NASCE IL BOLLINO PER IL PIÙ BEL COMUNE FIORITO. CON ATTENZIONE AL PAESAGGIO, AL SOCIALE E A SPECIE AUTOCTONE. VIDEO

Un bollino che certifica il comune più fiorito. Ma non solo: anche quello che dà maggiore attenzione al paesaggio, agli aspetti sociali e alle piante autoctone. Nasce la commissione scientifica nazionale del marchio di qualità ambiente di vita comune fiorito. L’iniziativa, presentata da Confcooperative a palazzo della cooperazione e da AsproFor l’associazione produttori florovivaisti, nasce con l’intento di coinvolgere e stimolare le amministrazioni comunali nel far fiorire i propri territori riportando la natura e il verde dei fiori nelle vie delle città come mezzo per migliorare la vivibilità degli spazi urbani il benessere dei cittadini.

L’obiettivo è quello di valorizziamo le azioni fatte da alcune amministrazioni comunali nell’arricchire l’aspetto paesaggistico con piante e fiori”, spiega ad AGRICOLAE il presidente dell’Alleanza delle cooperative agroalimentari Giorgio Mercuri.

“Un concorso che da origine a un premio per il più bel comune fiorito d’Italia”, prosegue.

“Oggi nasce una commissione scientifica per il riconoscimento di un bollino di qualità che riconosca l’attenzione da parte dei comuni agli aspetti paesaggistici e sociali”.

Non solo: i comuni avranno un vero e proprio certificato.

La Commissione sarà composta da un pool di quattro professionisti selezionati tra i principali esponenti del settore florovivaistico a livello nazionale: Roberto Magni, Presidente dell’Associazione Nazionale di Tutela del Marchio Viva i Fiori, Francesco Mati, Responsabile nazionale settore florovivaistico di Confagricoltura, Leonardo Capitanio, Presidente nazionale A.N.V.E. (Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori) e Stefano Donetti, Presidente nazionale A.I.C.G. (Associazione Italiana Centri Giardinaggio) mentre Alberto Manzo, Funzionario del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali nonché coordinatore del Tavolo tecnico florovivaistico potrà essere invitato e consultato come esperto esterno per fornire eventuali suggerimenti ed indicazioni.

“Questa è senza dubbio l’occasione giusta per ribadire l’importanza del fiore italiano come prodotto nazionale del territorio” spiega Alberto manzo funzionario Mipaaf.

Secondo Manzo “promuovere la conoscenza e valorizzare le specie autoctone è un passo fondamentale per il radicare la cultura dei fiori a partire dalle amministrazioni locali fino ai cittadini che sono al contempo i primi promotori e beneficiari finali di importanti progettualità come queste”.

“Bene lo sviluppo di un Marchio rivolto alle amministrazioni pubbliche che ben si sposa con il Marchio VivaiFiori che certifica le produzioni. In questo modo è possibile garantire sia la qualità del materiale vegetale sia il suo corretto utilizzo” spiega Roberto Magni, “E’ un onore per me fare parte di questa Commissione: il Marchio di Qualità promosso da Asproflor è un ulteriore strumento di promozione del nostro prodotto florovivaistico e di diffusione della cultura dei fiori e dei benefici del verde tra i cittadini e le amministrazioni locali”.

“Il florovivaismo dev’essere considerato patrimonio unico di questo paese” aggiunge Francesco Mati, “un patrimonio di cultura, economico e di territorio. E’ un onore per me essere parte di questa Commissione, che giudicherà i Comuni aderenti al Marchio”. “Il compito di ANVE è quello di riunire, rappresentare ed assistere gli imprenditori vivaisti italiani” prosegue Leonardo Capitanio, “e far parte di questa Commissione avvalora ancor di più i nostri scopi associativi. Promuovere il verde in ambito pubblico significa promuovere i nostri prodotti, sviluppare un ambiente più sano ed aiutare la crescita dei territori. Il Marchio di Qualità promosso da Asproflor non può che contribuire positivamente a questi obiettivi”. “Il ruolo della nostra associazione è quello di tutelare, qualificare, promuovere e sviluppare l’attività dei centri di giardinaggio in Italia”, conclude Stefano Donetti, “ritengo quindi importante che i Comuni italiani si facciano promotori del bello attraverso i fiori ed il florovivaismo: ciò si rivela nella maggior parte dei casi un volano per l’economia locale.”

“La commissione che ha esaminato i comuni è costituita da un team eterogeneo di professionisti tra loro complementari”, commenta Alberto Peyron, responsabile nazionale dei commissari che hanno condotto le visite in estate, “Compito della commissione è quello di rilevare i parametri di qualità, sia tecnici che legati in generale all’accoglienza e vivibilità dei luoghi.” “La nostra amministrazione crede fortemente nel verde fiorito come strumento di valorizzazione del territorio”, aggiunge Giorgio Bertea, Vicesindaco di Usseaux, borgo recentemente insignito della medaglia d’oro al concorso internazionale Communities in Bloom, ”quanto ottenuto in Canada è stato un risultato incredibile, che dimostra il valore dei nostri borghi e dei nostri territori, che non hanno eguali al mondo.”

Ormai agli sgoccioli, dunque, l’attesa per l’importante Meeting Nazionale di Pomaretto (TO), in programma nella città della Val Germanasca, nel Torinese, dall’8 al 10 Novembre 2019, dove saranno svelati i risultati finali del nuovo Marchio di Qualità, a coronamento della lunga stagione di visite condotte dalla giuria intersettoriale nei comuni aderenti. Il fondamentale ruolo della Commissione Nazionale sarà quello di avallare le valutazioni degli ispettori che hanno condotto le visite durante l’anno, in modo tale da garantire un giudizio assolutamente imparziale.

“E’ un enorme piacere per la nostra amministrazione poter ospitare il Meeting Nazionale 2019”, commenta Danilo Breusa, Sindaco di Pomaretto, “tre giorni di appuntamenti che vedranno coinvolte le amministrazioni aderenti al Marchio e numerosi professionisti del settore. Sarà anche l’occasione per scoprire il bellissimo territorio delle Valli Chisone e Germanasca, e tutto ciò che sono in grado di offrire da un punto vista turistico ma non solo.”

“L’attesa per Pomaretto è ormai grande” spiega Renzo Marconi, Presidente di Asproflor – Comuni Fioriti, “tanto da parte delle Amministrazioni Comunali coinvolte che da parte di tutti gli esperti ed i professionisti del settore, curiosi di scoprire quali saranno i comuni italiani ad aggiudicarsi il nuovo Marchio di Qualità, grande novità per l’anno 2019. Non mi resta che dare l’appuntamento per l’8, 9 e 10 Novembre a Pomaretto e augurare buona fortuna a tutti i comuni in lizza”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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