XYLELLA, CORTE GIUSTIZIA UE: ITALIA IN RITARDO SU MONITORAGGIO E ABBATTIMENTO OLIVI INFETTI. ECCO COME LA PENSANO LE ASSOCIAZIONICIA, CONFAGRICOLTURA, COPAGRI, ITALIA OLIVICOLA E ALLEANZA COOPERATIVE. LA 'COLPA' ALLA BUROCRAZIA, ISTITUZIONI E COMITATI SPONTANEI A DIFESA PIANTE

La Commissione europea bacchetta ancora una volta l'Italia: ritardi nei monitoraggi e mancato abbattimento degli olivi infetti. La Corte di Giustizia Ue parla chiaro: l'Italia non ha applicato le misure obbligatorie Ue per impedire il diffondersi del batterio vegetale da quarantena Xylella fastidiosa, responsabile del disseccamento rapido degli ulivi in Puglia. Tutto è nato dal ricorso della Commissione Ue contro ritardi e mancanze nelle ispezioni e nell'abbattimento delle piante infette da parte delle autorità nazionali. Si tratta di una condanna per primo inadempimento, che prevede solo il pagamento delle spese processuali.

Si tratta della conclusione della prima fase di una procedura di infrazione che risale al 2015. Le misure di eradicazione Ue prevedono azioni di diversa intensità secondo aree delimitate.

Nel 2016 la Corte di giustizia aveva già dichiarato la validità, sotto il profilo del diritto dell'Unione, di tali misure di eradicazione.

Secondo la Corte l'Italia non ha proceduto immediatamente alla rimozione delle piante giudicate infette nella fascia di 20 km confinante con la zona cuscinetto. Ma non solo:  l'Italia non ha garantito, nella zona di contenimento, il monitoraggio della presenza della Xylella attraverso ispezioni annuali che sarebbero dovute essere fatte al momento nel corso dell'anno.

XYLELLA, ITALIA CONDANNATA PER INADEMPIENZE A MISURE UE. CONFAGRICOLTURA: RIPARTIRE PRESTO PER RIDARE PROSPETTIVE AL COMPARTO

La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha accertato le pesanti responsabilità delle amministrazioni competenti per non aver attuato tutte le misure previste dall’UE per impedire la diffusione della Xylella fastidiosa, il batterio responsabile della morte degli ulivi in Puglia. Tali inadempienze hanno provocato gravi danni, che vanno risarciti, e conseguenze che, secondo la Corte, potevano essere evitate con il puntuale rispetto delle normative europee.

Confagricoltura evidenzia la necessità di intervenire con urgenza per ridare prospettive economiche all’intero comparto olio, dalle imprese agricole ai frantoi, che rappresenta uno dei pilastri del Made in Italy agroalimentare.

“Al di là degli aspetti strettamente collegati alla sentenza della Corte - aggiunge il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti – richiamiamo l’attenzione sulla questione delle verifiche sulle merci in arrivo in Europa: gli scambi commerciali, per effetto della globalizzazione, si sono moltiplicati senza adeguate normative in materia di controlli e ispezioni al passo con l’avanzamento dei mercati”.

COPAGRI PUGLIA: XYLELLA, SENTENZA CGUE CONSEGUENZA CONFUSIONE E INERZIA ASSESSORATO AGRICOLO

L’odierna sentenza con la quale la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che l’Italia è venuta meno all’obbligo ad essa incombente di attuare misure per impedire la diffusione del batterio Xylella Fastidiosa, in particolare per non aver proceduto immediatamente alla rimozione, nella zona di contenimento, di tutte le piante infette nella fascia di 20 km della zona infetta e per non aver garantito, nella zona di contenimento, il monitoraggio della presenza del batterio, è una condanna annunciata”. Lo afferma il presidente della Copagri Puglia Tommaso Battista, che va a confermare dei timori più volte espressi alla Regione e all’Assessorato regionale all’agricoltura.

“Da molto tempo avevamo più volte sollecitato l’Assessorato all’agricoltura della Regione Puglia affinché assumesse decisioni che andassero nella direzione della rimozione immediata delle piante e affinché venisse effettuato il monitoraggio del vettore su tutto il territorio regionale, superando e semplificando tutti i vincoli burocratici”, ricorda Battista, chiedendo al presidente della Regione Michele Emiliano, anche in veste di assessore ad interim alle Risorse Agroalimentari, di “fare ora chiarezza di fronte a una sentenza che ha accertato l’inadeguatezza della macchina organizzativa regionale per contrastare la Xylella”.

“La Corte, infatti, ha evidenziato chiaramente che ‘non può essere l’ordinamento interno l’impedimento all'applicazione al contrasto alla diffusione della Xylella’; le direttive comunitarie vanno applicate, in quanto l’agricoltura e l’olivicoltura non possono più accettare lo scarico di responsabilità tra istituzioni, Arif e Osservatorio Fitosanitario, che sono i soggetti coinvolti per la lotta al batterio”, aggiunge il presidente della Copagri Puglia.

“Le dimissioni del commissario dell’Arif Oronzo Milillo, e soprattutto le motivazioni che lo hanno indotto a dimettersi, preoccupano non poco il mondo agricolo e soprattutto gli olivicoltori pugliesi, che non possono attendere ancora. Gli agricoltori sono abituati alla concretezza; le promesse e le buone intenzioni appartengono ad altri”, conclude Battista.

XYLELLA, CIA: PREOCCUPATI. SEGUIRE ALLA LETTERA PROTOCOLLI SCIENTIFICI

"Siamo preoccupati perché la sentenza potrà avere effetti molto negativi, non bisogna dunque abbassare la guardia e seguire alla lettera i protocolli scientifici". Così ad AGRICOLAE dalla Cia in merito alla condanna da parte della Corte di Giustizia Ue dell'Italia per ritardi nel monitoraggio e abbattimentonolivininfsttibda xylella.

XYLELLA, CONFAGRICOLTURA PUGLIA: L’ATTEGGIAMENTO ONDIVAGO ISTITUZIONI CI COSTRINGE A SUBIRE BEFFA DOPO IL DANNO

L’Italia è venuta meno all’obbligo ad essa incombente di attuare misure per impedire la diffusione del batterio Xylella Fastidiosa, che può provocare la morte di numerose piante, in particolare degli olivi”. Oggi la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha reso note le motivazioni della sentenza con la quale accoglie in parte il ricorso presentato dalla Commissione europea contro la Repubblica italiana per le inadempienze in materia di contenimento del contagio da Xylella.

“La sentenza della Corte di Giustizia conferma quanto da noi sostenuto e purtroppo evidenziato nel corso di questi ultimi anni”, dice Pantaleo Greco, presidente della Federazione nazionale Olivicola di Confagricoltura, delegato per il dossier Xylella. “Il comportamento ondivago delle istituzioni italiane ci ha portato in questa situazione - prosegue Greco - Al danno si aggiungerà la beffa. I provvedimenti legislativi che abbiamo ottenuto sono arrivati con indescrivibile ritardo e ne pagheremo le conseguenze per i prossimi anni. Ora qualsiasi aiuto che speravamo di avere dall’Unione europea verrà meno”.

“La questione Xylella è diventata ormai per l’Italia intera un problema che mina la credibilità, anche istituzionale del nostro Paese, oltre ad essere una vera sciagura per l’economia agricola della Puglia” dice Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia. “La politica, sia locale che nazionale - aggiunge - ha preso troppo alla leggera la questione. E queste sono le conseguenze. Dal precedente governo avevamo avuto rassicurazioni, promesse e in parte anche fondi. Ma una buona parte degli interventi necessari per risanare il Salento e permettere all’Italia di non perdere la faccia su questa storia sono ancora lontani. Chiediamo al nuovo Governo e al neo ministro Teresa Bellanova di ottimizzare quanto fin qui fatto e procedere in una direzione finalmente chiara”.

XYLELLA, MERCURI: ESEMPIO DI QUANTO ‘PESA’ BUROCRAZIA SU SISTEMA ITALIA

"Sulla questione Xylella è chiaro che i troppi ritardi sono nati dal fatto di aver sottovalutato la questione in una prima fase. Ma anche dalla nascita di tantissimi comitati per la difesa delle piante che bloccarono da subito iniziative che potessero eradicare da subito la malattia. E gli stessi comuni erano contrari all'attivazione della fascia tampone. Tutti motivi dei primi ritardi a cui si sono aggiunte valutazioni superficiali sui primi interventi di eradicazione. Si riteneva addirittura che fosse un'operazione fatta per avere territori liberi da olivi. E sono stati giudicati funzionari del ministero e della regione in base a provvedimenti fatti. Credo che quanto accaduto corrisponda a quello che genera e 'pesa' la burocrazia nel nostro paese". Così ad AGRICOLAE il presidente dell'Alleanza delle cooperative agroalimentari Giorgio Mercuri ricordando come la Xylella non "è solo un problema italiano ma tutto europeo".

XYLELLA, ITALIA OLIVICOLA: BASTA INCERTEZZE, ORA AZIONI

"La sentenza della Corte di Giustizia UE certifica per l’ennesima volta il fallimento, per non dire la totale assenza, delle politiche attuate in questi anni contro l’emergenza xylella.

Un intero territorio e migliaia di agricoltori sono stati lasciati soli in balia di un batterio terribile e di santoni e sciamani che hanno prevalso sulla scienza vera e sulle leggi".

Così ad AGRICOLAE Italia Olivicola in merito alla sentenza della Corte Ue sulla Xylella.

"Negli ultimi mesi, anche grazie all’approvazione del decreto emergenze, abbiamo cambiato passo, e siamo fiduciosi per il futuro anche perché, tra le sue priorità, il Ministro Bellanova ha evidenziato proprio il contrasto alla xylella e la ricostruzione del Salento e della zona infetta.

In questo contesto, anche l’Unione Europea dovrà fare la propria parte stanziando fondi per il ripristino del potenziale produttivo di un territorio raso al suolo da questo batterio.

Già a marzo i commissari Ue alla salute e all’agricoltura, Andriukaitis e Hogan, in una missiva rivolta al sottoscritto, si erano detti pronti a collaborare e a stanziare risorse a condizione che l’Italia attui finalmente una battaglia seria contro questa peste.

Il tempo delle incertezze è finito, servono adesso azioni, anche dolorose ma purtroppo necessarie, per far ripartire l’intera economia olivicola e per evitare che il contagio possa proseguire".

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES



Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.
This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.
Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi