PREZZI AL CONSUMO, ISTAT: INFLAZIONE STABILE. LIEVE ACCELERAZIONE BENI ALIMENTARI

ei dati preliminari del mese di novembre l’inflazione risulta relativamente stabile, sostenuta dai prezzi dei beni energetici che tuttavia mostrano qualche segnale di rallentamento. La componente di fondo, pur accelerando lievemente, rimane debole e al di sotto dell’uno per cento, mentre i prezzi dei beni di largo consumo crescono meno di quelli del paniere nel suo complesso. Considerati quindi gli andamenti dei primi undici mesi dell’anno, a meno di fattori imprevisti che dovessero manifestarsi a dicembre, il 2018 si avvia a chiudere con un’inflazione pari o molto prossima a quella registrata lo scorso anno.

Secondo le stime preliminari, nel mese di novembre 2018 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,1% su base mensile e un aumento dell’1,7% su base annua (da +1,6% registrato nel mese precedente).

■ A spiegare la dinamica di novembre sono lievi accelerazioni registrate dai prezzi di diverse tipologie di prodotto (tra cui Beni alimentari lavorati da +1,0% di ottobre a +1,3%, Beni alimentari non lavorati da +0,8% a +1,1%, Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona da +1,0% a +1,2%, Servizi relativi ai trasporti da +1,8% a +2,0%) che prevalgono sul rallentamento dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +9,5% a +7,8%), la cui crescita rimane però molto ampia e insieme a quella dei regolamentati (stabili a +10,7%) contribuisce per quasi la metà dell’ampiezza al tasso di inflazione.

■ Alla luce di questo quadro l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici si portano entrambe a +0,9%, rispettivamente da +0,7% e da +0,8%.

■ La diminuzione su base congiunturale dell’indice generale dei prezzi al consumo è dovuta al calo dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-1,2%) e dei Servizi relativi ai trasporti     (-0,9%), imputabile per lo più a fattori stagionali, solo in parte compensato dall’aumento dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (+1,1%).

■ L’inflazione accelera per i beni (da +1,8% a +1,9%) e per i servizi (da +1,3% a +1,4%); rispetto al mese di ottobre il differenziale inflazionistico tra servizi e beni rimane stabile a -0,5 punti percentuali.

■ L’inflazione acquisita per il 2018 è +1,2% per l’indice generale e +0,7% per la componente di fondo.

■ Per i prodotti di largo consumo, i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona passano da +0,7% a +1,1%, mentre i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto aumentano del 2,0% come a ottobre: la crescita dei prezzi dei primi e dei secondi rimane rispettivamente al di sotto e al di sopra dell’inflazione generale.

■ Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dello 0,2% su base mensile e aumenta dell’1,7% su base annua (come nel mese precedente).

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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