PAC, ACCORDO TROVATO. DE CASTRO: ORA LA PALLA AL PE“BENE PER AGRICOLTURA, MA FISCAL CLIFF ALL’AMERICANA”

Grano-Natura-1024x1280Il dado è tratto, l’accordo trovato. E Van Rompuy soddisfatto: “Trovato l’accordo. Il Consiglio europeo ha votato il Quadro finanziario pluriennale per il resto del decennio. Valeva la pena aspettare” dicahira il presidente del Consiglio Ue. Ma rimangono numerosi i dubbi, seppure l’agricoltura sia andata meno peggio di altri settori: “non so se il Parlamento sarà favorevole. Dal punto di vista agricolo non è male, i tagli riguardano altre tipologie di interventi”, spiega ad AGRICOLAE il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro. “Pur non essendo felici dei 16,5 miliardi di tagli siamo andati meglio rispetto al resto, Su una riduzione di spesa complessiva di 120 miliardi al settore Primario ne vengono tolti 18-17”. Vale a dire i 18 miliardi preventivati a cui vengono aggiunti l’1,5 per il secondo Pilastro. “Importante ora – prosegue De Castro - quello che diranno i presidenti dei Gruppi. I prossimi giorni sapremo se il Parlamento sarà soddisfatto”. Certo è, per il presidente Comagri, “un bilancio difficile da mandare già che certifica un deficit in partenza: impegni per 960 miliardi e un capacità di spesa di 918. Un fiscal cliff all’americana. Difficile che il Parlamento lo approvi”. A dare fastidio “la scarsa flessibilità e il bilancio in deficit”. I 16,5 miliardi di euro tagliati al settore Primario si vanno ad aggiungere ai tagli previsti già dalla Commissione per il mancato adeguamento al tasso di inflazione. Considerando che il tasso di inflazione è stimato al 2-3 per cento, “si tratta verosimilmente di un ulteriore 12 per cento di tagli”, conclude De Castro.

alm

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