UE, COPA-COGECA: BUON RACCOLTO PER OLIO D’OLIVA NONOSTANTE LA XILELLAIN ITALIA L'INCREMENTO DELLA PRODUZIONE DOVREBBE AMMONTARE AL 75% RISPETTO AL 2016

OLIO D'OLIVA COPA COGECA

BUONA PRODUZIONE OLIO IN UE NONOSTANTE XILELLA

Un raccolto positivo per l'olio di oliva e le olive da tavola prodotti nell'UE quest'anno, nonostante la diffusione della Xylella fastidiosa. E’ quanto emerge dai nuovi dati pubblicati dal Copa e dalla Cogeca. Il nuovo presidente del gruppo di lavoro "Olio di oliva e olive da tavola" del Copa e della Cogeca, Vasilis Pyrgiotis, ha sottolineato che "L'Ue è uno dei principali operatori a livello mondiale, contando il 70% della produzione mondiale di olio di oliva e il 32% della produzione mondiale di olive da tavola. Le esportazioni di olive da tavola e olio di oliva sono triplicate negli ultimi 20 anni, moltiplicando il successo della cucina mediterranea".

"Quest'anno si stima il raccolto per l'olio di oliva sarà buono in tutta l'UE - ha detto Pyrgiotis -, considerati gli andamenti positivi riscontrati in tutti i paesi produttori. Per l'Italia l'incremento della produzione dovrebbe ammontare al 75% rispetto al 2016, che aveva conosciuto un raccolto scarso, raggiungendo le 320.000 tonnellate. In Grecia invece, si prevede un aumento del 46%, per un totale di 285.000 tonnellate. Quanto al Portogallo, l'incremento dovrebbe aggirarsi attorno al 58%, raggiungendo le 110.000 tonnellate, mentre in Francia la produzione dovrebbe aumentare del 64%, per un totale di 5.000 tonnellate.

Soltanto la Spagna potrebbe vedere le proprie rese diminuire del 14%, con una produzione totale stimata di 1,1 milioni di tonnellate, a causa della siccità, restando tuttavia il primo produttore al mondo. La produzione mondiale di olio di oliva è in aumento, con stime di produzione che raggiungono 2.854.000 tonnellate, vale a dire un incremento del 12% rispetto all'anno scorso", ha sottolineato Pyrgiotis.

"È prevista una campagna positiva anche per le olive da tavola, la cui produzione dovrebbe aumentare del 58%, raggiungendo le 1.260 tonnellate in Francia. In Grecia, l'aumento dovrebbe essere del 30%, giungendo a 235.000 tonnellate e in Italia del 20%, con 48.000 tonnellate. In Spagna è prevista invece una riduzione del 13% rispetto all'anno scorso, a causa della siccità, raggiungendo così le 520.000 tonnellate. Si prevede che la produzione mondiale di olive da tavola raggiunga il livello record di 2.951.500 tonnellate, vale a dire un aumento del 3%", ha aggiunto il presidente.

La Xylella fastidiosa tuttavia continua a diffondersi in tutta Europa. La malattia è ora presente in quattro Stati membri: Italia, Francia, Germania e Spagna, e colpisce colture molto diverse. Di conseguenza, accolgo favorevolmente l'iniziativa di una conferenza scientifica internazionale in merito alle ricerche condotte in Europa sulla Xylella fastidiosa, che dovrebbe aver luogo in Spagna questo novembre.

La conferenza è organizzata in collaborazione con l'EFSA, l'Università delle Isole Baleari, la rete Euphresco per il coordinamento e il finanziamento della ricerca in ambito fitosanitario, i progetti UE Orizzonte 2020 POnTE e XF-ACTORS, nonché la Direzione generale della ricerca e dell'innovazione della Commissione europea (DG RTD). Spero l'evento contribuisca all'eradicazione di questa malattia, che sta devastando le nostre colture, ha affermato Pyrgiotis.

Un'altra priorità durante il mio mandato biennale sarà aiutare a riequilibrare il settore. La produzione di olive sta crescendo rapidamente in Europa e nel mondo, grazie a un'immagine positiva e a un aumento dei consumi. Tuttavia, la struttura dell'industria impedisce ai produttori di olive di trarre beneficio dall'aumento del valore di produzione. Il margine di profitto è già molto ristretto. Un mercato più equilibrato si potrebbe raggiungere aumentando la competitività del settore e mettendone in risalto i benefici, portando avanti campagne di promozione. L'agricoltura intelligente potrebbe altresì rappresentare un beneficio per il settore, ha spiegato il presidente".

“Continuerò inoltre - ha concluso Pyrgiotis - a monitorare i negoziati commerciali per garantire che il settore oleicolo non venga utilizzato come moneta di scambio. In fine, sarà per me una priorità ottenere condizioni favorevoli per il settore dell'olio di oliva e delle olive da tavola nella futura politica agricola comune".

Vasilis Pyrgiotis viene da una famiglia di oleicoltori di Creta e dirige la Divisione oleicola della nuova organizzazione agricola greca Gaia Epicheirein. Questa rappresenta 71 cooperative e associazioni agricole, nonché circa 150.000 agricoltori, operanti su tutto il territorio nazionale.

 

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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