XYLELLA, EMILIANO IN COMAGRI CAMERA: NOI LASCIATI SOLI, RICOSTRUIRE VERITA

Questa vicenda parte più o meno nel 2013 quando la regione Puglia utilizzando il Cnr di Bari commissiona una serie di ricerca a fronte dell’essiccamento delle piante. Ebbero l’intuizione che potesse trattarsi della Xylella. Quando viene finalmente diagnosticata, nel gir di pochi mesi si passa da 8mila ettari a tutta l’area di Gallipoli. Così il presidente della regione Puglia Michele Emiliano in audizione in commissione Agricoltura della Camera sulla Xylella. “Nel giro di poco tempo la malattia si diffonde in altre aree determinando un allarme generalizzato in merito al meccanismo di individuazione della Commissione Ue”. La Xylella entra in Puglia senza che potessimo fare nulla – io non ero presidente – perché le piante con cui è entrata non era piante che secondo la commissione Ue erano da sorvegliare”, prosegue. “Si sceglie la strada dell’emergenza. E la lotta alla Xylella viene consegnata alla presidenza del Consiglio fino a gennaio del 2016 che a causa della scadenza del tempo massimo del commissariamento rimanda alla regione Puglia tutti i poteri. Non mi risulta che nel concreto sia mai stato fatto alcun che. Dal 2016 ad oggi abbiamo messo in piedi il più grande monitoraggio della storia dell’umanità”.

Quando ci sono state le misure di abbattimento in alcuni casi c’è stata un impossibilità di tagliare le piante perché i giudici ci hanno fermato le ordinanze di abbattimento. Questo anche a causa delle resistenze dovute un po’ a questioni affettive un po a questioni culturali. Tutto quello che la regione Puglia ha fatto fino ad oggi è stato fatto con i soldi della regione Puglia. Persino l’organizzazione del rapporto con l’Unione europea per procedere all’eventuale reimpianto, a parte il sostegno del Mipaaft, è stata una conquista della regione”, continua ancora Emiliano.

“Stiamo oggi cercando di attutire i danni subiti dalle aziende agricole” continua ancora il presidente della regione. “Credo che i tempi del Tar non possano coincidere con quelli dell’epidemia. Abbiamo bisogno di tagliarli immediatamente non appena il monitoraggio individua la malattia”, insiste Emiliano. Muovendoci con i mezzi adeguati possiamo dare il tempo alla ricerca di rallentare l’avanzamento della malattia. Abbiamo detto a Centinaio quando è venuto in Puglia, che era necessario fare un decreto di emergenza.

“Consentendo ai produttori di procedere con il reimpianto per il restauro del paesaggio e per ristorare le aziende che producono”.

Muovendoci con i mezzi adeguati possiamo dare il tempo alla ricerca di rallentare l’avanzamento della malattia. Abbiamo detto a Centinaio quando è venuto in Puglia, che era necessario fare un decreto di emergenza. Ci sono due proposte di legge, di De Castro e di Fitto, per consentire l’attuazione di un piano generale del rallentamento della malattia ma anche per restaurare il paesaggio e contestualmente far ripartire la produzione delle olive, dimezzata a causa della malattia.

“Noi siamo stati lasciati molto soli e con l’aggravante di essere stati considerati i responsabili di questa storia. A questa interpretazione non solo non ci rassegniamo ma rivendichiamo la possibilità di ricostruire la storia in modo veridico”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES

Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.
This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.
Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi