PRODOTTI FITOSANITARI, M5S: ADEGUARSI ALLA NORMATIVA EUROPEA. TROPPO PRESSAPOCHISMO

Autorizzazioni in deroga in barba alle condizioni comunitarie, irrorazioni di prodotti vietati, etichette ministeriali fuorvianti. Con una risoluzione in Comagri, il M5S chiede la revisione delle etichette ministeriali e un efficace sistema di controlli nei territori. Il continuo ricorso (oltre i tre anni previsti dal regolamento CE 1107/2009) alla procedura di “autorizzazione speciale” di prodotti fitosanitari, bypassando in questo modo il normale iter autorizzativo. Prodotti che, spesso, hanno classi di rischio vietate dal Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Ma anche i decreti autorizzativi che, facendo riferimento alle etichette ministeriali, tendono a declassificare le classi di rischio. E, infine, i dati reali, corretti e completi, con le relative giuste classi di rischio, visibili solamente nelle schede di sicurezza.

“Troppo pressapochismo e inadeguatezza alle normative comunitarie – commenta Silvia Benedetti, deputato M5S della Commissione Agricoltura – Per questi motivi, abbiamo presentato una risoluzione per impegnare il Ministro Martina ad allegare ai decreti dirigenziali e ad inserire nel database dei prodotti fitosanitari i dati completi, finora ingiustificatamente assenti. Inoltre, impegniamo il Governo Renzi a revisionare le etichette e, naturalmente, interrompere immediatamente le autorizzazioni eccezionali dei prodotti vietati dal Pan. Lo stesso iter autorizzativo va ripensato – continua Benedetti (M5S), prima firmataria della risoluzione – sia in relazione ai criteri in base ai quali vengono emanate tali autorizzazioni e, quindi, alla relativa situazione di emergenza sanitaria, sia all’assunzione delle eventuali responsabilità, valutando di prediligere, in ogni caso, soluzioni alternative a quella dell’autorizzazione eccezionale che dovrebbe essere considerata l’ultima possibilità”.

Altra questione, inaccettabile per i 5 Stelle, riguarda le autorizzazioni per le irrorazioni aeree (rilasciate ininterrottamente da 2008 in alcune regioni d’Italia come il Veneto, il Piemonte, la Lombardia) nonostante la direttiva 2009/128/CE le vieti. La deroga è permessa solo in condizioni limitate, per esempio nel caso non fossero possibili alternative praticabili rispetto all’uso degli elicotteri oppure in caso di evidenti vantaggi per la salute umana e l’ambiente.

“Ma è evidente che è difficile parlare di vantaggi per la salute e l’ambiente – dichiara la deputata M5S – visto che l’irrorazione aerea amplifica l’effetto deriva. In questa risoluzione e con l’interrogazione che l’ha preceduta, dimostriamo che in alcune zone, come per esempio nella provincia di Treviso, non sussistono neppure le condizioni che permettono le deroghe, in quanto, nonostante la pendenza delle colline, le alternative alle irrorazioni aeree ci sono. Nelle stesse zone infatti vengono fatti regolarmente alcuni trattamenti a terra, per esempio quelli antiperonosporici o acaricidi. Non vedo perché non possano essere fatti a terra anche tutti gli altri trattamenti, senza scomodare gli elicotteri”.

Nelle stesse zone non verrebbero neppure rispettate le misure di gestione dei rischi, come per esempio l’obbligo di avviso preventivo dei residenti e le prescrizioni per la riduzione dell’effetto deriva. In alcuni comuni del consorzio DOCG Prosecco, zona nella quale avvengono spesso le irrorazioni aeree in deroga, le case, le scuole, gli orti privati, le strade, sono confinanti con i vigneti e pare che siano molte le segnalazioni di residenti e turisti che lamentano di essere stati «irrorati» insieme ai vigneti, di non essere stati avvisati preventivamente e di non essere mai stati informati del tempo di carenza di 48 ore, prima di poter accedere alla zona irrorata dall'elicottero; inoltre, nelle aree trattate non è mai stata posta adeguata e visibile segnalazione. Da ricordare inoltre che i due prodotti autorizzati per le irrorazioni aeree, l’Aviozolfo e l’Aviocaffaro, hanno una composizione conosciuta solo in parte (la parte sconosciuta sono i coformulanti, spesso più pericolosi dei principi attivi) e le frasi di rischio di questi prodotti sono vietate dal PAN.

"Per tutte queste ragioni impegniamo il governo ad interrompere le autorizzazioni dei prodotti Aviozolfo e Aviocaffaro per l'irrorazione aerea – continua la deputata - nonché a verificare la reale sussistenza delle condizioni che, ad oggi, hanno consentito le deroghe per tali autorizzazioni. Vorremmo che si rendesse maggiormente stringente il ricorso a tali deroghe così da non alterare il vero significato di emergenza sanitaria che, a causa del continuo ricorso allo strumento della deroga, rischia di perdere completamente il suo significato e il suo scopo”.

Ma sono anche altre le richieste del M5S, come per esempio l’attuazione di tutte le misure affinché nei territori avvengano i controlli necessari a garanzia del rispetto della normativa vigente e delle misure previste per la gestione dei rischi, a difesa della salute umana e dell'ambiente. Secondo i 5 stelle va fatta, inoltre, chiarezza sulle autorità preposte al controllo sulle sostanze utilizzate, nonché i relativi ruoli e responsabilità.

“Grazie ad una iniziativa dell’associazione WWF Alta Marca – conclude Benedetti (M5S) - è stato possibile constatare che molti comuni dell’area DOCG Prosecco Conegliano Valdobbiadene hanno utilizzato recentemente erbicidi vietati dal Pan. È evidente, quindi, la mancanza di un controllo efficace e di una figura di riferimento per il cittadino, che conosca la normativa vigente e sappia farla rispettare”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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