XYLELLA, SCONTRO BELLANOVA-M5S. GIALLOROSSO ‘RISCHIA’ AL SENATO CON 21 DISSIDENTI. MA FINANZIARIA E’ ALLE PORTENEL BATTIBECCO INTERVIENE L'EX MINISTRO: NOI LEGA-M5S ABBIAMO RISOLTO IL PROBLEMA SENZA NESSUN VOTO CONTRARIO E COINVOLGENDO TUTTO IL PARLAMENTO

A piu o meno 24 ore dal primo voto di fiducia alla Camera - quello al Senato seguirà il giorno successivo - il governo Giallo Rosso battibecca sulla Xylella.

Se infatti il neo ministro all'agricoltura in quota Pd Teresa Bellanova, rispondendo a Ciampolillo (dissidente pentastellato) dichiara sul Corriere della Sera, sul Messaggero e su Il Mattino che "gli alberi si curano, non si abbracciano", specificando che "in questo caso i Cinque Stelle hanno fatto un vero disastro", a rispondere con un tweet sono proprio i pentastellati in commissione Agricoltura di Montecitorio.

E mettono i puntini sulle "i".

"Il m5S ha sempre lavorato seriamente nell'affrontare l'emergenza Xylella, tramite l'indagine conoscitiva , il Dl emergenze con misure concrete di contrasto. Gli abbracci sono di chi porta avanti un pensiero che non rispecchia il lavoro parlamentare e ai quali non meritiamo di essere assimilati", scrive Chiara Gagnarli, M5S in Comagri Camera.

A placare gli animi, anche nella sua veste di presidente di commissione, è Filippo Gallinella. Che scrive su Facebook rivolgendosi al ministro:

"Caro Ministro Bellanova, avremo certamente modo di lavorare insieme e confrontarci ma su #Xylella leggo sui giornali di oggi accuse rivolte al Movimento 5 Stelle che francamente mi lasciano sorpreso.

Come potrà leggere dal report dell'indagine conoscitiva da noi fortemente voluta (glielo fornirò quanti prima) e votata all'unanimità dei Gruppi alla Camera, il batterio "Xylella" che causa il disseccamento e la morte degli ulivi e che ad oggi non ha una cura, è stato identificato nel 2013.

Ebbene, fino all'approvazione del decreto emergenze agricole (marzo 2019), di cui sono stato relatore, nessuna norma specifica era stata approvata. Se sono state adottate misure e stanziati 300 milioni di euro per la ripresa economica dal comparto è grazie al lavoro del MoVimento.

Chi ha governato la Regione Puglia e l'Italia dal 2013 al 2018 non eravamo certamente noi ma il suo partito, quindi se vuole individuare delle responsabilità le deve cercare in casa sua.

Abbiamo lavorato con impegno e serietà su questo tema. Poi c'è sempre qualche singolo che "la spara grossa", ma questo vale per tutti i gruppi.

Senza polemica ma per amore di verità. Per il futuro - per collaborare, come auspico, per il bene dell'agroalimentare italiano - la invito a confrontarsi prima di "sparare a zero": in questo caso, avrebbe evitato di gettare discredito sul nostro lavoro e avrebbe verificato che per affrontare il dramma Xylella abbiamo adottato misure serie e concrete.

Adesso non resta che cooperare per continuare sul percorso già tracciato".

Uno 'strappo' da parte del Pd versus Movimento Cinque Stelle che si va ad aggiungere a quelli registrati nelle ultime ore in altri ambiti: riforma Bonafede, decreti Sicurezza e Giustizia, Tav e Autostrade.

Nel frattempo alcuni dissidenti del movimento pentastellato si sono riuniti a Bologna - all'insaputa di Luigi Di Maio (seccato anche lui per la marginalizzazione avuta da Conte che gli ha strizzato l'occhio durante il giuramento) per decidere il da farsi in Senato.

Da quanto apprende AGRICOLAE sarebbero 21 i dissidenti (tutti a secondo mandato) pronti a votare 'no' alla fiducia e passare al Gruppo Misto. Ma è tutto da vedere. E la Finanziaria è alle porte.

A metterci poi il carico da 12 l'ex ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio che scrive in una nota:

XYLELLA, CENTINAIO: GIÀ LITIGANO. NOI LEGA-M5S RISOLTO PROBLEMA COINVOLGENDO TUTTO PARLAMENTO

"Già litigano...Noi (Lega e M5S) abbiamo risolto il problema Xylella con il DECRETO EMERGENZE approvato alla Camera e al Senato senza nemmeno un voto contrario (coinvolgendo TUTTO il Parlamento). LORO litigano già. Pessima partenza". È quanto scrive in una nota ad AGRICOLAE Gian Marco Centinaio in merito alla tensione su Xylella generata da alcune dichiarazioni, di Ciampolillo prima, e della Bellanova poi.

Si aggiunge anche la dichiarazione di Luca De Carlo, membro della Commissione Agricoltura della Camera in quota Fratelli d'Italia. Che rimanda la colpa a "certi ambienti cari ai M5S" e al governatore della regione Puglia Michele Emiliano.

XYLELLA, DE CARLO (FDI): ITALIA CONDANNATA GRAZIE A VISIONI SINISTRA-M5S

“Il nuovo governo Pd-M5S litiga su tutto, anche su come intervenire nella questione Xylella” lo dichiara Luca De Carlo, deputato di Fratelli d’Italia.

“Trovo sconcertanti le parole di chi come il senatore del M5S Ciampolillo, se la prende con la Coldiretti e fantomatiche lobby dell’olio di oliva per contrastare gli interventi necessari a stroncare il propagarsi della Xylella. Sono stati proprio i ritardi dovuti alle visioni complottiste di certi ambienti cari ai grillini a provocare danni gravissimi che ci sono peraltro costati una condanna della Corte di Giustizia europea. Ricordo al neoministro Bellanova che tra coloro che coccolavano certe visioni, c’era anche il governatore della Puglia, Emiliano, suo compagno di partito”.

“È ora di finirla di dare retta ai guru del nulla per calcoli meramente politici : si agisca al più presto”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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