MIPAAF, FAVA: D’ACCORDO CON MARTINA, TROPPI 21 MINISTRI, MEGLIO UNO, MA NON C’È. DOPO LE MILLE OSPITATE A EXPO, GLI RIMANE “TEMPO LIBERO” PER SVOLGERE IL SUO RUOLO DI TITOLARE MIPAAF?

Non mi capita spesso di questi tempi, ma stavolta sono proprio d'accordo con Maurizio Martina: non si possono avere 21 ministri, come ha affermato questa mattina a Expo, intervenendo all'assemblea nazionale di Coldiretti e invocando il Titolo V della costituzione. Mi basterebbe che ce ne fosse uno soltanto, come purtroppo, da un po' di tempo a questa parte, in questo paese, non succede".
Così l'assessore all'Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, commenta le esternazioni del ministro Martina, per il quale "non ci possono essere 21 ministri dell'Agricoltura".
Fava critica duramente la posizione di Martina. "Vorrei solo dirgli che, nel poco tempo libero che gli rimane e dopo aver esaurito le mille ospitate in Expo, e mi chiedo se tiria aria di elezioni, se si
ricordasse, invece di invocare improbabili modifiche della costituzione, di reggere dignitosamente il ruolo che attualmente gli è affidato noi tutti - continua Fava -. Gliene saremmo infinitamente grati".
Sono molte, come elenca l'assessore lombardo, le partite aperte e sulle quali "è impossibile non notare l'assordante silenzio e la drammatica assenza del ministero su molte questioni che ad oggi preoccupano, e non poco, gli agricoltori italiani".
Parlando di risorse, Fava chiede al Mipaaf: "Che ne è dei quasi due miliardi di euro presi in prestito dalle
Regioni per assicurare l'attuazione dei Pon, i Programmi operativi nazionali, dei quali semplicemente non si sa nulla, con il sistema allevatoriale allo stremo, il sistema irriguo senza risposte e la totale incertezza sulle coperture assicurative per gli agricoltori?".
Non è tutto. "Che ne è - prosegue Fava - del decreto nitrati, sbandierato da un anno, ma che semplicemente non esiste per la debolezza del ministero nel reggere il confronto, non solo nei confronti di Bruxelles, ma anche rispetto ad altri dicasteri, consegnando l'intero mondo agricolo alle decisioni di altri?".
È forse colpa, si chiede ancora Fava, "dei 21 ministri o dell'assenza di un ministro, ammesso che abbia ancora senso avere un rappresentante politico di un dicastero abolito in via referendaria 22 anni fa?".
"Ben più lungo potrebbe essere l'elenco - chiosa Fava - ma qui mi fermo, per carità di patria. Signor Ministro, di grazia, faccia il suo, se riesce".
Poi una stoccata al sindacato di Moncalvo. "Spiace dover constatare che nessuno di Coldiretti abbia ritenuto utile ribattere a tali osservazioni - commenta Fava -. Quasi come se si fossero dimenticati di chi ha dato risposta alle loro richieste in questi due anni. Spero non pensino veramente di avallare l'ipotesi di eliminare la competenza agricola dalle Regioni per riaccentrare il tutto presso questo sgangherato ministero. Se così fosse auguro a loro buona fortuna".

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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