevole per un periodo non superiore complessivamente a quaranta giorni in corso d'anno). Si segnala che questa disposizione è stata modificata dal disegno di legge di bilancio 2019 in esame, il quale, all’art. 59, comma 6, ha ridotto il relativo limite di spesa, a decorrere dal 2019, da 5 milioni di euro annui, a 4,5 milioni di euro annui.

Conseguentemente, è inserito un articolo aggiuntivo, rubricato “Bonus malus sulle emissioni di CO2 g/km delle nuove autovetture”, che introduce, a decorrere dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2021, un’imposta a carico di chiunque acquista, anche in locazione finanziaria, e immatricola in Italia (inclusi i veicoli già immatricolati in altri Stati), un veicolo nuovo di categoria M1 (veicolo a motore destinato al trasporto di persone, avente al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente). Tale imposta è parametrata al numero dei grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro eccedenti la soglia di 110 CO2 g/km, secondo gli importi (da 150 a 3000 euro) di cui alla tabella ivi riportata (nell’ambito di 9 fasce di emissioni della suddetta sostanza). In via sperimentale è riconosciuto per i soggetti che immatricolano un veicolo di categoria M1 caratterizzato da basse emissioni inquinanti, conformemente a quanto specificato nella Tabella, un contributo tra i 1.500 e i 6.000 euro, nell’ambito di 3 fasce di emissioni della suddetta sostanza). Il suddetto contributo è corrisposto all’acquirente dal venditore mediante sconto sul prezzo di acquisto. Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al venditore l’importo del contributo e recuperano detto importo come credito d’imposta. Per l’erogazione di detti contributi è istituito un apposito Fondo presso il Ministero delle sviluppo economico, con una dotazione di 300 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. Le eventuali ulteriori entrate rispetto ai 300 milioni affluiscono al Fondo per le esigenze indifferibili.

Viene, infine, disposta una copertura di 13,5 milioni di euro per l’anno 2019 a valere sul Fondo per le esigenze indifferibili di cui all’art. 90.

Articolo 49-bisAccise sulla birra e birrifici artigianali di minore dimensione

49.043 UNF

3.011 UNF

Gagnarli
Saltamartini

M5s

Lega

4.12

Introduce l’articolo 49-bis, il quale reca numerose agevolazioni in tema di accise sulla birra.

L’accisa sulla birra viene ridotta, in via generale da 3 euro a 2,99 euro per ettolitro e grado-plato (comma 1).

Viene poi modificato (comma 2) l’articolo 35 del Testo Unico Accise (TUA, D.lgs. n. 504 del 1995), per introdurre disposizioni specifiche per i birrifici artigianali di minore dimensione, ossia quelli con produzione annua non superiore a 10.000 ettolitri.

Per tali soggetti, con una novella al vigente comma 3-bis dell’articolo 35:

- il prodotto finito viene accertato a conclusione delle operazioni di condizionamento, in luogo di essere accertato immediatamente a monte di tali operazioni. Resta ferma la possibilità di optare per le procedure ordinarie di accertamento;

- si prevede un’aliquota differenziata e inferiore per la birra realizzata nei predetti birrifici artigianali di minore dimensione, che in particolare viene ridotta del 40 per cento rispetto all’aliquota ordinaria, rideterminata ai sensi del comma 1 dell’articolo in commento.

Si demanda a un decreto del MEF il compito di emanare le disposizioni attuative, con particolare riferimento alle procedure semplificate di accertamento (introdotto comma 3-ter dell’articolo 35).

In ordine all’efficacia delle norme introdotte, il comma 3 dell’articolo 49-bis dispone che la nuova disciplina sui birrifici artigianali si applichi a decorrere dall’emanazione delle disposizioni attuative sopra menzionate; dalla medesima data sono abrogate le precedenti norme sull’assetto dei depositi fiscali nei birrifici di minore dimensione.

Conseguentemente

Si riduce l’importo del rifinanziamento del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili, operato dall’articolo 90 del provvedimento, di 11,54 milioni per il 2019, 12,71 milioni per il 2020, 12,98 milioni per il 2011 e di 13,02 milioni a decorrere dal 2022.

Si riduce altresì l’importo del Fondo per l’attuazione del programma di Governo, di cui all’articolo 55 del provvedimento, di 2,32 milioni per il 2019, 2,55 milioni per il 2020, 2,61 milioni per il 2021 e 2,63 milioni annui per l’anno 2022.

Articolo 49-bisInterventi per il ripristino ambientale e per il sostegno della filiera del legno

49.079 Ult. NF

Zanotelli

Lega

4.12

Introduce l’art. 49-bis, che reca norme in materia di interventi per il ripristino ambientale e per il sostegno della filiera del legno. In particolare, l’articolo aggiuntivo:

- al comma 1, riconosce un contributo in forma di «voucher», nel limite di spesa massimo di 3 milioni di euro per il 2019, per la rimozione ed il recupero di alberi o di tronchi, caduti o abbattuti in conseguenza degli eventi atmosferici avversi incorsi nei mesi di ottobre e novembre 2018 per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza con delibera del Consiglio dei ministri 8 novembre 2018.

Tale contributo è riconosciuto, nella misura pari al 50 per cento dei costi effettivamente sostenuti e documentati, a favore dei soggetti pubblici o privati, costituiti in qualunque forma, che posseggono o conducono fondi colpiti dagli eventi atmosferici citati.

- al comma 2, demanda a un decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, adottato di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell'economia e delle finanze, il compito di  stabilire le condizioni e le modalità per l'accesso alle agevolazioni descritte, e le modalità per il rispetto del limite di spesa autorizzato.

Conseguentemente, il comma 3 prevede che, all’onere derivante dalla norma, quantificato in 3 milioni di euro per il 2019, si provveda mediante corrispondente riduzione del Fondo per l’attuazione del programma di Governo di cui all’art. 55.

Articolo 49-bis – Catasto frutticolo nazionale

49.0104

I Relatori

4.12

Aggiunge un nuovo articolo con il quale si istituisce il catasto delle produzioni frutticole nazionali, attraverso una ricognizione a livello aziendale delle superfici destinate a ortofrutta, distinte con l’indicazione dei principali cultivar. Sono stanziati, a tal fine, 2 milioni di euro per il 2019 e 3 milioni di euro per il 2020. I criteri e le modalità di realizzazione del catasto sono definite, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo da emanare previa intesa in sede di Conferenza Stato-regioni.

Conseguentemente,

la copertura è attuata attraverso la riduzione, per pari importo, del Fondo per l’attuazione del programma di Governo di cui all’art. 55.

Articolo 49-bis – Rafforzamento del sistema dei controlli per la tutela della qualità dei prodotti agroalimentari

49.0105

I Relatori

4.12

Aggiunge un nuovo articolo il quale prevede:

• l’autorizzazione all’assunzione di un numero massimo di 57 unitàdi personale operante presso il Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e delle repressioni frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), nei limiti di un importo massimo di spesa di 0,5 milioni per il 2019 e 2,9 milioni a decorrere dal 2020;

• la possibilità per il personale dell’ICQRF di poter richiedere talune indennità (di trasferta e speciale).

• Tale possibilità è, al momento, limitata esclusivamente al personale delle Forze armate di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, al personale ispettivo del lavoro del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), dell'Ente nazionale di previdenza e assistenza per i lavoratori dello spettacolo (ENPALS), dell'Istituto di previdenza per il settore marittimo (IPSEMA) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), nonché al personale delle agenzie fiscali e al personale ispettivo dell'Ente nazionale dell'aviazione civile;

• l’aggiunta di due commi all’art. 26 del DLgs n. 231/2017, che individua l’ICQRF come Autorità competente all’irrogazione delle sanzioni previste nel medesimo decreto e derivanti dalle violazioni delle disposizioni recate dal Reg. (UE) 1169/2011. I commi aggiuntivi prevedono, rispettivamente, che siano iscritte nell’apposito capitolo del Capo XVII dello Stato di previsione del bilancio dello Stato le somme dovute a titolo di sanzioni e che le stesse siano poi riassegnate ad apposito capitolo dello stato di previsione del Dicastero agricolo per essere destinate alle spese di funzionamento nonché all’incremento dei fondi per la contrattazione integrativa dell’ICQRF, con una quota annua, la cui misura è definita con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, non superiore al 15% della componente variabile della retribuzione accessoria legata alla produttività in godimento da parte del personale.

Conseguentemente,

agli oneri derivanti dalle misure in esame, pari a 1,3 milioni di euro per il 2019 e 3,7 milioni di euro a decorrere dal 2020, si provvede attraverso riduzione del Fondo per l’attuazione del programma di Governo di cui all’art. 55

Articolo 49-bis – Sostegno all’apicoltura nazionale

49.0106

I Relatori

4.12

L’articolo aggiuntivo autorizza la spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 per la realizzazione di progetti per il sostegno della produzione apistica.

Conseguentemente,

alla Tabella A, voce Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, è disposta la riduzione di 1 milione di euro per il 2019 e 2020.

Articolo 50 – Ampliamento bonus giovani eccellenze

50.13 NF

50.08 NF

Conte

Foti

LEU

FdI

4.12

Modifica il comma 2, lettere a) e b), ampliando la platea degli aventi diritto al bonus occupazionale per le giovani eccellenze, in particolare includendo i giovani laureati presso università telematiche che nel testo base erano esclusi

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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