PAC, UE BACCHETTA AGEA: ULTIMATUM 20 GENNAIO, POI SOSPENSIONE EROGAZIONE FONDI. LA LETTERA

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I servizi della Commissione europea hanno trasmesso un’ennesima lettera alla rappresentanza permanente dello Stato italiano a Bruxelles e per conoscenza ad Agea, minacciando di fare ricorso a quanto previsto all’articolo 41 del regolamento comunitario 1306/2013 in materia di riduzione e di sospensione dei trasferimenti dei fondi della PAC.

L’oggetto specifico della contestazione è la mancata attuazione da parte dell’Italia del piano di azione risalente al 2018, con il quale il nostro Paese si è impegnato a realizzare il sistema di identificazione delle parcelle agricole in coerenza con i requisiti richiesti dalle autorità europee (identificazione univoca delle parcelle, misurazione chiara della superficie elegibile, segnalazione di eventuali aree ecologiche, informazioni su eventuali vincoli PAC applicabili, ecc.).

Nel piano di azione, è previsto inoltre l’impegno dell’Italia ad assicurare la corretta determinazione della superficie massima elegibile per i pascoli permanenti mantenuti attraverso pratiche cosiddette tradizionali, a superare alcuni problemi in materia di controlli e ad attuare al 100% il sistema della domanda grafica.

La Commissione UE ha constatato che il piano di azione non è stato realizzato secondo i tempi indicati, oltre ad evidenziare delle carenze nella fase di implementazione.

La lettera dei servizi comunitari fissa il termine perentorio del prossimo 20 gennaio, per la consegna da parte delle autorità italiane competenti di una nuova versione del piano di azione rinforzato, con un preciso cronoprogramma degli interventi da realizzare e dei rimedi necessari.

La Commissione chiede che il processo di adattamento sia completato entro la metà del prossimo mese di marzo, in modo che la gestione delle domanda PAC per il corrente anno possa svolgersi in maniera regolare.

In caso di ulteriori ritardi o manchevolezze da parte italiana, scattano le riduzioni e sospensioni dei trasferimenti dei fondi per i pagamenti diretti e, di conseguenza, potrebbero intervenire problemi per il nostro Paese a erogare gli aiuti della PAC 2020 a favore delle imprese agricole.

Qui di seguito AGRICOLAE pubblica la lettera:

LETTERA UE AD AGEA

 

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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