XYLELLA, UNAPROL: “DECRETO CENTINAIO VUOTO, PUGLIA NON TUTELATA DAL SUO ASSESSORE”

Migliaia di agricoltori, frantoiani e vivaisti, a fianco dei cittadini, questa mattina a Lecce stanno partecipando al corteo promosso da Coldiretti e Unaprol – Consorzio olivicolo italiano - per protestare contro la cattiva gestione della Regione Puglia nelle attività di contrasto alla Xylella fastidiosa. Questa terribile piaga, per anni colpevolmente sottovalutata dalle Istituzioni tra errori, ritardi e rimpalli di responsabilità, ha già provocato danni epocali, per 1,2 miliardi di euro, con conseguenze gravissime anche sotto il profilo occupazionale e ambientale.

“Quella di oggi è solo la prima di una serie di iniziative che porteremo avanti. Per colpa dell’inerzia delle istituzioni, ormai c’è in gioco non solo il futuro del settore olivicolo, ma anche di un intero territorio dilaniato dalla Xylella – spiega David Granieri, presidente Unaprol – Abbiamo chiesto più volte una maggiore velocità della macchina burocratica, atti concreti e strumenti operativi per far sì che interventi e obiettivi non rimangano sulla carta. Purtroppo il territorio sconta i gravi ritardi della Regione che doveva muoversi subito e invece ha imperdonabilmente tergiversato, favorendo il propagarsi del contagio. Anche il Decreto Centinaio, nonostante le promesse, è vuoto e deludente, con poche risorse, nessuna misura concreta per la ripresa della produttività della regione e il dramma Xylella non affrontato con gli unici stanziamenti che arrivano dall’Unione Europea. Per far ripartire il settore olivicolo italiano non è possibile far finta che questa terribile piaga non esista, così come non è possibile non puntare sulla produttività. Per migliaia di famiglie che con le loro risorse sono riuscite a tenere in piedi aziende storiche, ormai ferme da anni, ci sono solo gli spiccioli.  Un decreto inconsistente a conferma che l’assessore regionale alle risorse agroalimentari Di Gioia, nonché Coordinatore della Commissione Agricoltura della Conferenza Stato- Regioni, non ha cuore gli interessi generali della sua regione”.

“E’ necessario bloccare il contagio e ridare la speranza agli agricoltori che da anni si sentono abbandonati e sistematicamente presi in giro – conclude Granieri -  Per questo Unaprol ha deciso di fare un atto molto significativo: piantare in Salento 100mila ulivi, grazie anche all’impegno di una rete di vivaisti che si sono messi a disposizione per realizzare questa iniziativa impegnandosi affinché il costo delle piante possa essere contenuto”

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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