SERVIZIO CIVILE NAZIONALE, CIA: OPPORTUNITA PER 50ML GIOVANI CHE POSSONO AIUTARE SOCIETA

Alla presenza di 200 ragazzi attualmente impegnati su tutto il territorio nazionale, il Direttore Generale dell’Inac Corrado Franci ha introdotto i lavori evidenziando come il servizio civile sia un'opportunità per tutti: per i volontari perché permette loro di entrare in contatto con la società, avvicinandosi al mondo del lavoro e contribuendo all’erogazione di servizi dedicati soprattutto alla fasce svantaggiate della popolazione, prendendo coscienza di quelle che sono le criticità della società attuale, e per il Patronato perché i giovani sono sempre forieri di nuove idee e nuova vitalità.

Dopo la presentazione dell’indagine “Servizio Civile Inac … e dopo?” a cura di Francesco Spagnolo e Gaia Terzani, il giornalista di Avvenire Luca Liverani ha moderato una tavola rotonda a cui ha preso parte il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Bobba  che ha sostenuto come il Servizio Civile rappresenti un investimento per il Paese per il quale è necessario saper rispondere alle esigenze dei giovani e valorizzare i progetti che nascono in ambito territoriale, riuscendo ad avvicinare al Servizio Civile i ragazzi che hanno meno opportunità. Una possibilità che quest’ anno può coinvolgere 50 mila ragazzi. L’Onorevole Francesca Bonomo –nel corso dei lavori-  ha illustrato l’iter che ha portato, attraverso il confronto con gli enti ed i rappresentanti dei volontari, alla nascita del Servizio Civile Universale, caratterizzato dalla flessibilità ed orientato alle esperienze extranazionali.

Giovanni Bastianini, Presidente della Consulta del Servizio Civile, invece, ha evidenziato le inevitabili difficoltà esistenti nell’organizzazione e nella gestione dei progetti di Servizio Civile ne ha anche messo in evidenza il grande valore in termini di orientamento al lavoro di gruppo e di creazione di reti durature; Primo Di Blasio , Vicepresidente CNESC,  ha sottolineato  l’impegno che l’Inac profuso in questi anni nella formazione di moltissimi giovani ed ha messo in evidenza come l’esperienza del servizio civile possa ricoprire un ruolo fondamentale nella formazione di quei giovani che andranno a incidere sulle future scelte riguardanti il nostro paese e non solo.

Mentre Antonio Barile, Presidente dell’Inac ha ribadito il ruolo fondamentale del Patronato nella tutela dei diritti spesso non conosciuti ed evidenziato come il servizio civile ed il sistema dei patronati siano elementi importanti all’interno di una democrazia ricca e partecipata. La chiusura dei lavori è stata affidata a Dino Scanavino, Presidente Nazionale di Cia, che nel mettere in evidenza i valori che da sempre contraddistinguono il Patronato Inac, ha manifestato il proprio apprezzamento per i progetti che vedono coinvolte centinaia di ragazzi da tutta Italia, auspicando che il far parte della Cia spinga i giovani ad avvicinarsi ad un settore produttivo di assoluta importanza come quello agricolo.

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