SHOPPER BIODEGRADABILI, GALLINELLA, M5S: INUTILE BALZELLO IN CONTRASTO CON NOTA MINISTERO AMBIENTE

“Con la legge 123/2017, conosciuta come Decreto Mezzogiorno che recepisce la direttiva 720/2015, viene introdotta una norma, all'art. 226-bis sul divieto di commercializzazione delle borse di plastica. Dal 1° gennaio quindi i sacchetti di plastica leggeri e ultraleggeri, utilizzati anche per carne, pesce, prodotti di gastronomia e panetteria saranno sostituiti dalle shopper biodegradabili e compostabili, a pagamento. Ora nessuno vuole mettere in discussione il principio di riduzione della plastica, ma temiamo che la norma così fatta non funzioni e sia solo un inutile balzello”. È quanto afferma il deputato 5Stelle, Filippo Gallinella, che aggiunge: “Questi sacchetti avranno un contenuto minimo di materia prima rinnovabile non inferiore al 40 per cento e la legge citata prevede che non possano essere distribuite a titolo gratuito. La norma non riguarda solo la grande distribuzione, ma anche i piccoli negozi, ad esclusione della vendita al mercato. Ma che senso ha vietare al cliente di usare contenitori riutilizzabili? Chi ci garantisce poi che il sacchetto biodegradabile sarà effettivamente compostato? Oltre le similitudini nell'informazione, sono presenti anche differenze tra i vari punti vendita. In primo luogo per ciò che riguarda il prezzo: si va dai 2 centesimi ai 5. Se penso a me e mia moglie, che andiamo a fare la spesa 2 volte la settimana con un consumo di una decina di buste, alla fine dell'anno posso stimare un totale di circa 500 buste, per un costo previsto per il 2018 variabile tra i 10 e i 25 euro. Ogni sacchetto ha un prezzo, quindi più prodotti prendi più spendi e la domanda che mi sono fatto è: non è che questo ci spingerà a comprare una quarta gamma? Quello che è certo, è che la norma pur volendo puntare a ridurre l'utilizzo della plastica va in contrasto con la nota del Ministero dell'Ambiente (n° 14624 del 17 ottobre 2017) che vieta l'utilizzo di sacchetti diversi da quelli messi a disposizione nei punti vendita. Monitoreremo quello che accadrà nelle prossime settimane – conclude Gallinella – e cercheremo di far capire al Ministero dell'Ambiente che sarebbe utile poter permettere di impiegare buste riutilizzabili”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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