PESCA, INTERROGAZIONE SEL: DEROGA AL FERMO BIOLOGICO PER MARINERIA PESCARA

Interrogazione a risposta scritta 4-05456 presentata da Gianni Melilla di Sel mercoledì 9 luglio 2014, seduta n. 260 al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

Per sapere – premesso che:

dall'11 agosto al 22 settembre 2014, in Abruzzo, scatta il fermo pesca per tutte quelle imbarcazioni munite dell'attrezzatura per l'attività «a strascico». Per tutte le altre della piccola pesca è consentita l'attività solo sotto costa. Il provvedimento che il Ministero delle politiche agricole si appresta a firmare è quasi una replica degli ultimi anni: un fermo pesca nel pieno dell'estate (l'anno scorso dal 5 agosto e nel 2012 il 6 agosto), con danni enormi all'economia marittima e turistica;

la zona di pesca che va da Pesaro a Brindisi sarà congelata dall'11 agosto al 21 settembre e nelle dieci settimane successive sono previsti due giorni di stop. L'area che va da Trieste a Rimini si fermerà invece dal 28 luglio al 7 settembre. In tutto 42 giorni di stop, secondo i piani di gestione, per garantire il ripopolamento della specie ittica. Gli indennizzi per il fermo pesca 2013 sono stati solo da poco sbloccati;

in una nota le Associazioni dei pescatori segnalano che il fermo biologico fu applicato per la prima volta nel 1986 ed è poi diventata una legge che non ha portato risultati o vantaggi, né per il mare né per gli operatori;

secondo gli armatori, il Governo, dovrebbe consentire alle imprese di stabilire i 40 giorni di fermo nell'arco dell'intero anno;

pochi giorni fa il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha sbloccato 30 milioni di euro della cassa integrazione per i fermi biologici 2013 e 2014, dando precedenza all'anno scorso e secondo gli operatori sono assolutamente insufficienti;

l'anno scorso alla marineria di Pescara, a causa dei problemi di insabbiamento del porto, fu riconosciuta una deroga del fermo biologico con uno sconto di 8 giorni: deroga che quest'anno non c’è; le associazioni dei pescatori pescaresi ricordano che nel 2013 fu un disastro perché dopo 11 mesi di stop forzato, ci fu pure il fermo biologico. Ora si conferma un fermo per altri 40 giorni e questo complica ulteriormente le cose per un settore economico già in ginocchio da anni per le note vicende del prolungato blocco del Porto di Pescara a seguito del mancato dragaggio;

il danno all'economia marittima si trasferisce al settore turistico, alberghiero, balneare e della ristorazione strettamente legato alla fornitura del pesce fresco che subirà rincari e difficoltà logistiche nell'approvvigionamento che si ripercuoteranno inevitabilmente sui turisti

quali iniziative intenda assumere per ottenere la deroga al fermo biologico per la marineria di Pescara a seguito dei danni subiti negli anni precedenti e più in generale per evitare che il fermo biologico coincida con il periodo dell'alta stagione turistica della costa adriatica. (4-05456)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES

Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.
This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.
Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi