SICILIA, INTERROGAZIONE M5S: PIANO ANTINCENDIO GRAVEMENTE IN RITARDOIL GOVERNO DIA VITA CON LA REGIONE A UNA CABINA DI REGIA PIU’ EFFICACE E FUNZIONALE, INCREMENTARE NUMERO MEZZI SULL’ISOLA

Interrogazione a risposta orale 3-00936 presentata come primo firmatario da Giulia Di Vita del Movimento Cinque Stelle giovedì 10 luglio 2014, seduta n. 261 Al Ministro dell'interno, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

DI VITA, NUTI, MANNINO, DI BENEDETTO, RIZZO, LOREFICE, GRILLO, MANTERO, VILLAROSA, D'UVA, CANCELLERI, SPADONI, TERZONI, MARZANA e LUPO

Per sapere – premesso che:

con l'arrivo dell'estate è iniziata ufficialmente la stagione dell'antincendio boschivo; le regioni, con maggiore attenzione quelle particolarmente colpite dai fenomeni di incendio, come ogni estate devono correre ai ripari e organizzarsi assumendo tempestivamente le dovute contromisure;

le prime regioni ad essere interessate dai roghi, nei giorni scorsi, sono soprattutto la Sicilia e la Sardegna; negli scorsi anni la Sicilia è stata ripetutamente dilaniata dalla piaga degli incendi estivi; anche quest'anno non fa eccezione; è ormai amaramente nota a tutti, infatti, l'emergenza incendi in atto in questi giorni nel territorio siciliano; l'isola, purtroppo, si è trovata ancora una volta nella morsa delle fiamme, interessata da incendi di vaste proporzioni che impegnano senza sosta vigili del fuoco e protezione civile;

nei giorni scorsi, alimentati dal vento di scirocco e dalle temperature roventi, erano divampati una serie di incendi nei dintorni di Palermo che hanno letteralmente circondato il capoluogo creando momenti di paura fra i residenti in zone come Baida e Boccadifalco; ma i focolai sono attivi in varie zone dell'isola; l'incendio di più grosse proporzioni è divampato a Marineo, nel Palermitano; la maggior parte degli incendi sono stati domati dopo molte ore;

a quanto risulta, il piano antincendio boschivo 2014 della regione siciliana, a differenza della più sollecita regione Sardegna, risulta ancora fermo, comunque, gravemente in ritardo;

la Sicilia è la regione più colpita dai roghi nel 2012 (ultimi dati disponibili), con 1.271 incendi divampati nel corso dell'anno;

in Sardegna la macchina organizzativa regionale è infatti già pronta per la stagione antincendio di quest'anno; il piano è stato rilasciato e prevede l'utilizzo di undici elicotteri del Corpo forestale locale, che vanno ad affiancare quelli messi a disposizione dal Governo; gli aeromobili sono dislocati in basi presenti su tutto il territorio regionale;

nonostante le rassicurazioni del presidente della regione siciliana, Rosario Crocetta, che ha annunciato l'entrata in funzione di sette elicotteri entro il 27 giugno 2014, il dipartimento della protezione civile nazionale continua ad esprimere forti preoccupazioni per l'inadeguatezza della situazione e per l'insufficienza dei sei Canadair disponibili per la prima fase della campagna estiva, giudicati «insufficienti senza il supporto delle flotte regionali»;

oltre alla gravissima carenza di mezzi, si evidenzia la pessima gestione degli elicotteri antincendio Sikorsky S-64. Negli ultimi 15 anni sono state spese alcune centinaia di milioni di euro per il loro acquisto e loro esercenza, oltre alla formazione di piloti del Corpo forestale dello Stato per l'esercenza in proprio: ciononostante, attualmente, dei quattro elicotteri disponibili, solo due saranno operativi, di cui uno gestito dal Corpo forestale dello Stato e uno da una società privata, riducendo ulteriormente le già precarie risorse disponibili per la corrente stagione antincendio;

gli incendi non accennano ad esaurirsi, con decine di richieste di intervento alle centrali operative di guardia forestale e vigili del fuoco; la situazione è resa più difficile, non solo dalla mancanza di mezzi aerei regionali ma anche dal ritardo dell'entrata in servizio delle squadre antincendio del Corpo forestale;

critiche alla pessima gestione della situazione sono arrivate sia dalle associazioni ambientaliste, come Legambiente che in una nota ha evidenziato i limiti dell'organizzazione delle misure di prevenzione e intervento, sia da Coldiretti che ha sottolineato gli enormi danni all'economia agricola causati da carenze e inefficienze nella gestione dell'emergenza incendi;

appare indispensabile avviare un più funzionale coordinamento tra lo Stato e la regione siciliana, al fine di garantire elementari criteri di efficacia e razionalità nel funzionamento di un importante servizio, come quello antincendio, a tutela dell'ambiente e soprattutto dell'incolumità di comunità e beni collettivi

come intenda adoperarsi il Governo, per quanto di competenza, anche attraverso l'adozione di piani di intervento sostitutivi o complementari a quelli regionali, al fine di salvaguardare la salute della popolazione siciliana e il territorio e se non intenda avviare un'immediata collaborazione con la regione siciliana per dare vita ad una cabina di regia più funzionale ed efficace, sia sul fronte della prevenzione sia su quello dell'emergenza, valutando anche l'esigenza di incrementare il numero dei mezzi antincendio di stanza nell'isola e negli altri territori a rischio nella stagione estiva. (3-00936)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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