TRANSUMANZA – SERPILLO, UCI: MODELLO PER CONIUGARE TURISMO E SVILUPPO – IL VIDEO

La Transumanza come modello per coniugare turismo e sviluppo rurale dei territori. Un percorso che lega operatori locali, istituzioni, la popolazione e l'Unione Coltivatori Italiani, che ha sempre creduto in un modello di sviluppo partecipato e basato sulle tradizioni e sulla nostra storia.
Il Presidente Mario Serpillo lo spiega nel breve video tratto dal Tg di Videolina.

 

 

“È un’occasione storica, nonostante l’insufficienza della politica regionale nella spendita dei fondi europei.
Con il progetto dedicato alle vie della transumanza, la Sardegna può avere un ruolo fondamentale all’interno della strategia sulle terre rurali”.

Il Presidente dell’Unione Coltivatori Italiani, Mario Serpillo, fa comprendere la portata della novità. Dalle campagne di Fonni decolla un progetto che denota ambizione e attaccamento alle origini. Così, le antiche strade bianche battute dai pastori diventano lo spunto per una riscossa turistica che sa di storia. Che poggia su un passato da rinverdire.

RUOLO CENTRALE
L’isola diventa il cuore di un progetto che intende rivitalizzare un vissuto fatto di piccoli tratturi, antiche vie ed enogastronomia di qualità. L’accordo preliminare di paternariato c’è già. Guarda ai comuni, alla Regione. È stato già firmato da numerosi sindaci.

“Dopo la raccolta firme, penseremo alla tracciatura dei sentieri, all’individuazione delle vie della Transumanza che caratterizzeranno il progetto. – afferma Michele Ruiu, responsabile della rete Fainas – Partiremo dai porti, perché la Sardegna si deve collegare con gli altri sentieri nazionali”.

RICONOSCIMENTO UNESCO
È l’aspetto che impreziosisce. La tradizione si fa largo, diventa un’opportunità da cogliere, capace, al tempo stesso, di ampliare gli orizzonti. L’isola è lì, desiderosa di far parte di un progetto europeo, quello sulla Transumanza, arrivato sul tavolo dell’Unesco, come patrimonio immateriale dell’umanità.

“Entro dicembre ci sarà pure il pronunciamento dell’Unesco – prosegue Ruiu – abbiamo la possibilità di inserirci in un quadro internazionale, che vede coinvolti diversi paesi. Si tratta di un progetto che nel suo complesso prevede uno stanziamento di diversi milioni di euro”.

CAMINERAS
Oppure caminos, tratturi o semplicemente strade bianche. Sono quei sentieri battuti dai pastori transumanti, in passato. E se da Desulo si andava in Campidano, con il gregge al seguito, da Bitti si preferiva andare verso nord, in Gallura. Destinazioni differenti, approcci analoghi. Retaggi da cavalcare in chiave turistica.

“La Sardegna è unica: mare e terra si trovano nello stesso contenitore – afferma Nicola Di Niro – coordinatore del tavolo tecnico per conto della Fondazione popoli e territori. – In questo modo si può puntare a un turismo innovativo, sostenibile e di grande valore ambientale”.

SENTIERI SIMBOLICI
Saranno censiti e fatti conoscere, in primis alla Regione, per un’adesione che sa di impresa collettiva. La Sardegna scommette sul suo patrimonio identitario. Su un ambiente da tutelare e da mostrare, tutto l’anno, con le sue eccellenze della tavola.

“Le vie della Transumanza valorizzeranno il territorio – conclude Michele Velari – titolare della fattoria Sos astores di Fonni. – Faranno conoscere le bellezze e le strutture recettive”.

Fonte: Provincia di Nuoro – Gianfranco Locci

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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