RAZZANTE: LE IMPRESE GARANTITE NON ANDRANNO ALL’INFERNO MA LA MALAVITA È PRONTA AD APRIRNE LE PORTE

Le imprese garantite non andranno “all’inferno”.

Una sintesi brutale, ma credo significativa, cui ci sollecita la Banca d’Italia con una comunicazione di oggi, pubblicata sul sito istituzionale.

Si parla di prestiti alle imprese, tutte (quindi anche del comparto agricoltura), relative garanzie e accordi cosiddetti “a saldo e stralcio”.

Il tutto nasce perché le garanzie concesse sono da sempre registrate (termine tecnico “segnalate”, ma non come nell’antiriciclaggio) da chi le concede, per lo più banche, alla cosiddetta Centrale dei Rischi, che risiede in Banca d’Italia.

Questo strumento venne introdotto per garantire le banche stesse da concessioni di prestiti (anche sotto forma di garanzie) a soggetti che ne avevano già beneficiato, e tuttora funziona così.

Tra i tanti errori di comunicazione sui finanziamenti agevolati Covid, è stato commesso anche quello di non far capire, fino in fondo, che le somme, transitando dal sistema bancario, dovevano giustamente seguire le regole di erogazione dei crediti stabilite prima dalla legge (D.Lgs. 385 del 1993, Testo unico delle leggi in materia bancaria) e, non secondariamente, se non per ordine delle fonti del diritto, dalle Istruzioni di vigilanza della Banca d’Italia alle banche.

Al di là del fatto che molte erogazioni – come portato a prova in Commissione d’inchiesta sul sistema bancario – sono state indebitamente messe a compensazione di perdite e scoperti pregressi, vanificando l’utilizzo “salvifico” per l’imprenditore richiedente, qui l’Autorità di vigilanza rimarca che non vanno segnalate in Centrale le garanzie pubbliche concesse in base a leggi, decreti e provvedimenti normativi.

Gli imprenditori beneficianti, quindi, non si vedranno segnalati, come sarebbe (speriamo di no) avvenuto in fase pre-Covid, e quindi eventuali altre richieste “ordinarie” di finanziamenti resteranno (speriamo) sempre possibili.

Così le facilitazioni del tipo suddetto, ossia garanzie concesse dal Fondo di garanzia per le PMI ai sensi del decreto liquidità, restano “eccezionali”, e quindi non computabili tra gli affidamenti ricevuti (avremmo avuto in tal caso una sorta di “doppia esposizione” del beneficiario nella Centrale suddetta).

Altra delicatissima questione che la Banca d’Italia (meno male!!) affronta è quella delle transazioni cc.dd “a saldo e stralcio”, cioè quelle raggiunte tra debitori e banche, senza contenzioso, stabilendo una somma di recupero che avvantaggi entrambi e chiuda la partita creditoria.

Lamentele giunte all’Istituto paventano la mancata concessione di nuovo credito a chi avesse già definito il suo debito come sopra, oppure la mancata informazione, a chi raggiungeva tali accordi, di essere comunque segnalati a sofferenza nella Centrale rischi. Ricordo che la segnalazione ultima preclude a chiunque di ottenere nuovo credito, per cui non si capiva come un’impresa potesse accedere ai finanziamenti agevolati, essendo numerosissimo il gruppo delle società in queste situazioni, già in pre-Covid!!

Si chiarisce allora (e solo con questo meritoria missiva dell’Autorità, che forse sarebbe meglio studiare, insieme ad altre leggi di settore) che detti accordi non portano – in estrema sintesi - a evidenze di “sofferenza” che siano preclusive di nuovo credito. Anche se le banche – questo va precisato - possono sempre, come imprese, decidere che non vi sono le condizioni per concedere i finanziamenti non obbligatori per legge, ma anche questo non è stato detto, secondo chi scrive, a sufficienza.

Stiamo attenti, e mai ci stancheremo di ripeterlo, che i vizi nella concessione del credito, soprattutto se arbitrariamente previsti, sia da circolari governative non chiare che, non ne parliamo, da comportamenti poco accorti e informati, portano (già accaduto) i debitori a chiedere soldi (sia per ripianare, sia per vivere) ai canali “non ufficiali”…….!!

Ritengo di non dover aggiungere altro……

 

Ranieri Razzante – Esperto di Legislazione bancaria e finanziaria

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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